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[Toei Animation] Bishōjo Senshi Sailor Moon

Nota al pubblico occidentale perlopiù per poche opere iconiche, l'animazione orientale si rivolge al più vasto dei target possibili e prende in esame le infinite sfaccettature dell'essere umano.

[Toei Animation] Bishōjo Senshi Sailor Moon

Messaggioda Mike Haggar » martedì 08 gennaio 2008, 23:11

Forte del caloroso benvenuto, mi accingo ad aprire il mio primo dibattito, dedicato ad una serie animata che mi sta particolarmente a cuore... perchè posso, giusto? :)

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Negli anni Settanta e Ottanta, la distinzione tra i cartoni animati giapponesi era chiara e netta: i ragazzi avevano i loro robot, i loro sportivi superumani e i loro combattimenti; le ragazze, invece, guardavano le loro serie piene di orfanelle, di storie d'amore e di ragazzine capaci di usare la magia per risolvere piccoli problemi quotidiani o per realizzare i propri sogni.
Così era in Giappone, e così, di rimando, era anche qui da noi in Italia.
Finchè, all'inizio degli anni Novanta, non arrivò qualcuno deciso a spezzare questo equilibrio.
Era il 1992. Dalla mente e dalla matita di Naoko Takeuchi, e, successivamente, dagli studi d'animazione della celebre Toei Animation, nasceva Sailor Moon (Letteralmente Bishoujo Senshi Seeraa Muun, "La bella guerriera Sailor Moon").

Come definire la storia di "Sailor Moon" se non come una bella favola moderna?
Come ogni favola che si rispetti, infatti, anche qui abbiamo una splendida principessa, Serenity, che domina un regno incantato e pacifico costruito sulla Luna e che, come da tradizione, ama profondamente il suo principe, Endymion, valoroso guardiano del pianeta Terra.
Purtroppo, la loro storia d'amore viene bruscamente interrotta dalla più classica delle regine cattive, Beryl, sovrana di un regno oscuro, bramosa di possedere per sè e solo per sè il principe Endymion ed invidiosa del legame che intercorre tra il suo amato e la principessa della Luna.
Con le sue truppe demoniache, Beryl fa invadere il regno di Serenity, massacrandone per intero la popolazione.
Selene, la saggia regina madre, prende un drastico provvedimento per evitare che il suo popolo finisca distrutto per sempre.
Serenity ed Endymion continueranno a vivere e ad amarsi, reincarnandosi nei corpi di due abitanti del pianeta Terra, ignari del loro passato, grazie all'incantesimo operato dalla regina madre tramite un oggetto incantato chiamato Ginzuishou, il Cristallo Argentato.
Assieme ai due amanti, anche le quattro guerriere predisposte alla protezione della principessa, guidate dai quattro pianeti più vicini al sole, ossia Mercurio, Marte, Giove e Venere, rinasceranno a nuova vita sul pianeta Terra.
Tuttavia, la malvagia stirpe demoniaca guidata da Beryl non si ferma certo con la distruzione del regno della Luna, e giunge anch'essa sulla Terra con un nuovo, diabolico piano: utilizzare l'energia vitale degli abitanti del pianeta per risvegliare la loro suprema e perfida regnante, la regina Metallia, ed instaurare sotto la sua guida un nuovo regno del terrore.

Usagi Tsukino, pigra e pasticciona quattordicenne di Tokyo, non sa nulla di questa vecchia storia, nè tantomeno poteva immaginare di trovarvisi coinvolta. No, lei si era semplicemente limitata a salvare da un gruppo di bambini che la maltrattavano una strana gattina con una voglia a forma di luna sulla fronte, sulla strada per la scuola.
La gattina in questione, però, è Luna, animale appartenente alla famiglia reale del regno lunare, in cerca della sua principessa che si è reincarnata in una ragazza del pianeta Terra.
Venuta a sapere dei piani della malvagia Beryl, e colpita dalla bontà della ragazza, la gattina decide di fare ad Usagi un dono un pò particolare: il potere di trasformarsi in Sailor Moon, la paladina di amore e giustizia, la bellissima guerriera vestita alla marinaretta che dà il titolo alla serie.
La povera Usagi, così, si troverà suo malgrado a dover combattere Beryl e i suoi demoni per salvare il mondo, ma anche a dover cercare le reincarnazioni della principessa Serenity e delle quattro guerriere Sailor Mercury, Sailor Mars, Sailor Jupiter e Sailor Venus, che la difendono.
Queste ultime, saranno trovate nel corso della serie e si uniranno a Sailor Moon nella ricerca della principessa: trattasi rispettivamente dell'intelligentissima e dolcissima Ami Mizuno [Il mio personaggio preferito, tra l'altro, per cui ho una cotta fin da bambino... :gh:], della focosa e sofisticata sacerdotessa shintoista Rei Hino, della fortissima e protettiva Makoto Kino e della bellissima ma sbadata Minako Aino.
Completano il gruppo il corrispettivo maschile di Luna, il gatto parlante Artemis, affidato in custodia a Minako, e l'enigmatico Tuxedo Kamen, elegante e affascinante ragazzo vestito in smoking e con una maschera a coprirgli il viso, come da nome, che difende le guerriere dai pericoli a suon di rose rosse, e sotto le cui spoglie si cela Mamoru Chiba, studente universitario che litiga con Usagi in ogni episodio, anche se, sotto sotto, i due sono attratti l'uno dall'altra.
Quali siano i legami tra questo gruppo di ragazzi e la storia d'amore di Endymion e Serenity, e come si evolveranno le loro vicende è ancora tutto da vedere...

"Sailor Moon" arrivò in sordina, e spazzò via tutti quelli che fino ad allora erano stati i modus narrandi dell'animazione giapponese, creando nuovi stilemi che avrebbero fatto scuola negli anni a venire (Si pensi a Wedding Peach, a Tokyo Mew Mew, al recente Mermaid Melody, o, restando "a casa nostra", al disneyano Witch o al Winx Club che tanto oggi spopola tra i giovanissimi).
Originariamente, la serie avrebbe dovuto rivolgersi ad un pubblico femminile, in età da scuola elementare o media. Eppure, ben presto, ottenne un successo strepitoso, ogni oltre previsione, riuscendo a toccare un target di spettatori di gran lunga più ampio di quanto ci si aspettasse.
Bambini, ragazzi, e persino adulti, sia femmine che maschi, cominciarono ad appassionarsi ad Usagi e alle sue avventure.
C'era chi lo guardava per gustarsi i combattimenti e i risvolti fantasy, chi per le storie d'amore e le scene di vita quotidiana, chi perchè era appassionato di telefilm supereroistici (i cosiddetti sentai, a cui la serie dichiaratamente è ispirata), e, si, anche chi lo guardava perchè era pieno di belle ragazze!
La verità è che "Sailor Moon" riesce ad accontentare un pò tutti, proponendo una storia appassionante, con mille sfaccettature e vari livelli di lettura, che si lascia seguire in egual modo da grandi e piccini, da maschi e femmine, e che presenta temi eterogenei e tutti ugualmente importanti: l'amore, l'amicizia, lo spirito di sacrificio, il perdono, il rapporto tra genitori e figli, la morte, il destino e i mille sentimenti e tormenti che produce l'animo umano.
In virtù di questo successo crescente, l'autrice Naoko Takeuchi si vide costretta a continuare la storia di Usagi, ampliandone l'universo e facendola durare per ben cinque anni, divisa in cinque stagioni, ogni volta aggiungendo personaggi nuovi al cast e facendo vivere loro sempre nuove avventure nel presente, ma anche nel passato e nel futuro, riuscendo a delineare perfettamente l'universo da lei creato e aggiungendo man mano sempre nuovi tasselli alla favola di Endymion e Serenity.
All'apparenza sembra una storiella sciocca, ma guardando più a fondo si riesce a vedere il grande lavoro che c'è dietro, i mille riferimenti culturali di tipo astronomico, astrologico, mitologico (sia occidentale che orientale), i personaggi ottimamente costruiti, e si nota come "Sailor Moon" riesce ad ottenere dei picchi di qualità veramente elevati, che si distanziano anni luce dai cloni e dalle serie simili che verranno in futuro.

In Italia, le avventure di Usagi giunsero nel 1995 e durarono fino al 1997, riscuotendo un enorme successo, ma anche alimentando parecchie polemiche.
"Sailor Moon" giungeva infatti dopo un periodo di qualche anno in cui l'animazione giapponese sembrava bandita in Italia, soppiantata da produzioni americane come le Tartarughe Ninja e simili, e all'animazione giapponese si associavano sempre i soliti classici degli anni Settanta e Ottanta.
L'arrivo di "Sailor Moon" cambiò le carte in tavola. L'animazione giapponese in Italia rinacque, la serie ottenne un successo strepitoso, venne trasmessa anche in prima serata in un programma per questo appositamente creato, ed era sulla bocca di tutti, maschi o femmine che fossero.
Qualcuno, più tradizionalista, però non vide certo di buon occhio questa nuova invasione proveniente dal Giappone, e a Usagi e compagne preferiva di certo i vecchi, innocui, cartoni made in USA della Disney e della Warner.
Si arrivò quindi quasi a demonizzare il povero "Sailor Moon", richiedendo l'intervento di eminenti psicologi, e il cartone venne sottoposto a pesantissime censure, soprattutto durante l'ultima serie.

Molti anni sono passati, ormai, e il pubblico odierno quasi si è dimenticato di Sailor Moon.
La serie, dal canto suo, sta vivendo in Giappone una seconda rinascita, con una ristampa del manga ricca di modifiche, una nuova distribuzione della serie animata in Dvd, una serie di musical e persino un telefilm da essa tratto.
Tuttavia, l'autrice, per motivi non troppo chiari (probabilmente beghe con la casa editrice e con la casa produttrice della serie tv), ha vietato la diffusione della sua opera all'estero.
Ragion per cui, a noi Italiani è momentaneamente preclusa.

Personalmente parlando, posseggo l'intera serie di "Sailor Moon" (Cinque stagioni televisive più tre film per il cinema) in dvd giapponesi, ed è una delle mie serie preferite, fin dall'infanzia, quando nella mia classe della scuola elementare non si parlava d'altro, e non si giocava ad altro.
Ritengo che sia una serie importantissima per la storia dell'animazione nipponica, sia in patria che in Italia, e che possa ancora dire molto anche agli spettatori di oggi.
Ai tempi, da noi fu molto sottovalutata e bollata come una serie per bambine, ma ritengo che invece si tratti di una storia che abbia molto da insegnare agli spettatori, che lanci dei messaggi molto positivi, ed è un peccato che questi vengano sminuiti soltanto perchè qua in Italia c'è una concezione molto riduttiva del fumetto e dell'animazione.
Mi dispiace che, al momento, non si possa più vedere questa serie in versione italiana. Spero che l'autrice cambi idea quanto prima, e decida di sbloccare i diritti della sua opera per poterla esportare, e che allora l'industria italiana si muova per ridare a questa perla del decennio che fu il suo giusto valore.
Ultima modifica di Mike Haggar il martedì 12 maggio 2009, 19:14, modificato 2 volte in totale.
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Re: Toei Animation: Bishoujo Senshi Sailor Moon

Messaggioda Quackmore » mercoledì 09 gennaio 2008, 13:10

"Sailormoon" è stata la mia "passione della vergogna" per tutta la scuola media e un po' oltre. Lo adoravo proprio perché univa la coolness dei cartoni animati giapponesi alla mia passione per i supereroi.
A presto,
Michele
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Messaggioda DeborohWalker » mercoledì 09 gennaio 2008, 17:55

Io invece non sono mai riuscito a guardarlo fino alla fine.
Non per snobbismo: alla prima messa in onda, lo ignorai perchè ero un ometto, ma una volta diventato un nerd divora-manga provai a darci un'occhiata a quando fu replicato dall'inizio.
Però la ripetitività, il fatto che ogni puntata ci fosse il nemicuccio mandato dal nemicone per ottenere il cristallo del cuore, spiraglio di luce, frammento di fiore, fetta di crostata e via discorrendo, mi faceva molto Power Rangers, anche perchè lo status quo della serie non cambiava un granchè, e i combattimenti non è che fossero poi così avvincenti. La maggior parte delle puntate era infatti basato sulle mosse o sulle trasformazioni delle ragazze con la gonnellina alla marinaretta che tanti ragazzi hanno fatto sognare, come è tradizione nelle produzioni giapponesi che puntano al risparmio, riutilizzando certe sequenze per ogni episodio. Cosa che avviene, ad esempio, anche in Doremì, ma lì a mio parere avviene tutto più rapidamente, e comunque non intaccano troppo l'episodio.
E poi boh, i nemici di Sailor Moon mi sono sembrati sempre stereotipati, i vampiri cattivi succhia-emozioni e via dicendo...
So che più avanti la storia si fa un po' più complessa, con Chibiusa, gente dal futuro, altre Sailro, battaglie planetarie e via dicendo, ma anche provando a guardare qualcosa qua e là, non mi ha mai convinto a seguirla assiduamente.
Farei invece un tentativo se fosse pubblicata in italia la ristampa del fumetto, dato che ho la serie di Sailor V (contenuta nella rivista Amici) e non mi dispiace, nonostante i toni leggeri.
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Messaggioda Tyrrel » mercoledì 09 gennaio 2008, 20:16

DeborohWalker ha scritto: i vampiri cattivi succhia-emozioni

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Re: Toei Animation: Bishoujo Senshi Sailor Moon

Messaggioda Mike Haggar » mercoledì 09 gennaio 2008, 20:37

Ah ah ah! Stavo pensando alla stessa cosa! :D

In verità sono solo i nemici della prima serie a voler "succhiare" l'energia degli umani. Col passare delle stagioni, poi, appaiono avversari con obbiettivi sempre nuovi, e con caratteri più delineati e complessi (anche se dei personaggi ben costruiti c'erano anche tra i villains della prima serie!), capaci di provare una gamma di emozioni molto vasta, in cui il confine tra il bene e il male in realtà è piuttosto labile (difatti, gran parte dei nemici di Sailor Moon si ravvede in punto di morte, oppure rinasce come essere umano buono).
Riguardo ai demoni minori, invece, trovo che siano anch'essi, escludendo quelli delle prime puntate che sono abbastanza anonimi, ben realizzati. Ognuno di essi ha delle particolari caratteristiche che lo differenziano dagli altri, e alcuni riescono persino a creare delle splendide gags e a far divertire lo spettatore (cito ad esempio gli artisti circensi kitsch della quarta serie, o le grottesche ed esilaranti Sailor, talvolta anche di sesso maschile, dell'ultima).
Ripensando a certi demoni minori della quinta serie, io ci rido ancora! :D

Deboroh, comprendo che le molte puntate filler possano scocciare (anch'io quando riguardo la serie, alcune tra le più inutili le salto a piè pari!), ma ritengo che siano necessarie per dare una caratterizzazione a tutto tondo dei personaggi. Altrimenti si avrebbe una storia molto più breve e concisa, e i personaggi (specialmente quelli secondari come le quattro Sailor comprimarie) verrebbero abbastanza sacrificati.
Fidati che poi, nelle puntate "importanti", invece la serie dà il meglio di sè, raggiungendo picchi di notevole intensità e riuscendo persino a commuovere.

Anch'io ho letto "Sailor V", ma non mi è piaciuto più di tanto. Forse perchè troppo disimpegnato, per poi virare bruscamente e farsi serio (e complicato! :D ) sul finale.
Spero che il manga di Sailor Moon venga presto ripubblicato in versione italiana, quando il blocco dei diritti sarà revocato! Sarò sicuramente il primo a comprarlo!
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Re: Toei Animation: Bishoujo Senshi Sailor Moon

Messaggioda Bramo » mercoledì 11 agosto 2010, 15:13

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Re: Toei Animation: Bishoujo Senshi Sailor Moon

Messaggioda Andrea87 » venerdì 13 agosto 2010, 02:37

uh... sailor moon! ;_;

me lo vedevo soprattutto per Rea, Sailor Mars, che era la mia preferita poichè era una gran fica :asd:

Purtroppo oltre la prima serie non guardai mai... mi ricordo però il bel gioco per SNES che raccontava, appunto, la storia della prima serie!

PS: ma invece i Cavalieri dello Zodiaco a nessuno piacciono?
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