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[Bad Robot] Cloverfield

Una cartella dedicata a quel grande magico calderone che è il cinema e al fascino magnetico che lo schermo gigante continua ad esercitare ancora oggi.

Bad Robot: Cloverfield

Messaggioda DeborohWalker » martedì 05 febbraio 2008, 00:44

Immagine Immagine
Qualche anno fa, durante il tour promozionale di Mission Impossible III in Giappone, J.J.Abrams entra in un negozio di giocattoli assieme a suo figlio, e vede i pupazzi di Godzilla. E da lì la folgorazione: perchè il cinema americano non ha un proprio Godzilla? E non conta King Kong, dato che ha gli occhioni da buono, e in fondo è il beniamino dei bambini...
Dov'è un bel film con un mostro cattivo che non fa altro che seminare distruzione, perchè ci prova gusto e sembra non aspettare altro che la fine del nostro pianeta?
E così nacque Cloverfield.

C'è ben poco da dire della trama, e comunque ogni qualsivoglia dettaglio rivelato sarebbe di troppo, quindi è meglio soprassedere. Abrams (orsù, anche se il regista è un altro, si può dire senza timore che l'autore del film sia lui) sa benissimo che i film mostro-catastrofici sono un immenso giocattolone, e sfrutta ciò per non inserire nulla di superfluo; il film inizia con una fase introduttiva dei protagonisti, e subito dopo si è catapultati in mezzo a una Manhattan in preda al caos. La fase di presentazione non è nè troppo corta, nè troppo lunga, dato che in fondo i personaggi sono solo dei "tizi che corrono", spinti avanti nella vicenda da una motivazione valida, e comunque pronti ad emozionare e ad affezionarcisi.
Ma quando inizia la baraonda, è come salire su un ottovolante e non scendere più.
Sì, perchè l'elemento che contraddistingue Cloverfield, è l'uso della telecamera; una steadycam che nella vicenda serviva per riprendere una festa, e che poi viene utilizzata per documentare la fuga dei protagonisti dal mostrone, in situazioni realmente da brivido. Sì, perchè il film fa paura, siamo ben lontani da Blair Witch Project, che era coinvolgente e spaventoso più o meno come i tunnel dell'orrore al lunapark, con i fantasmi attaccati alla parete con lo scotch.
Qui la telecamera è la vera protagonista, mezzo attraverso il quale lo spettatore si può effettivamente immergere nella trama, vivendo in prima persona un'esperienza veramente straordinaria. Non vediamo mai nulla da un punto di vista oggettivo, ma tutto ci è mostrato attraverso l'obiettivo. Certo, la telecamera è quasi un personaggio a sè stante, e per godersi il film bisogna varcare il confine della sospensione dell'incredulità; per tutto il film non si scaricano le batterie, non si rompe, l'immagine non è mai fuori fuoco, e il ragazzo che la porta non se ne libera neanche alle prese con le situazioni più pericolose, ma in fondo, è un film. E la telecamera fa quello che fa in ogni film, ovvero ci immerge nella storia, solo che qui è realmente presente nella storia. E con essa corriamo, cadiamo, ci arrampichiamo, veniamo sballottati e affrontiamo la minaccia mostruosa, con movimenti che vogliono ricalcare quelli che sarebbero stati nella realtà; per questo il film può effettivamente dare fastidio ai più, al punto che in alcuni cinema americani sono stati affissi avvisi che avvertivano il rischio di nausea derivanti dalla visione del film.
Personalmente, pensavo fosse una delle solite fanfaronate pubblicitarie, o qualcosa rivolto alle persone più deboli; io ho lo stomaco forte, ma ho comunque provato una leggera sensazione di mal di pancia durante il film (mannaggia a me che l'ho visto subito dopo cena!)
La pellicola ci viene presentata come un reale documento ritrovato dal Governo degli Stati Uniti, come se fosse stata effettivamente prelevata la videocassetta registrata dai protagonisti; ad arricchire l'opera c'è il fatto che tutta la terribile nottata è stata filmata non su una cassetta vergine, per cui qua e là compare qualche secondo di registrazioni passate, che fungono da veri e propri flashback che approfondiscono i personaggi e arricchiscono la storia.
Molto forti certi momenti di tensione, ho sobbalzato sulla sedia in un paio d'occasione; sicuramente il regista ha saputo giocare bene con l'elemento del perturbante, dato che i momenti in cui si trema di più e quando non si vede nulla, ma viene solo lasciato intuire... Quando però il moostro e gli altri pericoli sono mostrati chiaramente sullo schermo, l'adrenalina è alta, nonostante la realizzazione sicuramente non eccelsa degli effetti speciali.
Un gran buon film, senza alcun dubbio il migliore del suo genere; personalmente mi viene da paragonarlo a MARVELS per il mondo dei supereroi, dato che riesce a focalizzarsi sul punto di vista dell'uomo comune, al livello massimo possibile.
Per dover di cronaca, avverto che la maggior parte della sala si è alzata sui titoli di coda imprecando contro il film, ma qualcuno qua e là che l'aveva apprezzato c'era. Io sono rimasto soddisfatto dalla visione, e non poco.
Per chi fosse intenzionato a vederlo, consiglio vivamente di vederlo al cinema, dato che l'esperienza consiste proprio nell'"effetto ottovolante", e ritengo che in DVD si perderà buona parte del fascino del film. Poi chissà, magari un giorno Cloverfield uscirà nei cinema in versione 3D, e quello sì che effettivamente sterminerà la razza umana :D

In una scena del film si vede un ragazzo che, con la sua telecamera, riprende frontalmente la "nostra" telecamera; visto il successo del film si sta ovviamente pensando a un sequel, e gli autori hanno ipotizzato che Cloverfield non sia l'unica registrazione di ciò che è avvenuto quella notte... Potrebbero infatti esserci altri film, e quel momento in cui vediamo l'altra telecamera potrebbe essere un momento di raccordo tra questo film e l'altro... Uh, mamma, quanto è nerd tutto ciò, lo adoro!
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Re: Cloverfield

Messaggioda Rebo » mercoledì 06 febbraio 2008, 11:18

Cloverfield non ha una gran storia, non ha personaggi memorabili, non presenta nessuna situazione che non sia già stata vista in un qualsiasi generico film horror-catastrofico: ma dovrà essere assolutamente inserito nei manuali di storia del cinema del prossimo futuro.

È con questo film, infatti, che per la prima volta la potenza tecnologica hollywoodiana viene sfruttata non per produrre lussuosissime illusioni spettacolari, ma per parlare con uno stile profondamente radicato nel nostro tempo: il tempo degli User Generated Content, della produzione amatoriale di contenuti audiovisivi che godono di visibilità e credibilità paragonabili a quelle dei canali "ufficiali". Qui finisce idealmente il cinema americano d'effetti speciali degli anni '90, alla ricerca dell'immagine perfetta; ora il migliore trucco digitale è quello che evoca l'imperfezione della vita di tutti i giorni tramite la più meticolosa pianificazione. Il cinema di guerra ha già avuto il suo Cloverfield l'anno scorso, con Redacted di Brian De Palma, tutto fatto di riprese con cellulari, video di sorveglianza, filmati di YouTube: e tutto rigorosamente falso, cioè verosimile, prodotto come sefossero veramente state persone qualunque a fornire quei video. Probabilmente, nei prossimi anni, quasi ogni genere farà il suo incontro con questo stile, che è il primo a distinguere nettamente il cinema degli anni 2000 dal passato (Blair Witch Project e simili avevano timidamente anticipato questo tipo di concezione, ma in quei casi non si trattava certo di "produzione ipertecnologica dell'imperfetto").

A margine annoto che, nel cinema dove ho visto il film, per la prima volta il pubblico ai titoli di coda non è scattato in piedi raggiungendo rumorosamente le uscite: tutti (sala mezza piena) siamo rimasti quasi completamente muti e seduti per almeno un minuto, a luci accese...

Taceva anche la coppia di anziani accanto a me, che durante il film invece continuava con: «Ma è tutto così?» «Eeehhh, no, così non va bene» «Scusa, non sapevo che era tutto in soggettiva» «Ma quando inizia il film vero?» «A casa dobbiamo dire che questo non lo devono scaricare»...

Ah, ehm, forse non si è capito bene, ma a me è piaciuto.
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Messaggioda DeborohWalker » giovedì 07 febbraio 2008, 13:02

Un bel po' di info interessanti, specie per chi ha già visto il film.
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Re: Cloverfield

Messaggioda Rebo » giovedì 07 febbraio 2008, 14:05

Slusho?

Io neanche mi ero posto il problema di darmi spiegazioni sulla provenienza del mostrone... Ma questa è l'ultima che avrei immaginato :LOL:

Be', materiale per un sequel ce n'è pure troppo, direi.
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Re: Cloverfield

Messaggioda Dapiz » giovedì 07 febbraio 2008, 17:34

Ho seguito con curiosità lo strano progetto denominato "Cloverfield". Il nuovo parto creativo di J. J. Abrams, creatore della serie tv più sconclusionata della Storia dopo Il Prigioniero si presentò sin dal principio circondato dalla fitta cortina di fumo che ne ha mascherato le fattezze fino alla fatidica data d'uscita, che poi per un bel po' è stata la sola cosa che si conosceva del film.
Il mio parere è che al caro Jay Jay siano conferiti meriti che sarebbero da distribuire a coloro che in parecchi considerano solo suoi tecnici, tra cui il regista Reeves, che con un budget striminzitissimo (30 milioni di sacchi contro, per dire, i 100 di Dragonball) ha realizzato un film che contiene certe scene che sono sicuramente tra le migliori mai filmate nel genere.
E' sempre parer mio che lo sforzo creativo del nostro Jacob si sia concentrato soprattutto sulla promozione del film, messa in moto per mezzo di una campagna di marketing virale via web che per sei mesi ha favorito il proliferare delle più strambe teorie... che si sono poi puntualmente rivelate campate per l'aere, poichè, naturalmente, il suddetto marketing virale col film sostanzialmente non c'entrava 'na mazza.
Perciunque, se togliamo i sei mesi di speculazioni, d'indiscrezioni, di siti d'indagine, di segreti e misteri, di Tagruato e Slusho! e di Jamie e Teddy e prendiamo Cloverfield per il film che è, che ne rimane? La premessa (nonchè promessa) era piuttosto semplice: un monster-movie realistico. Missione impossibile? Non direi... Missione compiuta? Non direi.
Le velleità di verosomiglianza della pellicola s'infrangono con ingenuità contro
. la scalbezza di una sceneggiatura forzatissima che non fa che riproporre linee di dialogo familiari a chi abbia visto almeno un serial per teenager o un film di fantascienza e con la pochezza di personaggi che, salvi forse Hud e Marlena, paiono più falsi di Dawson Leery e Joey Potter;
. con la telecamera che più che da un ragazzo terrorizzato pare maneggiata da un cameraman professionista, perchè sì, traballa un po', ma per il resto è stabile come se fosse piazzata su un treppiede e perfettamente focalizzata nel riprendere le scene più spettacolari e i dettagli più disgustosi, tant'è che in certi momenti ci si scorda persino che in teoria si tratta di un video raccolto dalle macerie di Central Park, tante sono le scene "classiche" presenti in decine di film del genere riprese praticamente senza differenze, penso alla prima comparsa dei minimostri nelle gallerie (la medesima scena, infinitamente più efficace, è presente nell'horror britannico The Descent), al campo militare o al bombardamento del mostro;
. ... e parlando del mostro, lui è la vera star della pellicola. Le scene in cui compare sono il solo punto di forza del film e sono senza dubbio straordinarie, ma è la creature in sè che non convince proprio. Se è un mostro marino, perchè sembra una scimmia e non ha pinne? Se è un predatore di cosa potrebbe mai nutrirsi senza portare la sua preda all'estinzione in un paio di settimane? Il VERO mistero di Cloverfield è che la scomparsa delle balenottere è causata dal mostro e non dai giapponesi?
Naturalmente in un monster-movie normale le spiegazioni non sono necessarie e sono spesso piuttosto raffazzonate, ma se c'è la pretesa di fare un monster-movie in maniera realistica non si può non pretendere che il mostro non lo sia, poichè è su di lui che si fa il film e se il mostro non ha carattere, non ce l'ha nemmeno il film.
Dunquecco che, se si priva Cloverfield delle sue premesse e se poi non mantiene le sue promesse, il risultato che ci si ritrova davanti è un monster-movie divertente solo in parte, che nonostante sia piuttosto corto è pieno di momenti morti, che non è particolarmente originale nè nella trama -pressochè inesistente e piena di stereotipi, nè nello sviluppo o nella conclusione, prevedibilissimi, nè nella realizzazione (personalmente lo considero più vicino a La Guerra dei Mondi di Spielberg piuttosto che a BWP), un film privo di idee e povero d'innovazione.
Di Cloverfield rimangono, in pratica, le pacate nuvolette di fumo che, dissipandosi, rivelano l'assenza di un arrosto.
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Re: Cloverfield

Messaggioda DeborohWalker » venerdì 08 febbraio 2008, 02:24

Dapiz ha scritto:con la telecamera che più che da un ragazzo terrorizzato pare maneggiata da un cameraman professionista, perchè sì, traballa un po', ma per il resto è stabile come se fosse piazzata su un treppiede e perfettamente focalizzata nel riprendere le scene più spettacolari e i dettagli più disgustosi


Bè, già così molti si sono lamentati dell'eccessivo effetto mal di mare; si deve considerare che la telecamera rimane comunque non una ripresa reale, ma una rappresentazione di quella che potrebbe essere una ripresa reale. Nel fare ciò, è ovvio che adotti dei compromessi a beneficio degli spettatori. Insomma,la telecamera ha lo stesso artificio che ha in tutti gli altri film, ma invece che fare una svolazzata tra i tetti di New-York con Spiderman, o roteare di 360° durante un bullet time, qui sperimenta l'effetto più vicino al realismo che si può presentare al cinema (e non si può ignorare la presenza di spettatori e il loro apprezzamento/comprensione)

Dapiz ha scritto:Naturalmente in un monster-movie normale le spiegazioni non sono necessarie e sono spesso piuttosto raffazzonate, ma se c'è la pretesa di fare un monster-movie in maniera realistica non si può non pretendere che il mostro non lo sia, poichè è su di lui che si fa il film e se il mostro non ha carattere, non ce l'ha nemmeno il film.


Mah, a dire la verità le parti migliori del film, e quelle più ricche di tensione, a mio parere sono quelle incui il mostro non si vede, quando si intravede qualcosa tra i palazzi, in mezzo al fumo, ma nulla di più. E a dire la verità pensavo che il film potesse andare avanti senza presentare il mostro neanche alla fine; Cloverfield infatti per me (fino a 3/4 e oltre del film) non è un film sul mostro, ma un film sulla fuga.
Poi il mostro si vede, in una computer grafica non eccelsa, con incoerenza fisionomica, e altri dettagli simili, ma a mio parere il mostro poteva benissimo essere un Mcguffin (che Abrams ha già usato in M:I3), una minaccia incombente che non andava mai oltre il vedo/non vedo.
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Re: Cloverfield

Messaggioda Dapiz » venerdì 08 febbraio 2008, 22:20

Bè, già così molti si sono lamentati dell'eccessivo effetto mal di mare; si deve considerare che la telecamera rimane comunque non una ripresa reale, ma una rappresentazione di quella che potrebbe essere una ripresa reale. Nel fare ciò, è ovvio che adotti dei compromessi a beneficio degli spettatori.


Sì, se la telecamera precipita da decine di metri e finisce proprio di fianco e puntata in faccia a Hud, è un compromesso a beneficio dello spettatore... ma il problema è che in Cloverfield c'è molto di più che semplici (e comprensibili) compromessi. La pretesa di Cloverfield è proporre la vicenda come una ripresa reale, perciò il realismo dev'essere un elemento essenziale del filmato che ci è proposto perchè la sospensione d'incredulità trovi terreno fertile... ma in Cloverfield è proprio quel che manca. Nelle prime scene pre-party e durante il party le riprese sono realistiche, ma la genuinità della finzione è tradita dalla stucchevolezza dei dialoghi, perchè dove un po' d'improvvisazione gioverebbe ci si trova invece davanti a delle battute stantie la cui banalità non può che ricordare i telefilm dei teenager... ma pazienza, sono solo i primi (interminabili!) minuti. Poi si scende in strada e all'inizio la finzione funziona, ma man mano che si prosegue le riprese si fanno più "tradizionali", con Hud che è sempre puntuale nel riprendere proprio ciò che riprenderebbero le telecamere dirette da un regista e la simulazione del "punto di vista del protagonista" è mantenuta solamente facendo traballare la telecamera di tanto in tanto, magari mentre i protagonisti scappano. Il culmine dell'incredulità si raggiunge mentre i ragazzi salgono sul tetto di un palazzo inclinato obliquamente e l'inquadratura rimane sempre saldamente incollata sul didietro di Lily mentre Hud, probabilmente, s'arrampica aiutandosi con la lingua...



Mah, a dire la verità le parti migliori del film, e quelle più ricche di tensione, a mio parere sono quelle incui il mostro non si vede, quando si intravede qualcosa tra i palazzi, in mezzo al fumo, ma nulla di più. E a dire la verità pensavo che il film potesse andare avanti senza presentare il mostro neanche alla fine; Cloverfield infatti per me (fino a 3/4 e oltre del film) non è un film sul mostro, ma un film sulla fuga.


Effettivamente mi ha stupito quanto e quanto presto il mostro sia mostrato (err), talvolta risultando un tantino pacchiano... sicuramente le ombre che scivolano nel fumo sono più efficaci dei suoi "cucù" tra i palazzi, ma nell'insieme le sue scene (e le scene in cui si "sente" la sua presenza, senza necessariamente vederlo) rimangono, secondo me, le riprese migliori del film, le sole in cui ci si scuote un po'.
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Re: Cloverfield

Messaggioda Franz » lunedì 02 giugno 2008, 17:18

DeborohWalker ha scritto:il film inizia con una fase introduttiva dei protagonisti, e subito dopo si è catapultati in mezzo a una Manhattan in preda al caos.

SUBITO DOPO? La festa più pallosa della storia del cinema...

DeborohWalker ha scritto:In una scena del film si vede un ragazzo che, con la sua telecamera, riprende frontalmente la "nostra" telecamera; visto il successo del film si sta ovviamente pensando a un sequel, e gli autori hanno ipotizzato che Cloverfield non sia l'unica registrazione di ciò che è avvenuto quella notte... Potrebbero infatti esserci altri film, e quel momento in cui vediamo l'altra telecamera potrebbe essere un momento di raccordo tra questo film e l'altro... Uh, mamma, quanto è nerd tutto ciò, lo adoro!

A me la cosa disgusta, invece. Sapendo che ne sarebbe stato fatto un sequel, pensavo che desse un po' di spiegazioni in più sul mostro, sul come è arrivato, perché, quando, e soprattutto... perché proprio a Manhattan! [lol, altro che sospensione dell'incredulità...]
Però un altro punto di vista con altre fughe pseudo-horror no...

Rebo ha scritto:A margine annoto che, nel cinema dove ho visto il film, per la prima volta il pubblico ai titoli di coda non è scattato in piedi raggiungendo rumorosamente le uscite: tutti (sala mezza piena) siamo rimasti quasi completamente muti e seduti per almeno un minuto, a luci accese...

nutrivano la vana speranza che almeno nei titoli di coda venisse spiegato qualcosa :P In effetti i titoli di coda hanno una preziosa composizione di Michael Giacchino, che sicuramente al cinema mi sarei perso...

Dapiz ha scritto:Naturalmente in un monster-movie normale le spiegazioni non sono necessarie e sono spesso piuttosto raffazzonate, ma se c'è la pretesa di fare un monster-movie in maniera realistica non si può non pretendere che il mostro non lo sia, poichè è su di lui che si fa il film e se il mostro non ha carattere, non ce l'ha nemmeno il film.

Concordo in parte. In realtà il fatto è che in QUESTO film del Mostro si dice poco e niente. Per questo speravo in un sequel, magari di struttura più classica, che dia un po' di spiegazioni. Per il resto questo film, e tutti i misteri che cela, assomiglia molto a Lost, nelle intenzioni, e godrei se davvero nella mente contorta di JJ sia prevista una convergenza fra questi due prodotti (e magari anche altro).

Sul fatto che la telecamera, seppure handy, sia troppo raffinata per essere realistica, concordo con Deboroh: va bene così. E' un artificio che, anzi, mi ha fatto piacere. Credo che nessuno volesse davvero stare per 90 minuti in un cinema dove si proiettava un video da YouTube...

Infine, a me è piaciuto il fatto che il mostro sia mostrato spesso e sin dall'inizio. Paradossalmente se fosse stato un mostro completametne tenuto nel mistero fino alla fine (o magari mai mostrato) sarebbe stato molto peggio.

Comunque, al di là delle critiche su personaggi e dialoghi, a me è piaciuto molto sia come progetto che come realizzazione. E adesso mi godo tutto il materiale annesso e connesso, sui vari misteri.
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Messaggioda DeborohWalker » lunedì 02 giugno 2008, 21:00

Elikrotupos ha scritto:A me la cosa disgusta, invece. Sapendo che ne sarebbe stato fatto un sequel, pensavo che desse un po' di spiegazioni in più sul mostro, sul come è arrivato, perché, quando, e soprattutto... perché proprio a Manhattan! [lol, altro che sospensione dell'incredulità...]

Bè, il mostro io lo vedo come un macguffin, che sia un alieno, un chihuaua trasformato con i raggi gamma, o un dinosauro rimasto sepolto, non mi cambia molto.
Cioè, come in Indy4, ci interessa veramente da dove arrivano i "turisti"? La spiegazione a me è parsa superflua...
E comunque il fatto che sarà "solo un altro punto di vista" non implica che non ci saranno spiegazioni. Rimanendo in tema Abrams, LOST ci ha dimostrato che mostrare la stessa scena con un altro protagonista su cui incentrarci ci può rivelare molto, o andando al cinema del passato, Kagemusha mi pare un esempio chiarificatore...
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Re: Cloverfield

Messaggioda Franz » lunedì 02 giugno 2008, 21:14

questo è vero, ma io m'ero stufato del filmino della festa, non ne voglio un altro :P Mi sto immaginando il sequel che inizia con $militare che ha appena finito di visionare il filmato (ovvero Cloverfield 1) e continua, girato normalmente, con tutta l'indagine sul fatto, per dire...
Anche perché il fatto che il filmato sia stato recuperato e catalogato vuol dire che in qualche modo è finita l'"emergenza" (quindi o il mostro è morto o si è spostato da un altra parte, o chissà cos'altro)...

E comunque in Indy4 almeno c'è altro oltre ai "turisti" (qualunque cosa siano, anche se qualcuno me l'ha già mezzo spoilerato...). Qui la questione è il mostro. Francamente non mi basta il film con la missione di recupero della fidanzatina bona. L'epica di questo film è nel mostro, ergo pretendo che abbia cause, origini, conseguenze, e non sgradirei anche una fine :P
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Messaggioda DeborohWalker » lunedì 02 giugno 2008, 21:19

Mah. Alla fine Abrams ha già usato più volte il MacGuffin, quindi non penso che questo caso sia differente...
Cos'è la zampa di coniglio in Mission Impossible 3?
E anche in Alias, non sarebbe cambiato nulla se Sloane alla fine avesse voluto conquistare la formula magica per teletrasportarsi, la ricetta della torta di mele di Nonna Papera o la bomba Iperatomica.
Certo, tutti vorremmo sapere cosa c'è nella valigetta di Pulp Fiction, ma il film è bello uguale.
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Re: Cloverfield

Messaggioda Franz » lunedì 02 giugno 2008, 21:45

non è lo stesso discorso. Cloverfield è SOLO il Mostro, non spiegarlo significa aver fatto un film vuoto. Ha creato un clima di mistero che ci piace, ovviamente, ma non può lasciarlo così (e io sono convinto che non lo farà).
E' troppo facile usare "MacGuffin" come parola magica ogni volta. Ci sono casi distinti in cui questo è un trucco che non si può usare, altrimenti nulla mi vieta di pensare che tu Autore non sei un vero scrittore, perché il mistero insoluto se lo sa inventare chiunque. Il MacGuffin bisogna saperlo usare, e se lo si sa usare si è autori con le palle (e, ripeto, io confido che JJ sia un autore con le palle, ergo questa storia o si arricchirà di nuovi elementi per cui effettivamente non è importante avere altre info sul mostro, oppure ci darà altre info sul mostro).
Ma accontentarsi di un protagonista che non si sa cos'è, venuto da chissà dove, chissà quando e chissà perché, non ci sto.
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Re: Cloverfield

Messaggioda Franz » lunedì 02 giugno 2008, 21:53

e poi... MacGuffin... chiamiamolo in italiano
SARCHIAPONE.
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Re: Cloverfield

Messaggioda Melus » martedì 01 luglio 2008, 16:00

A me non è piaciuto per niente! Cioè, non ha trama, è confusionario, e poi ...che diamine di fine ha ????? :$!@:
Il mostro non era neanche fatto tanto bene, era un ammasso informe, e poi non ne viene neanche spiegata l'origine...cos'è? Spunta così, dal nulla...come se niente fosse? :LOL:
In sintesi, si tratta a mio parere di un film inutile e privo di logica.
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Re: Cloverfield

Messaggioda gil grissom » martedì 01 luglio 2008, 17:35

Io invece l'ho trovato un film molto valido (se in un futuro verrà sviluppata la trama e spiegata l'origine del mostro)... Il fatto che il mostro non appare quasi mai (tranne che nella fine) è un idea azzeccatissima, che abbandona ogni clichè precedente, dove del mostro si conoscevano vita, morte e miracoli dall'inizio...

Supersgriz ha scritto:A me non è piaciuto per niente! Cioè, non ha trama, è confusionario, e poi ...che diamine di fine ha ????? :$!@:
Il mostro non era neanche fatto tanto bene, era un ammasso informe, e poi non ne viene neanche spiegata l'origine...cos'è? Spunta così, dal nulla...come se niente fosse? :LOL:
In sintesi, si tratta a mio parere di un film inutile e privo di logica.


Oggettivamente hai ragione... per questo ha bisogno di un sequel, per rispondere a queste domande irrosolte, speriamo solo che arrivi presto... -_-
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Re: Cloverfield

Messaggioda Melus » martedì 01 luglio 2008, 17:46

gil grissom ha scritto:Io invece l'ho trovato un film molto valido (se in un futuro verrà sviluppata la trama e spiegata l'origine del mostro)...

Adesso cominciamo a ragionare! ;)
L'idea del film non era male, è il modo in cui l'hanno realizzato che non mi è proprio piaciuto...
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Re: Cloverfield

Messaggioda DeborohWalker » martedì 01 luglio 2008, 17:51

Supersgriz ha scritto:L'idea del film non era male, è il modo in cui l'hanno realizzato che non mi è proprio piaciuto...

Beh, in realtà è proprio il modo in cui questo film è stato realizzato che lo rende così affascinante...

Quello che non riuscite a mandare giù è il fatto che non si abbiano tutte le risposte, ma allora questa critica la potremmo fare anche alla valigetta di Pulp Fiction, agli ultimi film di Miyazaki, o a Donnie Darko...
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Re: Cloverfield

Messaggioda gil grissom » mercoledì 02 luglio 2008, 15:03

DeborohWalker ha scritto: Quello che non riuscite a mandare giù è il fatto che non si abbiano tutte le risposte,[...]


In un certo senso ti posso dare ragione sul fatto che non bisogna pretendere sempre tutte le risposte, ma d'altra parte sarebbe giusto specificare le origini del mostro, o che fine fa (potrebbe essere sopravvissuto al bombardamento ed essersene andato a "casa" con le sue gambe, per quanto ne sappiamo :mah: )

DeborohWalker ha scritto: [...] ma allora questa critica la potremmo fare anche alla valigetta di Pulp Fiction, agli ultimi film di Miyazaki, o a Donnie Darko


Questo caso è diverso... in Pulp Fiction (posso solo rispondere a questo esempio, in quanto è l'unico film di quelli citati che ho visto, ma provvederò a rimettermi in paro ;_; ) la valigetta, per quanto importante sia, non interviene direttamente nel film, come invece fa il mostro in Cloverfield.
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Messaggioda DeborohWalker » mercoledì 02 luglio 2008, 16:28

Perchè?
Se invece avessimo scoperto che il mostrone era un alieno, un criceto sottoposto a raggi gamma, il mostro di Lochness, un dinosauro risvegliato, o una creatura extra-dimensionale, sarebbe cambiato qualcosa nel film?
Con ognuna di questa ipotesi sarebbe risultato un film differente, o sarebbe stato comunque la stessa cosa?
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Messaggioda gil grissom » mercoledì 02 luglio 2008, 16:55

DeborohWalker ha scritto:Perchè?
Se invece avessimo scoperto che il mostrone era un alieno, un criceto sottoposto a raggi gamma, il mostro di Lochness, un dinosauro risvegliato, o una creatura extra-dimensionale, sarebbe cambiato qualcosa nel film?
Con ognuna di questa ipotesi sarebbe risultato un film differente, o sarebbe stato comunque la stessa cosa?


In effetti hai ragione... :asd: :asd: L'origine del mosto ai fini del film non importa molto (anche se io credo che l'opzione "criceto sottoposto a raggi gamma" sia la più plausibile... :D ), ma è molto più importante la fine del mostro, che a mio parere, essendo sopravvissuto al primo bombardamento (parlo di quando Rob, Beth e Hud si trovano sull'elicottero), può essere anche sopravvissuto al bombardamento a tappeto.
E allora... che fine ha fatto? E' andato a prendersi una birra? :beer: E' andato a trovare i suoi genitori? :ammore:
E' morto grazie al secondo bombardamento? :muori: Per questo penso che c'è bisogno di qualche risposta in più, magari in un sequel...
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