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[George R. R. Martin] Il Trono di Spade (HBO)

L'America non vive di soli hamburger ma anche di una grassissima infornata annuale di serie tv di tutti i generi, dal tentacolare procedural a piccole grandi epiche.

Re: [George R. R. Martin] Il Trono di Spade (HBO)

Messaggioda Don Homer » lunedì 28 agosto 2017, 08:33

Pangur Ban ha scritto:Ep.7x06

che per funzionare hanno bisogno di una sospensione dell'incredulità.

Su questo ho delle riserve.
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Re: [George R. R. Martin] Il Trono di Spade (HBO)

Messaggioda Valerio » martedì 29 agosto 2017, 01:02

7x07: The Dragon and the Wolf

Siamo giunti alla fine di una delle stagioni di GoT più seguite, discusse e persino osteggiate di sempre. Ma si sa, questo è quello che succede sempre quando ci si avvicina alla chiusura dei conti, e vale per tutte le storie di lungo corso. Quando il tempo della semina dura più di quello del raccolto, è fisiologico che partano le lamentele. Un po' è l'hype eccessivo che si va a creare dopo tanti anni, un po' è l'ingenua nostalgia per schemi e strutture narrative che non possono più ripetersi giunti a questo punto. Sono colpe del pubblico, queste. Ma ci sono anche le colpe della serie, ovvero l'ansia da prestazione degli autori, preoccupati di arrivare alla fine di una storia che un finale rischiava quasi di non averlo, e poi i problemi produttivi che questo adattamento improvvisato si porta dietro, difetti congeniti all'opera. Sia come sia, io non ho avvertito alcun disturbo in questa stagione. E mi sono bevuto tutto, anche i corvi veloci della settimana scorsa. La serie è bella, checché se ne dica. E nemmeno poco. E' una produzione epocale che ci ricorderemo per sempre.

Però ho preferito il finale dell'anno scorso. Eh. Oh. Che chiudeva trame, sfoltiva personaggi e soprattutto si concedeva un momento davvero molto alto, musicalmente e registicamente. Parlo ovviamente della vendetta di Cersei, sulle note di Light of the Seven. Un capolavoro, una sinfonia traboccante di ironia e ineluttabilità che brrrrrr ho ancora i brividi a ripensarci. Qui non ho trovato nulla di simile, e l'episodio sa di finale ma in modo decisamente più transitorio. Pochi personaggi vengono sfoltiti, quelli rimasti in vita "indugiano" in storyline che a sei episodi della fine ci si aspettava di veder concludere, e in generale ho visto un season finale concepito in modo molto più pratico rispetto alla trasognata cavalcata dell'anno scorso.

La Riunione ad Approdo del Re. Immagino la fatica degli autori nel dover scrivere una scena come questa, che riesce ad avere senso narrativo pur tenendo conto della miriade di faccende in sospeso che hanno tutti i contendenti, del loro rapporto attuale. Complessa, grossa, e per certi versi innaturale, dopo anni e anni passati a percepire questo cast come scollegato. E ne sono usciti bene, secondo me. Belle interazioni, una tensione fantastica, una situazione inedita e interessante per tutti. Bellissimo il confronto tra Tyrion e Cersei, ma rimango piuttosto deluso dal tradimento segreto di quest'ultima. Ok, serve per allontanarla da Jamie, ma penso che tutto questo dovesse avvenire già da prima. Così mi fa solo l'effetto Tremotino, costretto dagli sceneggiatori di Once a involvere ogni tot. D'altra parte Cersei sembrava spacciata già l'anno scorso, e portarcela fino al finale in un certo senso è sorprendente. Giudizio sospeso ovviamente, bisogna vedere dove porterà.

Theon che si riscatta. Felice per lui, ma non è una cosa che avrei voluto accadesse oggi bensì qualche episodio fa. La sottotrama Greyjoy è stata notevolmente allungata per colpa di Martin intorno al libro 4, e c'era bisogno di sfoltirla il prima possibile. D'altra parte, per una volta che manca la tanto biasimata fretta ha senso perdere la pazienza? Aggiungo che potrebbe essere quasi una scelta lungimirante fare degli allungamenti di brodo di Martin un qualcosa di legato al finale. Sarebbe stato quasi più ovvio chiudere la faccenda Yara/Euron il prima possibile, trattandola da parentesi quale è. E invece ritroveremo la questione Greyjoy anche alla fine, scelta che mi sembra più organica.

Grande Inverno. Perplesso per la sfoltita data a Ditocorto. Sicuramente ci voleva, e narrativamente ha senso che avvenga ora. La scrittura della scena e il suo "processo" ha inoltre messo in evidenza il suo ruolo di seminatore di zizzania lungo tutta la serie, cucendo insieme alcuni fatti per dare un ritratto coerente di lui. Lui esce di scena come un ingenuo, mentre le sorelle Stark come due pazzoidi. Televisivamente ha senso, ma è anche uno degli indici di maggior semplificazione della storia, tipica della fase post-Martin. D'altra parte, se ripenso a come Martin ci ha lasciato il personaggio, impegnato in un incomprensibile monologo in cui spiega a Sansa le genealogie dei Lord della Valle, è facile capire l'esigenza di una correzione di rotta, in virtù di una maggior comprensibilità dei suoi piani. Probabilmente saremmo arrivati comunque a questo risultato per vie traverse. Interessante inoltre come Grande Inverno sia diventato adesso la meta comune per tutti i personaggi, creando un parallelismo con l'inizio della serie. L'arrivo di Sam e il suo dialogo con Bran hanno fatto ben capire quanto della narrativa martiniana andasse rispiegato didascalicamente per lo spettatore comune. Il montaggio con le parole dei due mentre vediamo Jon e Dany che scopano potrà non sembrare il massimo della finezza, ma era necessario poiché gli indizietti seminati fin qui non bastavano. Martin purtroppo non ha creato genealogie immediate e backstory iconiche in grado di imprimersi nella memoria dello spettatore, e tocca correre ai ripari.

La Barriera. E infine ecco la scena che tutti aspettavano. Certo, il fatto che ce la si aspettasse forse dovrebbe far sorgere qualche dubbio sulla narrativa martiniana e sulla sua prevedibile e prorompente svolta fantasy, pronta a rivelarsi una volta ripulita dalle "zavorre" politiche. Però la scena ha impatto. Certo, avrei preferito non facesse un semplice buco nella barriera ma la tirasse giù tutta, sarebbe stato meraviglioso. Ma quello può ancora succedere.

E adesso aspettiamo. Un anno? Due? La mia previsione è che comunque sia, i prossimi episodi ci sembreranno più decompressi. E' tipico di questi progetti mettere il turbo a un passo dal finale e poi rallentare di nuovo, per farci assaporare il lento chiudersi di ogni trama. E dato che le riprese devono ancora iniziare, capace che gli sceneggiatori tengano conto delle lamentele sulla fretta e "correggano" il tiro per tempo. D'altra parte è vero che sei sono pochi, pochissimi. Comunque vada, ho fiducia. Fino ad oggi ho approvato quasi tutte le scelte fatte dagli autori e non penso proprio correrebbero il rischio di bruciarsi nella conclusione.
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Re: [George R. R. Martin] Il Trono di Spade (HBO)

Messaggioda Don Homer » martedì 29 agosto 2017, 08:06

E vabbè chiudiamo un po questa stagione:
puntata è stata in linea con quelle precedenti, forse un po meno brutta (non che ci volesse molto), ma il risultato è comunque scadente. Più che altro perché mentre la stagione è stata velocissima qua si è perso largamente tempo....

La parte migliore è sicuramente la riunione all'inizio che offre parecchi spunti per gli incontri e le riunioni dei personaggi. Ovviamente rimane il fatto che una tregua ora come ora non ha il minimo senso, dato che l'esercito di Dany circonda la città, è più numeroso e sarebbe bastato un Dracarys per ottenere trono e esercito Lannister senza inutili stragi, ma vabbè....

Momento risata per Jon versione Mastrota e Euron che fa il Cartman di Westeros.

Prevedibile il voltafaccia di Cersei e finalmente Jaimie manda a quel paese la sorella e se ne va. La neve arriva a KL, unico momento bello della puntata.

Breve momento Theon e Jon, che ci porta all'ennesima scena ridicola, la rissa tra Theon e gli uomini di ferro. Sembrava di vedere un film trash indiano

Poi vabbè passiamo a Grande Inverno, Ditocorto fa la fine del topo in gabbia e chiudiamo questa sottotrama imbarazzante che riguarda un personaggio ormai ridicolizzato. Ora chi occuperà i muri del castello lanciando sorrisetti ?

Sam attiva il teletrasporto appreso da Varys e Euron e si materializza a GI dove apprendiamo che Bran un po come internet, sa tutto ma ha bisogno di indicazioni. Vediamo per la prima volta Rhaegar che...... è identico a Vyseris. Mah, uno un po più bello potevano sceglierlo no ?

Vabbè, con buona pace del povero mainaJorah e di Tyrion versione guardone, NonpiùJon e la Danana finalmente copulano. Da notare la completa assenza di sex appeal della scena e le espressioni dei due attori non aiutano.

Arriviamo al punto clou. Il re della Notte e il Drago Bianco Occhi Blu fanno crollare la Barriera e l'esercito dei non morti è libero di invadere il mondo civilizzato.

Insomma la morale è che se Jon si faceva gli affari suoi non sarebbe successo nulla.

P.S Per la cronaca, che Jon fosse legittimo alla fine non era tanto un segreto 8se no che caspio ci facevano le guardie alla torre ?) pero bisogna vedere come e se sarà gestita la faccenda nei libri, perché messa cosi nella serie solleva non poche perplessità.
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Re: [George R. R. Martin] Il Trono di Spade (HBO)

Messaggioda Pangur Ban » sabato 02 settembre 2017, 17:16

Episodio 7x07

Io sono tra i soddisfatti da questa stagione e mi spiace che la prossima sia così lontana. Ho letto che i pochi episodi rimasti potrebbero avere tutti la lunghezza di un film. Speriamo!

SPOILER

Siamo sempre più dalla parti di Tolkien ma Winterfell non è Minas Tirith, non può reggere l'assedio di un esercito nemico così grande. Come nel Signore degli Anelli però basterà uccidere il gran capo per fermarli tutti. E che ce vo'? ^^

Il Re della Notte che va alla guerra cavalcando un drago-zombi è come Hitler che va alla guerra cavalcando un tirannosauro. Il livello di malvagità cazzuta è quello. :D

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Re: [George R. R. Martin] Il Trono di Spade (HBO)

Messaggioda Don Homer » giovedì 07 settembre 2017, 12:53

Pangur Ban ha scritto:Episodio 7x07

Io sono tra i soddisfatti da questa stagione

Tra i pochi soddisfatti, dato che questa stagione (giustamente) ha fatto schifo a tutti.
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Re: [George R. R. Martin] Il Trono di Spade (HBO)

Messaggioda Don Homer » lunedì 22 gennaio 2018, 23:14

Confermato che la prossima stagione ci sarà nel 2019...
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Re: [George R. R. Martin] Il Trono di Spade (HBO)

Messaggioda Don Homer » martedì 05 marzo 2019, 10:30

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Re: [George R. R. Martin] Il Trono di Spade (HBO)

Messaggioda Don Homer » martedì 05 marzo 2019, 20:39

Ed ecco qui:

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Re: [George R. R. Martin] Il Trono di Spade (HBO)

Messaggioda Valerio » lunedì 15 aprile 2019, 23:21

8x01: Winterfell

Ci siamo arrivati alla fine. A questa fine che George Martin ci ha voluto negare fino all'ultimo. E però questo autore patrigno l'abbiamo fregato, e arrabattandoci alla meno peggio siamo riusciti a dire quello che a lui non è riuscito di dire. Probabilmente lo stiamo dicendo peggio, ma lo stiamo dicendo bene e soprattutto in maniera percorribile. La sigla che apre questa stagione è differente dal solito: il principio di base è identico ma adesso la barriera è bucata e le carrellate sulla mappa ci portano all'interno delle location, che sono solo due: Winterfell e la Red Fortress. Come a dire che a questo punto della storia all'esterno non ci sono più i regni, rimangono le case, i rifugi.

Cersei ad Approdo. Rimasta "sola", in compagnia del pirata rockstar Euron, Cersei torna quella di un tempo. Insicura e perfida, eppure tremendamente fragile. Grande, grandissima Lena per come la interpreta: una singola espressione facciale, in grado di comunicare una gamma emotiva fortissima. Riesce a farsi amare e odiare allo stesso tempo: fa pena, fa paura e fa ridere. A fine serie verrà ricordata come uno dei migliori personaggi di GoT, tanto su carta, quanto su pellicola.

Theon e Yara. Decisamente veloce il salvataggio e la reunion dei due personaggi. Ma non sono più quei tempi lì, adesso GoT è una serie asciutta. Le loro strade si dividono, probabilmente per permettere a Theon il definitivo riscatto eroico, come da narrativa epico-fantasy. Chissà se è ciò che Martin aveva progettato, ma probabilmente questo non lo sapremo mai.

La Reunion a Winterfell. Il grosso accade qui, ed è assolutamente palese l'intento di replicare il feeling del primo episodio della prima stagione, l'unico momento in cui il cast era riunito. Sono questi i momenti che preferisco delle opere narrative a lungo termine: le simmetrie, i pattern narrativi che si compiono, gli echi, quella sensazione di sfilacciamento che viene meno e di disegno compatto che va a formarsi. Un punto davvero fondamentale di ogni saga che si rispetti, motivo per cui non me la sentirei proprio di bollare questo primo episodio come introduttivo, di passaggio o filler. Un punto irrinunciabile dell'intera narrativa. Poi ovviamente dentro avviene un bel po' di roba, che culmina con la rivelazione della vera identità di Jon. Unico neo? Il volo di Jon sui draghi, che - ebbene sì - ho trovato un po' goffo negli effetti speciali. Tanto di cappello agli autori per essersi ricordati che il finale del primo episodio della serie riguardava Bran e Jamie.
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Re: [George R. R. Martin] Il Trono di Spade (HBO)

Messaggioda Don Homer » mercoledì 17 aprile 2019, 09:51

Oh è ricominciato Game of Stronzes, perfetto XD

Puntata nella norma, niente di particolare

Chiaramente è tutto in preparazione delle prossime puntate. Bella la sigla.

Ottimi gli effetti, pecca un po la sceneggiatura.

A Grande Inverno momenti di rincontri e incontri. Bello l'arrivo dei nostri che ricalca quello di Robert e corte nella prima puntata (anche se quello era decisamente accolto meglio)

Jon: Mi è piaciuto come si è rapportato con Bran e Arya, un po meno il tutto il resto. Sempre un bietolone rimane.

Daenarys: Spocchiosa in modo incredibile.

Scena di volo spettacolare, ma il dopo è abbastanza cringe, la Clarke e Harrington hanno zero alchimia

Sansa fa obiezioni giuste, ma al momento sbagliato. Ancora troppo legata a questioni di cui non frega niente a nessuno. Però giustamente riprende Tyrion (sempre più in caduta libera, l'ennesima battuta sui testicoli mancanti di Varys è ridicola).

Arya migliorata, per una volta non è un assassina psicopatica ne una ninja badass. Mi ha fatto piacere rivedere lei e Gendry insieme, hanno decisamente più alchimia di Jon e Dany XD

Bran sempre inquietante, pare uscito da un horror.

Lord del Nord sempre più simili a bimbi capricciosi, tra Glover che scappa e Lyanna che non chiude quella bocca manco a pagarla non so chi sia messo peggio.

Tra Dany e Sam non so chi sia il più indelicato a dare le notizie.

Pessima la gestione della rivelazione del secolo. Troppo veloce, senza enfasi. Mah.

Jaimie (notevolmente invecchiato) torna e....reincontra Branvier. Scena migliore della puntata.

Scena al castello Umber per farci vedere che Tormund e Beric sono ancora vivi (insomma per l'ultimo). Jumpscare gratuito.


Approdo del Re è la parte più debole.

Cersei versione Bart "dov'è il mio elefante", Euron sempre più trash ottiene quello che voleva, scena di Bronn al bordello che serve solo a riempire la quota tette e c**i. Vediamo pure Strickland che invece di essere un brutto uomo di mezza età è Ken di Barbie XD

Theon libera la sorella usando le tecniche stalth apprese da Ramsay e si reca al Nord. Non finirà benissimo....
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Re: [George R. R. Martin] Il Trono di Spade (HBO)

Messaggioda Valerio » lunedì 22 aprile 2019, 23:05

8x02: A Knight of the Seven Kingdoms

Il secondo episodio è la naturale prosecuzione del primo, una sorta di "prologo: parte 2". Nessuna battaglia ancora, ma tante, tante chiacchiere in preparazione della Grande Guerra. Sicuramente c''è chi si lamenterà di questo episodio gemello, eppure l'idea di ambientare tutto nella notte che precede l'attacco è ottima, e fornisce chiaramente l'opportunità di sciogliere i nodi rimasti tra i personaggi. La reunion è forse la più grande della storia della serie, e con Jamie, Theon e il resto della pattuglia del Nord giunti fra le mura della fortezza si può dire che l'intero cast principale è presente a Grande Inverno (con l'esclusione di Cersei, Yara e Melisandre). E, come narrativa insegna, quando c'è una battaglia nell'aria e alla vigilia di essa due amanti si congiungono, qualcun'altro appiana le proprie divergenze e altri ancora si svelano segreti celati per anni... l'ecatombe è dietro l'angolo. Sospetta in questo senso la scena di sesso tra Arya e Gendry, il ricongiungimento tra Sansa e Theon, ma soprattutto la nomina a cavaliere di Brienne con Jamie e Tormund. Figure come Davos, ma anche i già citati Jamie e Brienne hanno ormai compiuto la loro parabola, e possono quindi essere adesso facilmente "sacrificati". Su Jon, Daenerys, Tyrion, Cersei, Bran e Arya c'è invece ancora molto da dire, nodi da sciogliere o direzioni da imprimere. Di chiudere questi archi, e in generale di dare un senso alla macrotrama dovranno occuparsene i quattro "lungometraggi" rimasti.
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Re: [George R. R. Martin] Il Trono di Spade (HBO)

Messaggioda Don Homer » martedì 23 aprile 2019, 10:41

Meglio della prima. Sempre di passaggio-preparazione al casino, pero a differenza della scorsa si percepisce meglio il sentimento di angoscia e di fine imminente. Sarà che non si è vista Approdo del Re....

Mi sono piaciute un po tutte le interazioni tra personaggi: Jiamie e Brienne (molto bella scena del cavalierato), le battute di Tormund sul latte delle gigantesse, Theon e Sansa, Jon e i suoi ex confratelli ecc

Scena di Arya e Gendry molto fanservice, ma tutto sommato ci sta, è ben inserita nel contesto (classica situazione "potrebbe essere la nostra ultima notte, passiamola insieme perché non potrebbe esserci un domani") e sopra tutto molto più sensata della Jonerys XD


Venendo ai punti negativi:

Kit e Emilia pessimi come al solito, del tutto incapaci di trasmettere emozioni, sono riusciti a rovinare ancora di più la scena finale della rivelazione.

La scelta di rivelare la cosa PRIMA della battaglia, insomma, mi pare un po troppo controproducente....

La scelta di caratterizzare Daenarys come una persona ossessionata dal potere e dal trono, la Dany dei libri sarebbe stata sollevata dal sapere che c'è un altro Targaryen, non avrebbe pensato "Azz, questo mi ruba il trono".

In generale lo stile soap di interrompere i dialoghi sul più bello comincia a stancare....

Vabbè, si prospetta la battaglia, su partiamo con il totomorto.

Direi che i più papabili siano Jorah, uno tra Missandei e Verme Grigio, Theon (che secondo me morirà proteggendo Sansa o Bran), Beric (in maniera definitiva), Tormund, Jiamie, Brienne, Gendry (che ormai dovrebbe aver svolto il suo ruolo) e Pod
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Re: [George R. R. Martin] Il Trono di Spade (HBO)

Messaggioda Valerio » martedì 30 aprile 2019, 01:27

8x03: The Long Night

Sì, è stata molto buia e caotica. Chi si lamenta della cosa non è da biasimare, io stesso ho avuto forti disagi nella comprensione di quello che passava su schermo. L'azione è una cosa molto delicata. Può esaltarti molto, moltissimo se avviene mentre sei "agganciato" a ciò che vedi. Ma se in qualche modo ti sganci e finisci fuori dal treno in corsa poi hai voglia a recuperare terreno. Potrebbero esser state scelte registiche, di fotografia, o semplicemente problemi di compressione o trasmissione, fatto sta che l'effetto non è stato dei migliori, e per la battaglia risolutiva di una saga lunga otto anni forse era lecito aspettarsi di più.

Ci sono cose ottime, però. Belle trovate, buone idee, ottime interazioni fra personaggi. Non si sarà ricreato quell'effetto spettacolare della Battaglia delle Acque Nere o della Battaglia dei Bastardi ma la sugna narrativa c'è tutta, specialmente nel finale, quando si raggiunge il climax e... di colpo si risolve l'intera impalcatura mitologica di A Song of Ice and Fire. E ovviamente il colpo di scena maggiore sta proprio qui, nel mettere lo spettatore nell'incapacità di figurarsi ciò che verrà dopo. Non sono fra quelli che pensano che l'aspetto metafisico della saga sia esaurito. Mancano tre episodioni lunghi come film ed è alquanto improbabile che il climax sia stato già raggiunto e che ci aspetti solo un lungo epilogo. Né sono fra quelli che pensano che il climax possa essere Cersei, sarebbe decisamente contraddittorio con le premesse di una serie che da anni non fa altro che urlare a squarciagola che la guerra per il trono di spade è una scaramuccia insignificante rispetto alla Guerra Vera. Ci dev'essere per forza qualcos'altro ancora dietro l'angolo, qualcosa di paranormale, di metafisico. Ci sono diversi concetti ancora sopra il tavolo da gioco: l'anomalia delle stagioni lunghe, la guerra millenaria fra il Dio della Luce e il Dio Estraneo, profezie, visioni, la follia dei Targaryen, la magia nel mondo. Sono tutti temi che sarebbe carino andassero indirizzati in qualche modo prima della fine, e ognuno di questi potrebbe fornire materiale per un vero e proprio scontro finale. Magari qualcosa di totalmente inaspettato.

Infine una preghierina per i morti. Edd l'Addolorato era un personaggio insignificante, esattamente come la piccola Mormont che era praticamente solo un meme internettiano. Beric salvando Arya in teoria compie il suo arco, anche se questo tipo di predestinazioni le puoi scrivere un po' come vuoi, basta essere uno sceneggiatore e sapere il finale. Fermo restando che non è che nell'economia della storia Beric sia stato più determinante per Arya di un sacco di altri tizi, Mastino compreso. Jorah muore da eroico innamorato, e se lo aspettavano tutti, anche se salvarsi dal morbo grigio forse avrebbe dovuto portarlo ad avere un ruolo un po' più importante. Theon che ritrova "le palle" e muore proteggendo la persona che aveva invece oppresso all'inizio del proprio arco è da perfetta scuola di sceneggiatura, ed è l'unico personaggio davvero "grosso". Poi c'è Melisandre che dà una mano e poi si suicida. Forse sarebbe stato giusto capire qualcosa di più di lei, capire meglio quello che credeva di fare, in che senso avesse ragione, e non è detto che queste risposte non arrivino.

Va notata una cosa però. Il mito di GoT, saga spietata in cui ogni beniamino potrebbe morirti sotto gli occhi per via di quel sadico di Martin è un po' una fanfaluca. Se escludiamo la morte di Ned Stark che innesca tutto quanto (reso ancora più gustosa nella serie, dove il fatto che sia interpretato da un attore "grosso" e protagonista accentua non poco l'effetto shock) gira e rigira si capisce benissimo chi sono i principali che rimarranno in piedi fino alla fine. E' una saga affollata, piena di personaggi minori e di comparse, di figure ridondanti che nella testa di Martin potevano avere un senso ma che nella realtà non ne hanno avuto, e quindi è piuttosto facile ammazzarli e intimorire lo spettatore. Ma c'è poco da fare, sono tutte redshirt e l'élite sta altrove.
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Re: [George R. R. Martin] Il Trono di Spade (HBO)

Messaggioda Don Homer » martedì 30 aprile 2019, 19:47

Vista la puntata per intero, faccio le mie considerazioni calme e pacate.

Ok tanto per cominciare licenziate l'idiota che si è occupato della fotografia perché non si capisce veramente nulla :asd:

Torna la Sandrona nazionale, che si è fatta da sola mezzo continente in pieno inverno.

Ammiriamo le incredibili tattiche dei buoni, che invece di usare i draghi per incendiare tutto e lasciare spazio alle truppe mandano le truppe allo sbaraglio facendole massacrare.

Vabbè sotto con le morti: Edd (morto per salvare quell'idiota di Sam che vuole combattere pur non essendone capace), MainaJorah, l'insopportabile Lyanna Mormont, Beric (era pure ora), Theon (scontatissimo) e la Sandrona.

Sopravvivono stranamente Brienne, Jaimie, Pod, Spettro (che si vede nella prewiew) e Gendry, che cosi potrà continuare a trapanarsi Arya.

Mentre Jon sale su un drago facendo più danni che altro (nice job Hero) e i rifugiati delle tombe sono attaccati dai morti (ma va chi avrebbe detto) il Re della Notte si improvvisa ninja e dopo essersi bollato della Jonerys incassando il fuoco di drago raggiunge Bran nel Parco degli Dei dove...aspetta cosa ? Ci va da solo ? Cosi ? Non manda qualcuno degli Estranei o dei sedicimila zombie...no ci va da solo diciamo.

Sembra tutto perduto, quando improvvisamente Arya vola sfangando un esercito intero e uccide il Re...aspetta che ? Arya uccide il Re della Notte ? Come, cosa, perchèèèèèèèèèèè ?

ALLA TERZA PUNTATA ???!!!!

Volete dire che la Lunga Notte su cui c'è la tiravano da anni è gia finita ? E ora chi caspio saranno i cattivi ? Cersei avvinazzata ? Quell'idiota di Euron ? La compagnia senza elefanti ?

E la profezia di Azor Aahi ? L'ultimo eroe ? Il principe che fu promesso ? Volete dirmi che resuscitare Jon non è servito a nulla ?

Ma poi sopratutto a che diavolo serve Bran, a scoprire le origini di Jon ? Cosa vogliono gli Estranei ? L'esercito più spaventoso mai comparso a Westeros che viene trattato come dei Bolton o dei Lannister qualsiasi ?

Arrrrrrrrghhhhh !!!!!!

Dannati DeD, dannato Martin che ha permesso questo scempio !!!!!



Valerio ha scritto: Né sono fra quelli che pensano che il climax possa essere Cersei, sarebbe decisamente contraddittorio con le premesse di una serie che da anni non fa altro che urlare a squarciagola che la guerra per il trono di spade è una scaramuccia insignificante rispetto alla Guerra Vera. Ci dev'essere per forza qualcos'altro ancora dietro l'angolo, qualcosa di paranormale, di metafisico. Ci sono diversi concetti ancora sopra il tavolo da gioco: l'anomalia delle stagioni lunghe, la guerra millenaria fra il Dio della Luce e il Dio Estraneo, profezie, visioni, la follia dei Targaryen, la magia nel mondo. Sono tutti temi che sarebbe carino andassero indirizzati in qualche modo prima della fine, e ognuno di questi potrebbe fornire materiale per un vero e proprio scontro finale. Magari qualcosa di totalmente inaspettato.

Illuso, ormai la parte fantasy è morta con gli Estranei.

Infine una preghierina per i morti.

Pensa un po io pensavo che morisse uno tra Verme Grigio e Missandei. Ma pure Poddrick.

Jaimie e Sandor al 100% se li tengono per il conflitto contro Cesira.

Pure Gendry, che ora al 90% legittimano nuovo Baratheon e potrà continuare la ship con Arya


Va notata una cosa però. Il mito di GoT, saga spietata in cui ogni beniamino potrebbe morirti sotto gli occhi per via di quel sadico di Martin è un po' una fanfaluca. Se escludiamo la morte di Ned Stark che innesca tutto quanto (reso ancora più gustosa nella serie, dove il fatto che sia interpretato da un attore "grosso" e protagonista accentua non poco l'effetto shock) gira e rigira si capisce benissimo chi sono i principali che rimarranno in piedi fino alla fine. E' una saga affollata, piena di personaggi minori e di comparse, di figure ridondanti che nella testa di Martin potevano avere un senso ma che nella realtà non ne hanno avuto, e quindi è piuttosto facile ammazzarli e intimorire lo spettatore. Ma c'è poco da fare, sono tutte redshirt e l'élite sta altrove.


Ma infatti è cosi, ci sono chiaramente die personaggi death proof che devono arrivare fino alla fine.
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Re: [George R. R. Martin] Il Trono di Spade (HBO)

Messaggioda rayleigh92 » mercoledì 01 maggio 2019, 00:26

Il sapore di questa battaglia è quello dei falsi finali inventati quando l'adattamento anime di un manga giunge alla propria chiusura. Caratteristica di questi finali era l'assoluta insensatezza nella sconfitta dei boss finale, con risoluzioni che normalmente sono o improponibili o da tavolino. A questo giro abbiamo un Re della Notte (che personalmente non è mai riuscito a fare quel salto di rilievo caratteriale: la sua minaccia non è diversa da quella di un apatico maremoto) fatto fuori da Arya Auditore con il suo apricozze, mentre l'ultimo bastardo se la gioca a chi ruggisce più forte a scala 40 con un drago Ombie sputaghiaccio (ma questo ha smesso di far ridere già nell'ultima stagione). La battaglia si gioca tutto sul piano visivo, ed è evidente che chi ha perso è il direttore della fotografia. Perché impegnarsi nello scrivere coreografie e strategie quando si può ottenere lo stesso effetto coi neri, il blur e lo slowmotion? Che pathos! E che emozione quando Theon muore come una zucchina dopo aver visto arrestarsi la propria evoluzione caratteriale una stagione e mezza fa! Redenzione narrativa da stragi, omicidi, un paio di palle castrate e trasformazione in Reek: "you're a good man, Theon. Ora va' a mori' ammazzato". Una metafora della serie, insomma.
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Re: [George R. R. Martin] Il Trono di Spade (HBO)

Messaggioda Valerio » martedì 07 maggio 2019, 00:29

8x04: The Last Starks

Un episodio né carne né pesce, si potrebbe dire. Un episodio di passaggio, che inizia a Winterfell e finisce davanti alle mura di King's Landing, passando per il Mare Stretto e Kingstone, e che serve a introdurci alla vera battaglia finale. Eppure, secondo me questo è l'episodio più riuscito in assoluto della stagione, almeno finora. Anche in virtù della sua varietà. Perché è vero che liberarsi degli Estranei per tornare a giocare al trono è anticlimatico, parecchio anticlimatico. Così anticlimatico che continuo a sperare in un ultimo colpo di coda metafisico. Ma è anche vero che è un anticlimax solamente sul piano strutturale. Se non si fa caso al fatto che l'intera saga è stata costruita facendoci credere di star assistendo a una scaramuccia mentre ben altro accade all'orizzonte, e ci si concentra sul peso effettivo delle cose, ci si accorge che in fin dei conti gli Estranei e i loro morti erano una minaccia banalissima, pretestuosa, mentre attraverso la scaramuccia del trono la serie aveva messo in campo il suo meglio, ovvero la rappresentazione spietata degli orrori della natura umana.

E quindi ecco Daenerys che inizia ad andare via di testa, rivelando piano piano di non essere il personaggio positivo che il suo ingenuo fandom avrebbe voluto. Una ragazzina cresciuta in funzione di un pretesa al trono effimera, lanciata in società da un matrimonio d'interesse con un bruto di cui poi lei si innamora, traumatizzata in ogni modo e allo stesso tempo gasata da draghi, predestinazioni, spasimanti e profezie. Non è nemmeno un personaggio pienamente negativo, e i suoi atti fin qui hanno comunque avuto senso, ma è dalla prima stagione che si suggerisce esserci qualcosa di sbagliato che si agita sottopelle, qualcosa di profondamente instabile in lei.

Allo stesso tempo Cersei, che è perduta completamente, ma verso la quale sarebbe miope provare unicamente odio. Graziata da un'attrice portentosa, direi che oggi ha avuto la sua redenzione. Perché bisogna accontentarsi, quegli occhi umidi mentre Tyrion cercava di farla ragionare sono un indizio della sua sofferenza ed è quanto di meglio si potrà sperare di avere da lei, perché ormai si è spinta troppo in là per tornare indietro. Pazza e dannata, morirà malissimo, e allo stesso tempo rimarrà immortale nella sua rappresentazione della negatività.

Buoni gli sviluppi di Jamie e Brienne, decisamente inaspettati, se si considera che il loro arco sembrava concluso dalla notte prima degli Estranei. Agghiacciante ma coerente la promessa di tradimento di Varys e incredibilmente intensa la recitazione di Dinklage, che ci consegna un Tyrion degno dei suoi momenti migliori. Per Samwell potrebbe essere arrivato il momento di salutare, congedandosi dalla storia con un finale felice. Perché, ebbene sì, a dispetto dei fan del totomorte, bisogna iniziare ad abituarsi all'idea che buona parte del cast potrebbe salvarsi e andare incontro al lieto fine. E non ci sarebbe niente di male in questo. Certo, abbiamo avuto la morte di un drago e di Missandei (peraltro prevedibile). Ma l'ecatombe, quella vera, probabilmente è rimandata al prossimo episodio.
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Re: [George R. R. Martin] Il Trono di Spade (HBO)

Messaggioda Don Homer » sabato 11 maggio 2019, 08:47

Ah gia, dimenticavo di commentare la puntata.


Beh direi che questo basta e avanza:



Valerio ha scritto:8x04: The Last Starks

Ma è anche vero che è un anticlimax solamente sul piano strutturale. Se non si fa caso al fatto che l'intera saga è stata costruita facendoci credere di star assistendo a una scaramuccia mentre ben altro accade all'orizzonte, e ci si concentra sul peso effettivo delle cose, ci si accorge che in fin dei conti gli Estranei e i loro morti erano una minaccia banalissima, pretestuosa, mentre attraverso la scaramuccia del trono la serie aveva messo in campo il suo meglio, ovvero la rappresentazione spietata degli orrori della natura umana.

.


Mi permetto di dissentire.

L'intera storia era strutturata per convergere contro la lotta agli Estranei. Il gioco del torno era solo una distrazione.
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Re: [George R. R. Martin] Il Trono di Spade (HBO)

Messaggioda Valerio » martedì 14 maggio 2019, 01:47

8x05: The Bells

Sono veramente molto, molto arrabbiato. Non ce l'ho certo con i personaggi, e non ce l'ho con gli autori. Non ce l'ho nemmeno - incredibile a dirsi! - con quell'irresponsabile di Martin. Ce l'ho col web, ce l'ho con gli spettatori e ce l'ho con un certo tipo di mentalità. In queste settimane la psicosi collettiva che circonda la serie è esplosa oltre ogni misura. Una serie evento, altroché. Mica Adrian. E ogni volta che c'è un evento, vedo succedere le stesse cose. L'ultima volta è stato Lost. Adesso è Game of Thrones, solo che in questi dieci anni il popolo del web è aumentato, le serie tv sono diventate una moda, sono arrivati i social, il clickbaiting, gli articoli gossippari copincolla, il totomorte, tutti vogliono esserci, far sentire di essere parte dell'evento, senza però fare la figura dei boccaloni. E così l'aria si è fatta assolutamente irrespirabile. E nel frattempo sono cambiato io, più disincantato, meno illuso, con maggior prospettiva. E guardo con schifo tutte quelle tendenze che portano a dire cose come quelle che ho letto nell'ultimo paio d'ore sul web. La merda vera, gli sceneggiatori criminali, i dieci anni buttati e tutte quelle reaction figlie di una cultura dell'eccesso, che rivelano solo la pochezza dello spettatore, incapace di fare la tara e sopravvivere alle proprie aspettative, di voler riflettere su ciò che ha visto, di accettare che la storia non la racconta lui e che non c'è nessuna garetta con gli autori da vincere. Perché questi autori hanno già vinto: hanno messo in scena uno spettacolo grandioso per otto anni, in grado di penetrare nella cultura del nostro tempo, in grado di vincolarci a questo appuntamento settimanale, di creare un rito irrinunciabile. Non una bolla, non una parentesi di cui un giorno rideremo, ma una cosa che ha avuto tenuta nel tempo. E se non hai rispetto di questo e vuoi solo dimostrare che a te non la si fa, che non te ne frega nulla, che tanto ti leggi le trame su internet, che lol bad writing e ri-lol i buchi, non sei più furbo degli altri, sei solo il più coglione. Perché ne sei avvinto quanto gli altri, se non di più, ma la cosa non ti diverte in modo sano, ma in modo perverso, contorto.

Ovviamente Game of Thrones non ne uscirà come la più perfetta delle serie a corsa finita, questo a causa dell'ovvio cambio di passo avvenuto in corsa per colpa della sparizione delle fonti originali. Gli showrunner non sono ovviamente Martin, non hanno le capacità di tessere nel dettaglio trame e caratterizzazioni del suo livello, e questo è un male ma anche un bene, perché sono anche liberi dalle sue zavorre e questo ci ha permesso di vedere l'esito, cosa preclusa per ora (e forse per sempre) al canone martiniano. Qualsiasi cosa puzzi di chiusura a noi sembrerà poco martiniana, perché non abbiamo avuto modo di assaggiare il sapore dell'"answer mode" del grassone. C'è inoltre il problema del payoff. Una serie che è in giro dal 1996 ha ovviamente dato il tempo ad ogni possibile sviluppo di venir intuito, soppesato, diffuso online e quindi è inutile: c'è del bias in noi. Qualsiasi cosa possa succedere ora su schermo e poi sui libri verrà sempre letto in malafede, tanto nei punti di contatto, tanto in quelli di divergenza. Comunque vada si sbaglierà, sarà una merda perché diverso da Martin, sarà una merda perché fedele alla sua traccia, senza però averne narrato per bene lo sviluppo. Sarà una merda perché va come era ovvio che andasse, oppure sarà una merda perché non va come volevamo noi. Succede quando più di metà di un'opera è fatta di preparativi: quando finalmente la figura intera si rivela non sarà mai all'altezza di decenni di aspettative.

L'episodio in questione compie finalmente l'ecatombe promessa, regalandoci una battaglia "conclusiva" diversa da quelle viste finora, con una diversa luce, una diversa regia. Tanta, tanta bellezza, padronanza del mezzo, spettacolarità e tutte quelle cose che lo spettatore assetato di sviluppi soap tende a non vedere ma a interiorizzare a propria insaputa. Un'ora e mezza di bellissimi momenti: tanto bello quanto prevedibile il duello dei Clegane, bellissima la morte sciatta di Quiburn, paradossale quella di Euron e significativa persino quella di Varys, ultimo dei grandi complottisti di Westeros. Il più affidabile e intelligente, e soprattutto quello moralmente più apprezzabile: ha sempre fatto tutto nell'interesse del regno, mosso quindi da un ideale reale, a differenza di Pycelle e Ditocorto. Interessante poi che Arya sostanzialmente non faccia nulla a parte vagare come una sbandata tra le macerie, segno che potremmo essere di fronte ad un'ulteriore svolta nel suo percorso di maturazione.

Ma ovviamente sono le polemiche a tenere banco, quindi vediamo le principali.

Questione Mad Queen. Daenerys ha avuto una caduta nella follia progressiva, rivelandosi il vero villain. No, non è stato mal preparato come si dice, i segnali c'erano tutti e persino da prima dello scorso episodio. Un brutto imprinting, una pretesa al trono fuffosa, cattive compagnie, delirio di onnipotenza, desiderio di assumere la posa della saggia regina, un atteggiamento altero, una scarsa considerazione dei legami affettivi reali, cattiva educazione generale, traumi vari e insicurezza. Aggiungiamoci la paranoia ereditaria, due o tre brutti colpi avuti di recente ed ecco che la serie confeziona l'ultima stoccata che tanto attendevo. Bruciare gli innocenti è stato il definitivo colpo di matto, e i colpi di matto germogliano da una psiche malata, ma avvengono all'improvviso, rapidamente. E stupiscono.

Questione Lannister. Si è parlato di involuzioni. Tyrion si suppone avrà il suo definitivo riscatto nel prossimo episodio, ma già oggi il suo abbraccio con Jamie è stato un passo nella giusta direzione. Quanto a Jamie e Cersei ho letto le peggio cose, soprattutto da parte di spettatori che si erano fatti la loro idea di come le cose dovessero andare. Ma stiamo parlando di due personaggi fra i più amati/odiati, e quando si toccano certe corde emotive tutti vogliono dire la loro. La mia? Jamie non ha fatto alcun passo indietro. All'inizio della serie ama Cersei di un amore totale e per lei fa cose turpi. Poi attraverso Brienne impariamo a conoscerlo meglio, lo vediamo evolvere, essere un eroe e alla fine della serie smette di essere succube di Cersei e fare per lei le cose turpi. Ma solo perché ha capito che erano turpi, non certo perché ha smesso di amarla o si è preso una sbandata per Brienne. Troppo facile, sennò. Anzi, questo aumenta il valore della sua redenzione. Pur innamorato, ora ha discernimento. E una volta combattuta la guerra giusta, torna da lei per salvarla da sé stessa e da Daenerys. Non per essere suo scagnozzo ma per riportarla ai bisogni primari, ovvero l'amore, la famiglia, cosa che se si ascolta il loro farfugliamento pre-morte riesce in pieno. Ovviamente non riesce a salvarle la vita perché Cersei è narrativamente dannata dal primo episodio, ma ci prova comunque e i due muoiono tragicamente. Muoiono sotto il crollo di un pavimento, in maniera volutamente anticlimatica, come due poveretti, senza sadismo o autocompiacimento. Perché adesso la frontiera del male si è spostata su Daenerys, e Cersei ha ricevuto l'ultimo sberleffo del fato: non è più importante.

Per quel che mi riguarda prima di gridare ai dieci anni buttati bisognerebbe provare a osservare le cose da più lati e capire se davvero non funzionano. Perché c'è sempre il concetto a cui non avevi pensato, quello che non ti aspetti, la sfaccettatura imprevista. Certo è che urlare al tradimento perché non si rispetta una profezia che c'era solo nei libri, oppure perché Jamie non rimane con Brienne significa non volere che la storia faccia il suo corso, ma volerla controllare, imporci su di essa. E questo non ci compete. La settimana prossima avremo finalmente il quadro generale e potremo fare valutazioni a mente fredda su quale sia stato il senso generale della saga. Ma per adesso mi sento solo di dire grazie per tanta bellezza.
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Re: [George R. R. Martin] Il Trono di Spade (HBO)

Messaggioda Don Homer » mercoledì 15 maggio 2019, 10:16

Mi ero dimenticato di commentare l'episodio:

Cominciamo subito con la morte di Varys, che come il suo vecchio rivale Ditocorto cade vittima dell'incapacità degli sceneggiatori di gestire i complottisti. Così muore come un martire uno che nella prima stagione voleva far invadere Westeros dai Dothraki.

Dany sempre più pazza (come si nota dai capelli) Jon ameba informe, Tyrion idiota, Jamie ancora di più, e lo fanno pure contraddire col passato ("non mi mai importato degli innocenti" ma che ??).

Vabbè Drogon mostra finalmente di cosa è capace un drago e fa fuori la Flotta di Ferro, le guardie alle mura e la Compagnia Dorata, che vince il premio come comparsa più inutile di GOT.

La capitale è presa, fine dunque ? Macché, grazie al magico escamotage della campane Dany impazzisce "cosi de botto senza senso" e inizia a bruciare tutto e tutti, Immacolati e Dothraki (moltiplicati per magia) iniziano a massacrare gente a caso, cosi come gli Uomini del Nord con tanto di pesce lesso Jon che non riesce a fermarli. Complimenti, meno male che era amato e rispettato dal popolo.

Intanto in mezzo a questo casino assistiamo pure allo scontro tra Euron e Jaime, scontro "appassionante" che porta a....nulla.

Arya e il Mastino si infilano in città, ma all'ultimo Miss Fanservice che cammina capisce di non voler dedicare vita alla vendetta e scappa, mentre il Mastino e il fratello si affrontano nel Cleganebowl.

Di per se non sarebbe male (e ho pure riso nel vedere quel l'essere ignobile di Qyburn spiaccicato al muro) se non fosse che Gregor pareva essere Darth Fener senza maschera.

E......nulla, Jaimie torna ad essere zerbino e muore spiaccicato insieme alla sorella che ora per miracoli di di sceneggiatura è solo una povera vittima. Scena salvabile solo dagli attori.
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Re: [George R. R. Martin] Il Trono di Spade (HBO)

Messaggioda Don Homer » sabato 18 maggio 2019, 11:05

Valerio ha scritto:8x05: The Bells

Sono veramente molto, molto arrabbiato. Non ce l'ho certo con i personaggi, e non ce l'ho con gli autori. Non ce l'ho nemmeno - incredibile a dirsi! - con quell'irresponsabile di Martin. Ce l'ho col web, ce l'ho con gli spettatori e ce l'ho con un certo tipo di mentalità.

A questo proposito:


https://www.change.org/p/hbo-remake-gam ... nt-writers

Che ridicolaggine
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