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I premi Oscar per il Miglior lungometraggio d'animazione

Disney sovrana, ma anche la nuova concorrenza hollywoodiana, gli anime, i corti, i lunghi, gli stop motion... e tutto ciò che da fermo magicamente si muove!

I premi Oscar per il Miglior lungometraggio d'animazione

Messaggioda Francesco F » domenica 05 agosto 2007, 21:06

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Quest'oggi parliamo un po' di storia. Andremo cioè a vedere che cosa ha portato l'Academy of Motion Pictures, Arts and Sciences (AMPAS, ossia l'accademia americana del cinema che ogni anno assegna i premi Oscar) a istituire, nel settembre del 2000 (per l'edizione successiva), la categoria per il Miglior film lungometraggio d'animazione (Best Animated Feature).

Prima del premio
Il mondo dell'animazione è sempre stato una componente fondamentale dell'industria del cinema americano, e per un certo periodo la grande animazione era soprattutto Walt Disney. L'Academy, specchio annuale delle tendenze cinematografiche, se n'è ovviamente accorta. Nel 1931/32, alla quinta edizione, l'Academy introdusse il premio per il miglior cortometraggio animato, e nelle prime sette edizioni di questo premio il vincitore è sempre stato un cortometraggio di Walt Disney (il premio andava al produttore, non al regista), e nello stesso anno Disney aveva in nomination più di un cortometraggio. Al momento in cui morì, nel 1966, Walt Disney aveva vinto 22 premi Oscar (record imbattuto), su 59 nomination (record imbattuto), oltre a quattro Oscar speciali (per la creazione di Topolino, per Biancaneve e i sette nani, per Fantasia, e il premio Thalberg alla carriera).
E quando l'Oscar per i cortometraggi non lo vinceva Walt Disney, lo vinceva Fred Quimby per Tom & Jerry, o Edward Selzer, Hanna & Barbera, Friz Freleng, Chuck Jones, ecc... Poi dopo, ovviamente, l'Academy si è fatta snob e ha cominciato a premiare cortometraggi europei, asiatici, impegnati, ecc... fra cui anche l'italiano Emanuele Luzzati.
Ma non solo i cortometraggi erano presi in considerazione dal mondo del cinema adulto. E' sempre grazie a Walt Disney che il mondo conosce i primi cartoni animati lunghi, il capostipite è Biancaneve e i sette nani, e l'Academy lo premia con un Oscar fatto apposta per lui, questo:
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Da quanto mi risulta, è l'unica volta che l'Academy ha sfornato una statuetta speciale solo per una persona, e solo per quell'occasione, in 80 edizioni finora.
Come anticipato prima, anche per Fantasia Disney fu onorato di un premio speciale, per l'uso avanzato e innovativo del suono in un film, e un altro Oscar speciale andò a Leopold Stokowski.

In seguito i lungometraggi di animazione hanno spesso preteso il loro spazio in altre categorie prestigiose, competendo con film girati dal vivo. Le categorie più gettonate a questo proposito, sono quelle della miglior colonna sonora e della miglior canzone originale (i film d'animazione venivano arricchiti da colonne sonore degne dei grandi musical di Broadway e infarciti di canzoni che poi sono rimaste nell'immaginario collettivo). Anche in questo la Disney si è distinta. I musical d'animazione degli anni '90, composti spesso da Alan Menken, ma non solo (le guest star Elton John e Phil Collins per Il Re Leone e Tarzan), vinsero 11 oscar (6 canzoni e 5 colonne sonore) monopolizzando l'ultimo decennio nelle categorie musicali (escludendo il successo di Titanic nel 1997 (cantata da Celine Dion), e la canzone del film d'animazione Il principe d'Egitto nel 1998 (cantata da Whitney Houston e Mariah Carrey), scritta da Stephen Schwarz, che già vinse con Pocahontas). La Disney poi vinse in queste stesse categorie anche negli anni passati, con Pinocchio e Mary Poppins (colonna sonora e canzone), Dumbo (colonna sonora) e I racconti dello zio Tom (canzone).
Seppure con dei film misti live-action/animazione, la Disney vinse anche l'Oscar nella categoria (insolita, per un film d'animazione) del miglior montaggio (con Mary Poppins e Chi ha incastrato Roger Rabbit), e nella categoria (un po' più prevedibile) degli effetti speciali visivi (Mary Poppins, Pomi d'ottone e manici di scopa, Chi ha incastrato Roger Rabbit).
Il coronamento dell'impegno della Disney nell'industria del cinema arriva nel 1991, quando per la prima volta nella storia un film d'animazione ottenne la nomination come Miglior Film dell'Anno. E' La Bella e la Bestia, di Gary Trousdale e Kirk Wise, ed era in lizza con JFK, Bugsy, Il principe delle maree e Il silenzio degli innocenti, che poi vinse.

Qualche anno dopo, nel 1994 la Disney permise ai Pixar Animation Studios di realizzare il loro primo lungometraggio, Toy Story, che per la sua singolare caratteristica di essere stato realizzato completamente al computer sconvolge il mondo, e fa guadagnare al suo regista un premio Oscar speciale (e lui ne aveva già vinto uno "regolare" per il cortometraggio Tin Toy).
Non raggiunge il traguardo storico toccato dalla Bella e la Bestia, non agli Oscar almeno, ma ai Golden Globes (il premio cinematografico assegnato dall'Associazione della Stampa Estera di Hollywood circa un mese prima degli Oscar) agguanta la nomination come miglior commedia o musical. Il suo sequel invece, Toy Story 2, in quella stessa categoria, sempre ai Golden Globes, riesce a vincere, battendo film come Essere John Malkovich e Notting Hill.
Inoltre la Pixar si inscrive bene nella tradizione Disney (che le fa da madrina nel campo dei lungometraggi, e che l'hanno scorso l'ha ufficialmente inglobata in sé) non solo per la qualità delle sue produzioni e per l'affetto degli spettatori (e dei critici) di tutto il mondo e di tutte le generazioni, ma anche per i premi. Oltre ad aver gareggiato ai Golden Globes contro grosse produzioni hollywoodiane, ha emulato la Disney raccogliendo con i suoi lungometraggi nomination nelle categorie musicali (6, e 1 Oscar per la canzone "If I didn't have you" da Monsters & Co.), per la sceneggiatura originale (3) e per il suono (4, e 1 Oscar per Gli Incredibili).

Arriva il premio...
Per l'anno 2001 l'Academy decide di creare una categoria separata per i lungometraggi d'animazione, mantenendo però per essi l'elegibilità nelle altre categorie, inclusa quella del Miglior Film dell'Anno.
Per un crudele gioco del destino la Disney, che fino a quell'anno aveva sempre raccattato premi Oscar nelle altre categorie competendo con grandi film dal vivo, non è riuscita, a tutt'oggi, a vincere l'Oscar in questa nuova categoria che nei decenni passati le sarebbe calzata a pennello. Il motivo è la crisi della Disney che coincide proprio con questi anni, e l'Academy ne ha approfittato per onorare i concorrenti, che adesso spuntano come funghi, cavalcando l'onda del successo dei film in CGI (Computer-generated Imagery, ossia film realizzati totalmente al computer). E saranno proprio questi film a dominare la neonata categoria (con qualche felice eccezione).

La nuova categoria, chiamata appunto "Miglior film lungometraggio d'animazione", si basa su alcuni criteri di elegibilità definiti della regola 7 del regolamento degli Academy Awards:
- ribadisce la nozione di "lungometraggio", ossia una durata superiore ai 70 minuti;
- definisce cosa intende per "animazione": i movimenti e i l'azione dei personaggi devono essere realizzati un frame per volta; un buon numero di personaggi principali deve essere realizzato in animazione; l'animazione deve essere presente per almeno il 75% della durata del film. Questo criterio ammetterebbe, in teoria, anche film misti, ma la presenza di animazione deve essere massiccia. Un film come Mary Poppins non rientrerebbe nel criterio, ma forse Chi ha incastrato Roger Rabbit? sì;
- i film candidati in questa categoria possono essere candidati anche nelle altre, inclusa la categoria del Miglior Film dell'Anno;
- il numero di nomination fra cui eleggere il vincitore è il risultato di una scrematura fra una lista più ampia dei film d'animazione usciti nelle sale nel dato anno. Se non sono usciti almeno 8 film d'animazione in quell'anno, il premio non viene consegnato. Se sono usciti fino a 15 film d'animazione, al premio saranno candidati solo tre di questi film. Se ne sono usciti 16 o più, saranno in cinque ad arrivare in nomination (quest'ultima evenienza, finora, si è verificata solo una volta).
Ciò detto, passo alla vera ragione per cui ho voluto aprire questo thread. Una ragione stupida, ma spero che la mia speculazione storica e ricca di numeri fatta sinora la giustifichi :)
La ragione è una LISTA. La lista dei film che sono stati pre-candidati, candidati e vincitori di questa categoria degli Oscar, dal 2001 a oggi:
[Sottolineati i film in nomination, in arancione i vincitori]

74° edizione - 2001
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- Shrek
- Monsters & Co.
- Jimmy Neutron: Ragazzo prodigio
- Final Fantasy: The Spirits Within
- Marco Polo: Ritorno a Xanadu
- Osmosis Jones
- The Prince of Light
- La voce del cigno
- Waking life

Nella prima edizione di questo premio i film in nomination furono tutti in CGI. A sorpresa, quello che era il film più realistico, fra quelli realizzati al computer, cioè Final Fantasy, non è riuscito ad arrivare in nomination, al contrario di un film che nel fotorealismo non aveva alcun interesse, come si può notare guardandolo, cioè il divertente e per certi versi appassionante Jimmy Neutron. Per il resto, hanno il loro giusto posto i due fenomeni del momento, Monsters & co. per la Disney/Pixar e Shrek per la Dreamworks. Il fenomeno mediale, l'orco Shrek, vinse sull'ottima prova della Pixar, che coniugava le capacità tecnologiche con quelle narrative.

75° edizione - 2002
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- La città incantata
- L'era glaciale
- Il pianeta del tesoro
- Lilo & Stitch
- Spirit - Cavallo selvaggio
- Adam Sandler: otto notti di follie
- Alibaba & the Forty Thieves
- Eden
- La foresta magica
- Hey Arnold! Il film
- Jonah - A VeggieTales Movie
- Mutant aliens
- Le Superchicche - Il film
- The Princess and the Pea
- Ritorno all'Isola che non c'è
- Stuart Little 2

Alla seconda edizione del premio, i film pullulano, e per la prima volta (e unica, finora) si nominano cinque candidati. Stranamente, quattro dei candidati non sono film in CGI, e l'unico in questa tecnica è l'esordio al lungometraggio degli studios Blue Sky con L'era glaciale. Il suo regista Chris Wedge aveva già vinto un Oscar con il malinconico cortometraggio Bunny. Con questo suo lungometraggio, inoltre, la Blue Sky consegna al mondo un personaggio esilarante che entrerà nel cuore della gente, il proto-scoiattolo Scrat, novello Wile E. Coyote alle "prese" con una "imprendibile" ghianda. A Scrat la Blue Sky inizierà poi a dedicare dei cortometraggi, con i quali verrà nominata agli Oscar e vincerà anche agli Annie Awards, i premi americani specializzati nell'animazione. Gli altri quattro film si dividono fra la Disney, la Dreamworks (con Spirit) e il maestro dell'animazione giapponese Hayao Miyazaki. La si può considerare una bella annata, e anche se la Disney non ha vinto, il premio a Miyazaki è stato strameritato.

76° edizione - 2003
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- Alla ricerca di Nemo
- Koda fratello orso
- Appuntamento a Belleville
- Jester Till (Till Eulenspiegel)
- Il libro della giungla 2
- Looney Tunes: Back in Action
- Millennium Actress
- Pimpi piccolo grande eroe
- Pokemon Heroes
- Rugrats Go Wild
- Tokyo Godfathers - I padrini di Tokyo

In questa edizione si è fatta una scelta ardua, secondo me, e cioè fra I padrini di Tokyo, il capolavoro di Satoshi Kon, e Appuntamento a Belleville, film dal sapore squisitamente europeo (infatti è europeo. francese.) di Sylvain Chomet, entrambi in animazione tradizionale. La scelta è caduta sul corridore del Tour de France catapultato a Belleville, protagonista di quest'ultimo film. Gli altri due posti erano inevitabili, e sono un Disney e un Disney/Pixar. A vincere è proprio il pesciolino Nemo, nominato anche nella categoria della migliore colonna sonora (di Thomas Newman, e non è un musical) e della migliore sceneggiatura originale.

77° edizione - 2004
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- Gli Incredibili - Una "normale" famiglia di supereroi
- Shrek 2
- Shark Tale
- Clifford’s Really Big Movie
- Disney’s Teacher’s Pet
- Ghost in the Shell - L'attacco dei Cyborg
- Mucche alla riscossa
- The Legend of Buddha
- Polar Express
- Wonderful days
- SpongeBob - Il film

Grazie a dio le pur accattivanti prove grafiche nipponiche non riescono a farsi spazio nelle nomination agli Oscar, come Ghost in the Shell e Wonderful Days. Non ce la fa però nemmeno il film dalle Grandi Speranze di Robert Zemeckis, Polar Express, che ormai ha votato la sua vita al motion capture, tecnica di animazione che molti mettono in discussione. Arrivano in nomination i soliti tre film d'animazione in CGI, il che un po' ci mette tristezza, ma ci consoliamo con il fatto che Shrek 2 è riuscito ad essere un buon film d'azione, e non solo gag&citazioni, e che il film veramente meritevole abbia preso di prepotenza l'Oscar che gli spetta, e cioè Gli Incredibili, griffato Brad Bird, autore del celebratissimo film d'animazione Il gigante di ferro, compagno di accademia di Tim Burton e collaboratore alla serie tv dei Simpsons. Un vero talento che approda nelle grinfie della Disney/Pixar e consegna loro e alla storia un film da Oscar.

78° edizione - 2005
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- Wallace & Gromit - La maledizione del coniglio mannaro
- Il castello errante di Howl
- La sposa cadavere
- Chicken Little - Amici per le penne
- Gulliver's Travel
- Cappuccetto Rosso e gli insoliti sospetti
- Madagascar
- Robots
- Steamboy
- Valiant

Quest'anno la Disney si presenta con il suo primo classico in CGI... e in nomination arrivano solo film in animazione tradizionale :) Continua la discesa parabolica della considerazione della Disney agli Oscar. In compenso c'è poco da lagnarsi perchè in nomination troviamo tre film magistrali, tre graditi ritorni: Tim Burton con un film in stop motion più di dieci anni dopo l'amatissimo Nightmare before Christmas, Hayao Miyazaki con le sue poetiche quanto mostruose visioni, e il brand di Wallace & Gromit, i pupazzi di plastilina britannici della Aardman (vincitori di due Oscar per i precedenti cortometraggi), che hanno unito le forze con la Dreamworks per fare il loro primo lungometraggio. E lo sforzo è stato fruttoso, visto il successo e visto l'Oscar che ha vinto.

79° edizione - 2006
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- Happy Feet
- Cars - Motori ruggenti
- Monster House
- The Ant Bully - Una vita da formica
- Arthur e il popolo dei Minimei
- Barnyard - Il cortile
- Curioso come George
- Piccolo grande eroe
- Giù per il tubo
- L'era glaciale 2 - Il disgelo
- Boog & Elliot a caccia di amici
- La gang del bosco
- Paprika - Sognando un sogno
- Renaissance
- A Scanner Darkly - Un oscuro scrutare
- Uno zoo in fuga

E arriviamo alla scorsa edizione. Mai come quest'anno i cinema sono saturi di film d'animazione in computer-grafica. Ne abbiamo di tutti i tipi, dalle premiate ditte Pixar, Dreamworks e Blue Sky, ai novellini come Sony, Nickelodeon, agli europei più o meno pretenziosi (fra cui Luc Besson e il suo Arthur, mutuato dai suoi romanzi per ragazzi), al film prodotto da Tom Hanks Ant Bully, al film diretto dall'ex-superman passato a miglior vita Christopher Reeve Piccolo grande eroe in uscita fra qualche mese in Italia. E' presente anche la Disney con un prodotto che non fa parte dei classici canonici, Uno zoo in fuga, e poco si discosta dal resto della marmaglia tutta gag&citazioni. In questa aberrazione del trend dei film in CGI, si raggiunge la quota dei 16 pre-candidati. Ma nonostante questo arrivano in nomination solo tre film, perchè uno dei pre-candidati ha perso i requisiti all'ultimo momento.
Fra i tre nominati si piazza il solito Disney/Pixar, che quest'anno è il ritorno alla regia di John Lasseter Cars, e due nomi insoliti. Uno è il film della Sony Monster House, e l'altro un "anonimo" film prodotto dalla Warner Bros., che però fa affidamento su un cast stellare e sulla formula "musical", che a Hollywood piace tanto. Così Happy feet con i suoi pinguini canterini (e poi ballerini) sbaraglia la concorrenza e si inserisce nell'albo d'oro dei vincitori dell'Oscar per il miglior film d'animazione.
Questo è anche l'anno del lutto definitivo in Disney. Non solo il film Disney/Pixar Cars perde l'Oscar sia per l'animazione che per la miglior canzone (andato al documentario(!!!) ambientalista voluto da Al Gore), ma la Disney si vede soffiar via un Oscar che avrebbe strameritato, quello per il miglior cortometraggio animato, che spettava, secondo Noi, alla Piccola Fiammiferaia con cui la Disney era tornata al suo antico splendore, e che invece è andato ad un cortometraggio danese sulla vita e la formazione di un poeta, The danish poet.

Questa è la situazione attuale della Disney, uno studio di produzione cinematografica che ha fatto la storia del cinema e per decenni e decenni ha conteso il premio più importante, l'Oscar, a importantissime produzioni "adulte".
Come si può vedere invece, da quando è stata istituita questa nuova categoria, quasi ogni anno la Disney è riuscita ad essere nominata con i suoi classici, che però non ce l'hanno mai fatta contro i film in CGI, contro la sua controparte giapponese (Miyazaki) e contro il fascino vintage della stop motion.
Speriamo che la crisi passi, e che nei prossimi anni la Disney sia competitiva con i film in CGI i quali speriamo che anche loro superino il periodo di saturazione che stanno vivendo, lasciando superstiti solo gli studios veramente capaci, e si possa vivere una nuova età dell'oro dell'animazione, a matita e al computer.


Addenda:
Io non sono uno storico nè poi tanto esperto d'animazione. Ho soltanto una passione insana per le liste e per i premi :P Perciò ho cercato di far fruttare questa passione per qualcosa che possa essere utile da consultare o da tenere come promemoria.
In virtù di tutto ciò, se notate delle incongruenze, delle notizie false, delle ingenuità, delle castronerie madornali, per favore segnalatele e corregetemi. Solo vi chiedo di essere clementi con me, che non volevo nè fare male a qualcuno nè rendere più figo me :)

Fonti:
- Academy of Motion Pictures Arts and Sciences
- Internet Movie Database
- MyMovies.it

Immagini:
- Academy of Motion Pictures Arts and Sciences
- Animated Views
- Internet Movie Posters Awards
Ultima modifica di Francesco F il martedì 21 agosto 2007, 21:08, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Lightning » lunedì 06 agosto 2007, 10:58

Bel lavoro :clap:
"L'umanità deve porre fine allo spoiler, o lo spoiler porrà fine all'umanità."

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Messaggioda Pacuvio » lunedì 06 agosto 2007, 11:45

Lightning McQueen ha scritto:Bel lavoro :clap:

Quoto, Bravo! (*accento americano*)

Una domanda curiosa per Elik: quand'è, con esattezza, che iniziarono a presenziare in platea (con inediti fotogrammi, per lo più in CGI) i candidati alla preziosa statuetta? :) ... mi pare di ricordare che avvenne molto tempo fa, cioè ben prima dell'apertura da parte dell'Academy ai film d'animazione... forse in occasione dell'Oscar speciale a Toy Story?
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Messaggioda Francesco F » lunedì 06 agosto 2007, 13:30

Sinceramente non lo so. Delle cerimonie degli Oscar ne ho seguite interamente solo due (la scorsa (2006) e quella del trionfo de Il Signore degli Anelli: Il ritorno del Re (2003)) e nella scorsa c'erano le animazioni dei tre lungometraggi candidati (nella versione "salutiamo il pubblico mentre annunciano la nostra nomination", nella versione "oh, che disdetta" per quelli che hanno perso, e nella versione "evviva evviva" per i vincitori... Ovviamente delle ultime due versioni si è vista solo quella accaduta davvero), mentre nell'edizione del 2003 non mi pare di ricordare animazioni.
Per il resto non lo so, e non saprei nemmeno dove cercare, ma tenterò...
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Messaggioda Alle » lunedì 13 agosto 2007, 00:26

Personaggi animati sono apparsi in passato come "ospiti" alla notte degli Academy Awards anche se non nominati per i premi. Dall'enciclopedia che ormai conoscete bene:

Animated Disney characters have occasionally appeared on the Academy Awards show. While Minnie, Donald, and Daisy watched from the audience, Mickey Mouse interacted with Tom Selleck in 1988, an animated Belle and Beast appeared in 1992, Snow White in 1993, and Woody and Buzz from Toy Story in 1996. The use of a live Snow White in an uncomplimentary musical number with Rob Lowe in 1989 led to an immediate lawsuit by Disney, which was dropped after the Academy offered an apology.


Mary Poppins, lo ricordo, vinse anche il premio per la migliore attrice protagonista (e proprio la vittoria in questa categoria fa si che non lo si possa considerare un film di animazione), ed un premio speciale per l'innovazione scientifica per l'invenzione e l'uso nel film della Color Traveling Matte Composite Cinematography, ossia a farla breve il processo grazie al quale attori in carne ed ossa ed attori animati riuscirono, per l'epoca, a recitare insieme alla perfezione. Per il resto, Elik, mi associo ai complimenti.
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Messaggioda Francesco F » lunedì 20 agosto 2007, 17:35

grazie dei complimenti :ammore:
in effetti considerare Mary Poppins come un film d'animazione è sempre una forzatura, ma non farlo è un peccato, dato che è una perla della Disney. Comunque non è un film d'animazione, ma il premio per il montaggio e quello per l'innovazione scientifica sono sicuramente arrivati grazie all'unione di animazione e live-action, quindi è comunque un traguardo per l'animazione, che l'Academy ha riconosciuto.

Cmq... WOW, adesso devo trovare i video dei personaggi Disney ospiti agli Oscar :D (anche se immagino che prima di una certa edizione, la cerimonia non fosse filmata e trasmessa in TV... devo cercare info anche su questo)
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Messaggioda Rebo » martedì 21 agosto 2007, 17:47

Mi unisco alle complimentazioni pro Elik, ammettendo inoltre che non sapevo assolutamente che un film d'animazione potesse essere ancora nominato nella categoria "Miglior Film".

Essendo così, il premio mi torna in una giusta prospettiva (ciò che è animazione è a tutti gli effetti anche cinema, dunque alla pari delle produzioni "non animate"), per quanto ora mi sorga la domanda: ma cosa premia dunque l'Oscar al miglior film d'animazione? Be', visto che tali film possono gareggiare anche nella categoria massima, mi viene da dire: quell'Oscar premia l'animazione in quanto tecnica. Vedasi quella percentuale di 75% di animazione che definisce l'ammissione di un film alla categoria.

O meglio, dovrebbe essere così a rigor di logica. Ma non so se i giurati dell'Academy la pensino così.

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Messaggioda Francesco F » martedì 21 agosto 2007, 19:29

Rebo ha scritto:O meglio, dovrebbe essere così a rigor di logica. Ma non so se i giurati dell'Academy la pensino così.

:umh:


cosa vuoi che pensino... :P
imho il significato del premio è un riconoscimento al genere in sè, per cui un film eccellente in quella categoria, anche se non è un film grandioso, ha diritto ad essere riconosciuto (come per i cortometraggi e i documentari) ogni anno, e non solo una volta ogni secolo (come con La Bella e la Bestia :)). Se poi capita il film di genere che è anche un capolavoro, ha diritto a presentarsi a fianco dei capolavori suoi simili, anche se accade raramente. Ad esempio è successo solo una volta che un cortometraggio fosse nominato anche per la miglior sceneggiatura.
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Messaggioda DeborohWalker » martedì 21 agosto 2007, 20:34

Uhm.

Sbaglio, o può avvenire ad esempio per il film straniero, che è premiabile sia nella sua categoria, che in miglior film?

Un film straniero può essere nominato sia nella categoria massima che nella sua specifica, quindi immagino che sia un processo simile anche per l'enimazione, per la tecnica decisamente differente di realizzazione.
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Messaggioda Francesco F » martedì 21 agosto 2007, 20:55

secondo il regolamento i film stranieri sono candidabili anche nelle altre categorie, ma non specifica la categoria "Miglior film" (nè la nega, quindi si suppone che sia inclusa anche quella). Per esempio La vita è bella era nominato (e vinse) come miglior film straniero, e fu nominato anche nella categoria Miglior film (dove fu battuto da Shakespeare in love, stessa sorte nella categoria della miglior sceneggiatura ;_;)
Per i film d'animazione, il regolamento dice che sono candidabili anche nelle altre categorie "inclusa quella per il Miglior film", specificandolo esplicitamente.
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Messaggioda Rebo » mercoledì 22 agosto 2007, 08:58

Elikrotupos ha scritto:imho il significato del premio è un riconoscimento al genere in sè,


Eh ma l'animazione non è mica un genere, è una tecnica. Da qui le mie perplessità sul significato del premio.
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Messaggioda DeborohWalker » mercoledì 22 agosto 2007, 09:09

Sì, ma sappiamo tutti che la società non lo ritiene tale.

Basta guardare nelle programmazioni dei cinema, sulle guide tv, nelle recensioni delle riviste specializzate, sul retro dei DVD...

Hai mai visto un film d'animazione "descritto" con la categoria commedia, comico, drammatico, avventura, ecc?

No, sempre e solo animazione.
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Messaggioda Morgan Fairfax » mercoledì 22 agosto 2007, 10:16

Ma nel mondo dell' "animazione" si arriva al paradosso della convivenza di film della produzione Disney e di film come "Princess" (splciare le discussioni di questa cartella per sapere di cosa parlo, please).
Potrete ingannare tutti per un pò.
Potrete ingannare qualcuno per sempre.
Ma non potrete ingannare tutti per sempre.
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Messaggioda DeborohWalker » mercoledì 22 agosto 2007, 10:18

Eh, appunto.

Come se la vita è bella fosse distribuito al cinema come film "straniero".
(Vabbè, non qui da noi in Italia, ma negli USA)
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Messaggioda Francesco F » mercoledì 22 agosto 2007, 10:21

infatti... la gener(al)izzazione che si fa è Animazione=Film per ragazzi/per famiglie, quello che in america chiamano "Rated G". [lol... un misto fra tecnica, genere e censura... che casino...]
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Messaggioda Rebo » giovedì 23 agosto 2007, 11:23

Ehm, la società fa dell'animazione un genere, ma chi si occupa di film ad un certo livello (l'Academy) non dovrebbe far così...

Anche perché sono molte le voci che hanno fatto notare quanto sia sbagliata l'equivalenza animazione=genere.

Allora potrebbero benissimo chiamare la categoria: "Oscar al miglior Film per ragazzi".

E vi rientrerebbero anche film live action. E poi si capirebbe che i film per ragazzi possono essere musical, comici, western... Neanche "per ragazzi" è un genere.

Insomma, tutto sta a capire cosa si vuole premiare quando si conferisce un determinato premio. Con l'animazione mi pare che la cosa non sia poi tanto chiara.
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Messaggioda Francesco F » giovedì 23 agosto 2007, 18:35

forse non è colpa nè della società nè dell'academy. I film d'animazione che emergono (più commercialmente che qualitativamente) sono quelli che non hanno un genere definito e sfruttano la tecnica dell'animazione per veicolare una storia per ragazzi (più attratti da pupazzi animati che da persone in carne ed ossa) o una storia comica (rafforzata dalla caricatura tipica dei disegni). Quelli che tentano di fare un FILM, di un particolare genere, usando la tecnica dell'animazione, vengono relegati al rango di "sperimentali" (film che di solito l'Oscar lo vedono col cannocchiale... anzi, col telescopio spaziale Hubble).

Cmq, per come la vedo io è un premio allo stato dell'arte dell'animazione, alla capacità di saper coniugare i linguaggi del cinema tradizionale con la tecnica dell'animazione, e alla capacità di innovare il cinema tramite tale tecnica.
Questo però non spiega perchè il primo anno vinse Shrek e non Monsters & Co. :P Ma al primo anno un errore è ammesso :P
In compenso giustifica la vincita di Miyazaki, dei Pixar, e di quei due film che un po' di genere lo erano: Wallace&Gromit erano una parodia dell'horror e Happy Feet era un musical.

Se la tendenza è questa, direi che l'Oscar non dovrà mai andare a film solo gag&citazioni e ai film moralisti (il che esclude la Disney... a meno che in futuro non ci stupisca con sceneggiature talmente buone da giustificare il moralismo, come quelle di Nemo e de Gli Incredibili)
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Ratatouille come Miglior Film?

Messaggioda Francesco F » venerdì 30 novembre 2007, 13:31

Ratatouille come Miglior film?
Se lo chiede (anche) il NYTimes. Le solite storie: è un film che tutti hanno amato, anche i 6000 dell'Academy, ma ciò non toglie che è un film per famiglie (un solo film "per famiglie", cioè classificato dalla censura come "G", ha vinto l'Oscar come Miglior film, Oliver! del '68), che è una commedia e... beh, che è animato, ovviamente. Lo stesso Don Hahn, il produttore de La Bella e la Bestia ammette che se all'epoca ci fosse stata la categoria Miglior lungometraggio d'animazione, il suo film non sarebbe stato nominato come miglior film, ma avrebbe "solo" vinto nella categoria dedicata.
Inoltre scopro (o ricordo) grazie a quest'articolo che ai Golden Globes, da quando c'è la categoria del miglior film d'animazione (l'anno scorso), questi non possono essere nominati nelle categorie dei film live-action (quindi niente più fasti del passato: i magnifici 4 Disney degli anni '90 furono nominati, e due (indovinate quali) vinsero; per non parlare dei Pixar: Toy Story fu nominato, e Toy Story 2 vinse); e scopro ancora che secondo le regole dell'Academy i doppiatori dei film d'animazione sono candidabili come migliori attori, anche se non è mai successo finora. Che Peter EgO'Toole (Oscar alla carriera un paio d'anni fa) si ritagli un posticino fra gli attori non protagonisti, e nella Storia? Da considerare poi che, ok, O'Toole è un mostro sacro, ma anche l'interpretazione di Patton "Remy" Oswalt (secondo me) è eccezionale... però mi sto spingendo un po' oltre con questi voli pindarici :D

Tornando alla questione, il fatto è che, secondo il NYT, forse la Disney teme di perdere il posto nella categoria dell'animazione se mirasse troppo in alto. Nella concorrenza ci sono due film che forse non sono all'altezza, ma che sono stati eventi mediatici molto più risonanti di Ratatouille, cioè Persepolis e I Simpson - Il film.
Insomma, i pregiudizi sono quelli che sono, la Disney non se lo prefigge come obiettivo, la concorrenza (non animata) è spietata, la parte più consistente dell'Academy sono attori (che preferiscono votare film live-action, perché "fatti da colleghi")... la strada per la Nomination con la N maiuscoola è dura. A questo punto io mi accontenterei del raggiungimento di almeno 5 nomination, e magari della vittoria di almeno 3 di queste, e per la Pixar (e credo in generale per un film d'animazione) questo sarebbe un record.
Un ulteriore record sarebbe finalmente una vittoria per la sceneggiatura originale (dopo tre nomination andate a vuoto. Ma quest'anno c'è un presunto capolavoro dei fratelli Coen, No country for old men, quindi speriamo solo nella nomination). Inoltre c'è la categoria della miglior colonna sonora. La Pixar è stata quasi sempre nominata (tranne per Toy Story 2 (probabilmente perché era uno score solo parzialmente inedito) Gli Incredibili (scandalo, imho) e Cars (nomination per la miglior canzone, però)), e non ha mai vinto (ha vinto per la miglior canzone però, "If I didn't have you" da Monsters & Co.). Se fosse almeno nominato, sarebbe la prima nomination agli Oscar per un compositore che ne merita e ne meriterà, Michael Giacchino. Giacchino inoltre è l'autore anche della canzone del film, "Le festin", che è molto carina, ma quest'anno ci sono almeno quattro film musicali con canzoni originali, e se uno spazietto rimane speriamo sia per una canzone di Alan Menken in Come d'incanto.

Ad ogni modo, queste sono le nomination più probabili per Ratatouille (dalla più certa alla più improbabile):
- Miglior film d'animazione
- Miglior sceneggiatura originale
- Miglior montaggio del suono
- Miglior missaggio del suono
- Miglior montaggio
- Miglior colonna sonora
- Miglior canzone originale, "Le festin"
poi, volendo azzardare un po' di più (sempre in ordine di improbabilità :P):
- Miglior attore non protagonista, Peter O'Toole
- Miglior scenografia
- Miglior film
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Pre-nomination per il miglior lungometraggio d'animazione

Messaggioda Francesco F » venerdì 30 novembre 2007, 13:37

80° edizione - 2007

- Aqua Teen Hunger Force Colon Movie Film for Theaters
- Bee Movie
- La leggenda di Beowulf
- I Robinson - Una famiglia spaziale
- Persepolis
- Ratatouille
- Shrek Terzo
- I Simpson - Il film
- Surf’s up - I re delle onde
- Tekkonkinkreet (Tekon kinkurîto)
- TMNT

Posto anche qui, nel thread apposito, la lista dei pre-nominati, in attesa delle nomination ufficiali il 22 gennaio 2008 (alle 14 ora italiana, se non ho sbagliato i conti...)
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Re: Gli Oscar per i film lungometraggi d'animazione

Messaggioda Bender l'Esoterico » domenica 02 dicembre 2007, 13:51

Ottimo articolo Elik.

Forse la categoria Miglior film d'animazione nasce per evitare che un cartone animato possa mettere in crisi i colossi "live action" di Holliwood.
Nel 1992 Il silenzio degli innocenti era obbligatoriamente da Oscar. Ma se non ci fosse stato, La Bella e la Bestia era il concorrente più valido.
Una botta per attori strapagati di quell'anno...
Questa notte non andare via
cadono le stelle giù, cadono le stelle
e va bene resterò un po’ qui
ti racconterò della neve blu
che cade sulle case in estate
ma ogni mille anni è solo in un posto
e non si sa quale, non si sa dove
è sempre diversa, è una magia dell’universo
e quando cade i sogni sono veri
se i sogni, se i sogni, i sogni sono veri

(Neve Blu, Francesco Tricarico)
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