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[Scrittura Mista] Come D'Incanto

E' lo studio d'animazione più antico ma anche il più vitale. Tutto comincia da qui, e continua ancora oggi portando l'arte dell'animazione verso nuove frontiere. La mancanza di un nome riconoscibile ha portato per anni il grande pubblico a confonderne le opere con quelle delle altre filiali Disney, ma adesso tutto è cambiato. Benvenuti nel Canone Disney.

Re: Disney: Come D'Incanto

Messaggioda Bender l'Esoterico » mercoledì 12 dicembre 2007, 12:33

Visto ieri sera.
Bello, ma non stupendo.
Non riesco a gridare al capolavoro.
Sarà che non adoro tantissimo i musical come genere, sebbene diverse canzoni ad un primo ascolto mi sono parse davvero belle.
In ogni caso non riesco ad elevarlo al rango di capolavoro.
La Disney si omaggia citandosi con l'ennesimo versione di una Biancaneve\Cenerentola\Bella Addormentata col guizzo intelligente del passaggio tra il mondo animato e quello "vero", ma c'è molto di quel buonismo che in fin della fiera è troppo da classicone.
Ho apprezzato molto il rapporto che si viene a creare tra Giselle e la bambina: due mondi spontanei, quello di chi crede ancora alle favole e di chi è in effetti una favola mi è parso il vero fiore all'occhiello del film (e poi Giselle "vera" è gnocca :sun: ).
Pip è troppo simpatico, ma non è caratterizzato a tutto tondo.
Bello sì, ma IMHO non spettacolare.
Questa notte non andare via
cadono le stelle giù, cadono le stelle
e va bene resterò un po’ qui
ti racconterò della neve blu
che cade sulle case in estate
ma ogni mille anni è solo in un posto
e non si sa quale, non si sa dove
è sempre diversa, è una magia dell’universo
e quando cade i sogni sono veri
se i sogni, se i sogni, i sogni sono veri

(Neve Blu, Francesco Tricarico)
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Re: Disney: Come D'Incanto

Messaggioda Rebo » domenica 16 dicembre 2007, 12:00

Natale, Disney, Menken.
Era da Hercules che questa triplice congiunzione non si verificava; e solo quando Enchanted è iniziato mi sono reso conto di quanto essa mi mancasse.
Una mancanza ancora più sentita per via del senso che questo film racchiude in sé... "C'è ancora spazio, nel cinema d'oggi, per un Classico Disney come quelli d'un tempo?". La risposta, purtroppo, sembra essere... "Forse no".

Sulle note di un Menken che dimostra di essere ancora grande, facendo svanire qualunque perplessità potesse essere sorta in occasione di Home on the Range, galleggia la vicenda di una ragazza umile, di un principe, di una strega matrigna e di un regno di favola: luoghi e personaggi però non sinceri come in un film Disney dei periodi d'oro, ma "postmoderni in buona fede". Sono stereotipi e nidi di citazioni che tuttavia non sanno di essere tali (come è la norma in certe abbrutite favole postmoderne di stirpe Dreamworks), ma si comportano credendo nel proprio ruolo, senza disincanto. Sono anzi personaggi proprio un po'... "incantati", usando un doppio senso che non vuole avere una connotazione dispregiativa, bensì affettuosa.

Tutta la prima parte del film, in un'animazione bidimensionale che dichiara sontuosamente come il "tocco Disney" non sia affatto andato perduto, gioca su questo "incantamento" dei personaggi e delle situazioni: streghe e principesse, sembrano dire le immagini, ci sono ancora, possono ancora raccontare tanto senza dover per forza prendersi gioco del loro ruolo, della loro essenza miticamente ingenua. Chi non c'è più, secondo gli autori del film, è il pubblico. Il tono delle sequenze animate d'apertura, ottenuto - c'è da dire - grazie ad un compromesso di rara eleganza tra sincerità dei personaggi ed ammiccamenti metacinematografici, sembra proprio voler significare: "Questo è il modo in cui un pubblico del 2007 vedrebbe un nuovo musical Disney fatto alla maniera classica". Insomma, si pone un problema: "Loro ci vedono così. Come riusciremo a farci ascoltare senza renderci ridicoli?".

Per risolvere il problema, si fa un esperimento. "Portiamo i personaggi della favola d'animazione nel mondo del pubblico; facciamo confrontare i loro punti di vista, e cerchiamo di capire se si può trovare una mediazione". Nasce così il corpo vero e proprio di Enchanted, che pur supportato da interpretazioni buone e da narrazione senz'altro piacevole, non riesce nel complesso ad essere pienamente convincente. Molti gli spunti per gag sprecati (tra cui quelli legati allo scoiattolo, come già notato), così come le occasioni per approfondire certi personaggi promettenti (Morgan tra tutti, che invece rimane decisamente superficiale).

Ma a salvare il tutto c'è Menken. La cui partitura orchestrale è veramente una "colonna" del film, un luogo sicuro ed affascinante dove lo "spirito Disney" continua a riverberare di sonorità familiari ed inconfondibili, anche quando le immagini si fanno più insipide, quando il gusto si fa dubbio, quando la sceneggiatura incespica in pericolose pozze di melassa.

E mentre quella musica, ed una selva di citazioni che per una volta non sono fatte per compiacere lo spettatore medio di talk show o dei blockbuster dell'ultim'ora, ma per celebrare la continuità della tradizione di uno studio d'animazione, guidano verso un finale un po' affrettato, si comincia a capire qual è la soluzione al dilemma di Enchanted.

Mantenere la tradizione, o adeguarsi al disincanto del pubblico? Rimanere Disney, o cedere alle lusinghe di Shrek e compagnia... brutta? Sospiro di sollievo: la risposta è "Rimaniamo Disney, ma...".

Ovvero, non ci sarà mai più - forse - un film Disney come quelli del periodo d'oro, o come quelli menkeniani degli anni '90. Ma non ci saranno nemmeno più compromessi con le peggio derive dell'intrattenimento animato post-2000. "Porteremo il cellulare nei mondi animati; ma, al momento giusto, sapremo lanciarlo via per lasciare emergere il cuore della storia. Per chi saprà capirlo".

Esportazione dello spirito narrativo Pixar? O forse - ancora meglio - qualcosa di completamente nuovo e altrettanto soddisfacente? Probabilmente è esagerato leggere Enchanted come quello che, in sostanza, sarebbe "il manifesto ideale della gestione Lasseter desiderato da un disneyano deluso". Chissà: sarà il futuro -ormai veramente prossimo- a farci capire se questo film è stato realmente un preludio, o soltanto una variazione sul tema.

[Piccola nota: il valzer che viene annunciato nella scena del ballo... non è un valzer: infatti è in 4/4, invece che in 3/4. Colpa di Menken o degli sceneggiatori?]
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Re: Disney: Come D'Incanto

Messaggioda Hybiscus » domenica 16 dicembre 2007, 13:50

Visto mercoledì con la solita amica con cui vado a vedere quasi tutti i film.
Molto bello, devo dire, accompagnata da ottime melodie.
La versione italiana di So Close non mi ha convinta, invece That's How You Know è accettabile
ed è la mia scena preferita.

La trama è avvincente, e il personaggio di Giselle è stato fatto bene, tra l'altro è decisamente il mio mito in quanto a
fabbricare abiti.
Ho apprezzato Narissa e il suo arrivo nel mondo reale, anche se il trucco la faceva sembrare brutalmente picchiata.
Il principe l'hanno reso troppo superficiale e insulso, soprattutto quando Pip tenta di spiegargli come stanno le cose
(scena lollissima).
Forse sono io quella che si fa impressionare da certe cose ma gli scarafaggi nella vasca erano d'effetto,
e la comparsa della vecchia con la mela nella realtà mi ha fatto fare un salto di due metri.

Nella scena del ballo ho riconosciuto un pò della bella e la bestia e come è già stato detto l'abito di Giselle non era
per niente adatto. Però lo scambio delle coppie l'ho ritenuto opportuno: Nancy è una
donna dall'animo romantico e in fondo crede nell'amore eterno, Robert invece ha bisogno di una persona un pò ingenua e limpida che riesca a fargli vedere cosa c'è al di là del muro chiamato scetticismo
.
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Re: Disney: Come D'Incanto

Messaggioda LBreda » domenica 16 dicembre 2007, 14:57

Hybiscus ha scritto:La versione italiana di So Close non mi ha convinta, invece That's How You Know è accettabile ed è la mia scena preferita.

Io il film non lo ho ancora rivisto. Ma mi sono recentemente riascoltato la canzone in italiano. Sono d'accordo, non è stata rovinata troppo. La scena è anche una delle mie preferite, ho adorato lo stile musical.

tra l'altro è decisamente il mio mito in quanto a
fabbricare abiti.

Visto cosa studi, la cosa ha del preoccupante. :D

Però lo scambio delle coppie l'ho ritenuto opportuno: Nancy è una
donna dall'animo romantico e in fondo crede nell'amore eterno, Robert invece ha bisogno di una persona un pò ingenua e limpida che riesca a fargli vedere cosa c'è al di là del muro chiamato scetticismo
.

Pienamente d'accordo. Noto in giro che la cosa è stata criticata, ma non vedo perché.
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Re: Disney: Come D'Incanto

Messaggioda hector » lunedì 17 dicembre 2007, 19:54

Rebo ha scritto:
[Piccola nota: il valzer che viene annunciato nella scena del ballo... non è un valzer: infatti è in 4/4, invece che in 3/4. Colpa di Menken o degli sceneggiatori?]


Giusta precisazione. L'unica scappatoia, e qui parlo ai musicisti, è che in effetti quel brano è un 4/4 con swing, o volendolo trascrivere in maniera rigorosa un 12/8, che quindi contiene un tempo ternario al suo interno (4 terzine). Chissà che all'inizio la melodia non fosse stata creata per un valzer e poi si è trasformata in una ballata in 4/4 (o 12/8). Bisognerebbe chiederlo a Menken. Certo è un po' strano; l'ho suonato a tempo di valzer e fin ad un certo punto potrebbe funzionare anche se un po' forzato.
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Re: Disney: Come D'Incanto

Messaggioda camera9 » mercoledì 19 dicembre 2007, 21:02

Anche io concordo sostanzialmente con Samuele, bello ma non stupendo.
Andiamo con ordine. COME D'INCANTO è un film davvero buono, intelligente, citazionistico e ammirevole, che certo non merita commenti negativi. Quanto piacere mi ha fatto vedere le parti animate, quanto piacere procura vedere un film a scrittura mista, quanto sono incantevoli personaggi come Giselle, Edward, Robert e Morgan, senza dimenticare Nancy,Nathaniel, Pip e Nerissa.Le musiche sono ottime, la sequenza al parco è davvero bella, e ho apprezzato anche la canzone d'amore. Credevo che avrei visto qualcosa di diverso, dal trailer mi aspettavo una mezza-parodia, e invece no. Nessuna parodia, il film è incentrato sullo spostamento dei personaggi delle favole in questo mondo ("un mondo dove nessuno vive per sempre felice e contento", LOL, cioè questa frase dovrebbe far piangere in realtà, ma io la trovo davvero lollosa) ma Kevin Lima è stato abbastanza abile e intelligente da non ricavarne una semplice parodia, e infatti questo film non fa ridere, non nel senso che sia triste, ma nel senso che non ha particolari elementi comici, nè intende averne.Il film non ironizza sulle favole, ma si basa sullo scontro fra un mondo spontaneo, che crede nel valore dei sentimenti e questo mondo, in cui persone un tempo innamorate cercano di separarsi per sempre, in cui i padri (vero è che lo fanno in buona fede e che non è la regola) preferiscono non dare speranze o ideali ai figli perchè visti come qualcosa di dannoso per le persone.Il film ne parla bene, ma non egregiamente.
Se si escludono le parti animate e le scene musicali (entrambe ottime), si ha una commedia come tante (come io avevo auspicato, infatti, mi ha ricordato alcune commedie di Hallmark channel). Anche io credo che alcuni personaggi avrebbero meritato una analisi più dettagliata,per esempio Nathaniel, oppure Nerissa, che appare troppo poco, o il principe Edward.Riguardo quest'ultimo, lo ricollego a una mezza critica sul finale, che mi è sembrato un pò banale.Cioè, già dalla locandina una intuiva che Giselle e Robert si sarebbero messi insieme, e lo scambio di fidanzate era telefonato fin dall'inizio del ballo.
Per quanto questo scambio abbia senso, è abbastanza strano che il principe rinunci così alla principessa, avessero spiegato perchè. Avrei gridato al capolavoro se avessero trovato una conclusione meno banale e comunque intelligente.Credo che anche il rapporto Morgan/Giselle meritasse più spazio.Comunque il finale brutto, di certo, non lo è stato.Deludente solo un pò.
COME D'INCANTO è esattamente quel che si consiglia di fare per Natale, vedere un film DISNEY.

Però, scusate, leggendo le vostre recensioni non concordo su una cosa: Imho i film d'animazione in 2d in occidente non sono ancora morti e c'è ancora spazio per i classici film DISNEY.
Scusate, ma non penso che, solo perchè un film come SHREK abbia avuto successo, si possa dire che il grande pubblico non gradisca i classici film in 2d. DISNEY in questo campo è sinonimo di garanzia, la gente sa che da un film con questo marchio ci si possono aspettare grandi cose.E credo anche che per le grandi favole ci sia ancora posto per il semplice fatto che le grandi favole realizzate in passato godono ancora di grande successo. Senza offesa, ma trovo le vostre posizioni alquanto disfattiste, per i grandi film in 2d c'è ancora posto, senza "ma", e credo che avrebbero grande apprezzamento da pubblico e critica.
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Re: Disney: Come D'Incanto

Messaggioda Valerio » mercoledì 19 dicembre 2007, 21:22

Tu come al solito hai letto tutto e non hai capito nulla.
Non è che devi vedere come attacco alla Disney ogni minima frase che ne mette in dubbio il successo verso il grande pubblico. Se uno dice che Fantasia annoia il pubblico, molto probabilmente chi parla fa proprio parte di quelli che NON si annoiano. E quindi sta già dalla tua parte, non c'è bisogno che tu lo debba convincere.
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Re: Disney: Come D'Incanto

Messaggioda Rebo » giovedì 20 dicembre 2007, 09:15

E' come dice Grrodon :D
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Re: Disney: Come D'Incanto

Messaggioda camera9 » giovedì 20 dicembre 2007, 13:24

Grrodon ha scritto:Tu come al solito hai letto tutto e non hai capito nulla.
Non è che devi vedere come attacco alla Disney ogni minima frase che ne mette in dubbio il successo verso il grande pubblico.


Ma io l'ho capito che non è un attacco alla DISNEY.Esprimevo semplicemente che la vedo in modo diverso.A questo punto sei tu che hai letto e hai capito male.
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Re: Disney: Come D'Incanto

Messaggioda LBreda » giovedì 27 dicembre 2007, 17:45

E [finalmente] lo ho rivisto. In uno dei miei cinema preferiti qui a Roma, oltretutto [che poi se non erro è anche tra i preferiti di Deb].

Bè, riconfermo le mie impressioni. Ci sono tanti piccoli difetti, ma nulla che possa rovinare veramente il film.

E Amy Adams è perfetta nel ruolo. Persino più degli altri, perfetti anche loro.
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Re: Disney: Come D'Incanto

Messaggioda Pacuvio » lunedì 31 dicembre 2007, 16:51

Visto ieri (con famiglia al seguito).

Bè, devo dire che come film non è male. La Disney sforna in un anno Ratatouille e questo Enchanted confermando ancora una volta (se ancora ce n’ era bisogno) che la casa di Topolino ha ancora idee da vendere.

Gli sforzi fatti affinchè tutto risulti perfetto sono notevoli, però non si può gridare al capolavoro. In beve sintesi si potrebbe dire che è la classica storia Disney vecchio stampo, con l’immancabile conclusione in stile "volemose bene". Però guardare questo film è stato come fare un tuffo nelle vecchie storie Disney, quelle della nostra infanzia: Biancaneve, Cenerentola, La Bella Addormentata, ecc... Le varie citazioni la dicono tutta... insomma, i riferimenti alle classiche fiabe sono numerosi, e vederli tutti insieme in un’unica storia, dà vita a un concentrato di romanticismo e fiaba.

Se aggiungiamo a questo una coreografia impeccabile, secondo il più classico stile Disney, una colonna sonora eccellente (non sono un esperto musicofilo, così come non sono sempre in grado di capire se un virtuosismo è ben riuscito o no, ma sta di fatto che dopo un'unica ascoltata mi sono rimasti impressi quasi tutti i brani) e i suntuosi costumi, gettiamo le basi per quello che potrebbe diventare, con il passare del tempo, un classico (nel suo genere potrebbe diventarlo sin da subito).

Si inizia con una ventina di minuti animati, che fungono da presentazione quasi completa del cast. In quei pochi attimi la Disney concentra tutti i luoghi comuni (brutta definizione, ma non saprei come dire) delle sue produzioni classiche: dalla bella fanciulla canterina con seguito di animali aiutanti (non possono mancare le classiche caratterizzazioni Disney tra cui il gufo burbero e gli scoiattolini simpatici) al principe vanesio cattura orchi. Senza contare il migliore di tutti i suoi luoghi comuni: disegni tondeggianti e coloratissimi rigorosamente in 2D, come non se ne vedevano da tempo... poi la musica cambia, quasi senza preavviso. E il colpo è forte.

Ci si trova in una classica città americana tutta traffico, urla e gente che si muove in massa... e mentre ancora ti chiedi che fine ha fatto il gufo con il suo broncio ti vedi la bella fanciulla (Amy Adams) trasportata senza pietà da una marea informe (lol, "Brontolo!" :asd: ).

Non sono mancate le scene divertenti, in cui la protagonista viene presa un pò in giro per la sua mania di esplicare le sue emozioni col canto... senza dimenticare il principe azzurro Edward, che è quello che secondo me viene deriso maggiormente, con il suo egocentrismo, la sua mania di cantare (lollosa la scena verso il finale del suggerimento canoro a Gisele, che era assorta in altri pensieri), e di fare l’eroe a tutti i costi... Totalmente immerso nel suo mondo da fiaba, da cui non riesce a uscire, diversamente dalla protagonista Giselle, che alla fine della storia inizia a tenere un pò di più i piedi per terra, ed infatti rimane nel mondo reale.

Notevoli le polivalenti doti della deliziosa protagonista, la quale si barcamena tra danza, canto e una recitazione più difficile di quanto possa sembrare (ottima gestualità e mimica in particolare). Spettacolare il segmento della pulizia di casa ("Ehm... è sempre bello conoscere nuovi amici!" :D )... in sala c'era gente schifatissima, ma personalmente la ritengo la scena/gag/citazione più riuscita di tutte. Pip meritava sicuramente più spazio, le sue incursioni assicuravano risate certe ogni volta (peccato per quella "cacchina", che però fortunatamente può anche sfuggire, visto l'immediato stacco successivo...), forse non è un caso che proprio in questi giorni abbiano riproposto il promo dello scoiattolo petomane della vigorsol... :omg:

Ovviamente il lieto fine non poteva mancare... certo, è stato giudicato da molti troppo pilotato (anch'io ho capito subito l'evolversi della vicenda, scambio di coppie comprese), ed è sicuramente la parte più deludente del film (la comparsata del drago, poi, che fa molto film di Barbie, non ha aiutato...), ma in fin dei conti non è da bocciare totalmente.

Poteva esistere un lieto fine più lieto fine di così? Sì insomma, questo film lascia decisamente un gusto dolciastro in bocca, forse troppo smieloso... è proprio questo ad avermi stupito, del resto è facile rimanere fuorviati dai soliti trailer italioti molto ingannevoli... :mah: ... il film infatti sembrava voler essere una parodia delle fiabe disneyane, in realtà non lo è stato per nulla, anzi. D’accordo, le scene in cui vengono un po’ derisi Edward e Giselle ci sono, ma alla fine è lei che insegna a Robert a vivere con romanticismo e sperando in un lieto fine, quindi è lei che porta un po’ di magia nel mondo reale. Questo perchè a differenza delle altre "colleghe" eroine disneyane, Gisele è empancipata, dotata di carattere e spessore.

Io mi aspettavo di vedere una principessa svampita che doveva fare i conti con la realtà e accorgersi che sulla terra le cose non vanno come nel suo magico regno, e invece mi sono ritrovato a vedere il contrario: lei che mostra che anche nel mondo reale la magia esiste. Sì, sono stato sciocco a pensare che un film della Disney potesse lanciare un messaggio diverso... ma dopo aver visto film come Shrek e compagnia, pensavo che anche la Disney avesse deciso di tentare la strada parodistica e prendere un po’ in giro i miti della sua storia, invece ha finito solo per riproporli, infilando le citazioni già... citate, con un po’ di comicità, svecchiandoli, ma pur sempre gli stessi. Più in generale, ha cercato di esorcizzare con una forte dosa di autoironia tutti i luoghi comuni (mi ripeto) delle favole.

In conclusione, il film è risultato una deliziosa produzione Disney a cavallo tra i classici dell'animazione e la commedia fantastica, godibile anche dal pubblico adulto, il che tutto sommato non è male per chi cerca in un film lo spunto per sognare ancora come faceva quando era bambino...

Curiosità: (letta sul web, io non me ne sarei mai accorto :P ) Mentre Edward si trova sul bus turistico vediamo sullo sfondo il poster di Hairspray e Superman Returns due film interpretati dallo stesso James Marsden.
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Re: Disney: Come D'Incanto

Messaggioda Mike Haggar » mercoledì 09 gennaio 2008, 19:09

L'avevo già visto il giorno della prima, ma un paio di giorni fa due carissime amiche mi hanno chiesto di accompagnarle a vederlo, e non ho saputo dir di no.
(Sul finire delle vacanze di Natale, infine, si è decisi di programmare "Come d'incanto" in un cinema che sia raggiungibile dai comuni mortali, in quel di Palermo... mah...)

E' un film che mi è piaciuto da matti, che rivedrei all'infinito, se fosse possibile, portando persone sempre diverse a conoscerlo, e queste, probabilmente, lo apprezzerebbero.
Non lo nascondo. Sono un fan dei vecchi film d'animazione a due dimensioni, e stavo cominciando a sentirne la mancanza, pur continuando a seguire la maggior parte dei film animati a tre dimensioni che escono imperterriti al cinema.
Potete quindi immaginare come abbia apprezzato il ritorno alle due dimensioni, nell'incipit di questo film. Ritorno alle due dimensioni che, suppongo, sia stato strettamente necessario per donare ad Andalasia ed ai suoi abitanti quell'aria di magia, di fantasia, di incanto e di tradizione che essi posseggono.
In una decina di minuti scarsi, la più classica delle favole ci viene mostrata, senza trascurarne un singolo elemento: la bella fanciulla reclusa, il principe senza macchia nè paura, la regina cattiva, il bosco, gli animaletti parlanti, il castello sfarzoso, magie e creature fantastiche.
Poi, di colpo, si cambia, e la nostra favola si trasferisce nel mondo moderno, guadagnando non una, ma ben due dimensioni in più.
Una è quella che ci si aspetterebbe, quella "tecnica", dal momento che i disegni si sono trasformati in personaggi in carne ed ossa.
L'altra, signori miei, è quella dell'umorismo.
Come non crepare dalle risate davanti ad una principessa di un regno incantato che, piombata all'improvviso in un mondo che non è il suo, comincia a spararle grosse e a lanciarsi in tutta una serie di situazioni buffissime con una disarmante ingenuità? Come non divertirsi davanti ad un principe di un regno incantato vanesio e tutto d'un pezzo, disposto a tutto pur di recuperare la sua bella, anche a sfidare in singolar tenzone lo strano mostro con le ruote che gli si para innanzi?

Giselle, la protagonista, interpretata da una bravissima e bellissima Amy Adams (nonchè doppiata dalla divina Ilaria Latini, che mi fa sempre sciogliere con la sua voce, dal sottoscritto adorata), è sì una ragazza ingenua, che si ritrova spaesata, ma allo stesso tempo non rinuncia mai al suo credo, convinta com'è che i sogni possano realizzarsi, che il vero amore possa trionfare e che il suo bel principe azzurro possa trovarla per donarle un appassionato bacio. Nossignori, Giselle non si scoraggia, e riesce a trovare del buono anche in un mondo cinico e freddo come il nostro, in cui gli innamorati si scambiano scialbi biglietti digitali via e-mail per dimostrarsi i loro sentimenti, anche nel cuore, apparentemente chiuso, dell'austero dottor Robert, che non crede più alle favole e che cresce la sua figliola privandola di qualsiasi illusione.
Per uno spettatore di sesso maschile, questo è senz'altro un duro colpo.
Chi, difatti, non vorrebbe una ragazza dolce e gentile come Giselle al proprio fianco, a ricordargli che non deve smettere di sognare, perchè lei è sicura che i suoi sogni un giorno si avvereranno?

E, dopotutto, Giselle ha ragione. Abbiamo un principe che è venuto a salvarla e una regina malvagia giunta ad eliminarla, a dimostrarlo. Anche noi spettatori, quindi, come il cinico avvocato nel film, dovremmo seguire il suo messaggio e cercare di non dimenticare i nostri sogni, anche se il mondo di oggi fa di tutto per soffocarli.

Gli ingredienti dei film Disney di una volta ci sono tutti, insomma.
C'è il 2D, almeno in parte, ma quel poco che c'è è assolutamente ottimo, e spero che questo sproni la casa di Burbank a non fare di "Come d'incanto" un caso isolato ma a proseguire per questa linea, dato che, in fondo, i film in 2D sono ciò che la Disney sa fare meglio.
C'è la comicità. "Come d'incanto" ci farà ridere di gusto, senza usare espedienti grossolani nè sfrenate citazioni (O meglio, ci sono, ma sono auto-citazioni assolutamente impeccabili e per nulla disturbanti!). Come dimenticare le gags di questi personaggi strampalati in giro per una realtà che non è la loro!
C'è la musica. Svariate canzoni, tutte diverse tra loro per genere e musicalità e tutte ugualmente efficaci, dal tema portante True Love's Kiss, che ancora mi fa ridere al pensiero del povero principe Edward pestato dai ciclisti mentre si accinge a cantarla, alla trascinante That's how you know, che fa da sottofondo ad una delle scene meglio realizzate dell'intero film, dalle reminiscenze di Biancaneve di Happy Working Song alla ballata romantica di So Close, per concludere con la moderna ma per nulla fuori posto Ever ever after che chiude il film.

E, anche volendo far finta che gli elementi Disneyani non ci siano, quel che ci rimane è una brillantissima commedia, interpretata da attori bravi e competenti, dalla già citata Amy Adams al simpatico Patrick Dempsey, dall'eccellente ma un pò sacrificata Susan Sarandon all'esilarante James Marsden, passando per un ispirato Timothy Spall.
Volendo trovargli un difetto, lo imputerei agli elementi in computer grafica che stonano un pò con l'atmosfera classica dell'insieme, come ad esempio lo scoiattolo Pip e la regina Narissa in versione "draghesca" (che mi fa storcere il naso solo per la realizzazione tecnica, comunque, perchè il personaggio, con il suo humour nero, l'ho gradito molto!).

In definitiva, un film godibilissimo e adattissimo al periodo natalizio, capace di farti ridere e rilassare, ma anche di ricordarti dei tuoi sogni di bambino e mostrarti come questi possano essere applicati anche ora che tu sei cresciuto, nella realtà del Terzo Millenio.
Spero che riscuota il successo che merita (Anche se ne dubito, almeno vedendo che a Palermo è stato snobbato alla grande, preferendo i ben più classici Pieraccioni e De Sica che infestavano praticamente tutti i cinema della città!), e che, chissà, magari, un giorno, possa diventare un classico televisivo durante le feste natalizie, com'erano un Roger Rabbit o un Mary Poppins quando ero piccolo, e continuare a far sognare anche le generazioni future.
Perchè pirati si nasce, e all'arrembaggio si va, con la bandiera che sventola, per dire "siamo qua!".
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Re: Disney: Come D'Incanto

Messaggioda Valerio » giovedì 17 aprile 2008, 22:09

Bé? E' uscito ieri il dvd! Nessuno ne parla?
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Messaggioda DeborohWalker » venerdì 18 aprile 2008, 11:11

Così pare.
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Re: Disney: Come D'Incanto

Messaggioda Francesco F » venerdì 18 aprile 2008, 21:25

in america è stato un dvd da vendite record, in italia potrebbe aspettarlo un destino simile.

cmq, il film è flappo e il dvd è monodisco... non si fa molto comprare (da me)... però devo...
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Re: Disney: Come D'Incanto

Messaggioda Francesco F » sabato 19 aprile 2008, 10:28

AGGIORNAMENTO:
Ho cambiato idea. Il dvd di Come d'incanto non lo comprerò per protesta 1) al mancato abbinamento del cortometraggio di Pippo con questo film, che era la cosa più naturale da fare, durante il periodo delle feste, 2) per l'ennesimo rinvio della distribuzione italiana del corto.
Spero che anche altri boicottino queste e altre iniziative della Buena Vista Italia.

:muori: :muori: :muori: :muori:
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Re: Disney: Come D'Incanto

Messaggioda Valerio » sabato 19 aprile 2008, 15:46

Elikrotupos ha scritto:cmq, il film è flappo


Ah sì?

E cmq cosa c'entrerebbe questo con il rinvio di Pippo?
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Re: Disney: Come D'Incanto

Messaggioda Francesco F » sabato 19 aprile 2008, 16:11

niente, è che dovevo inventarmi una qualche protesta per sfogarmi prima di bestemmiare in diretta sul forum senza censure ed essere espulso dalla Casa.
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Re: Disney: Come D'Incanto

Messaggioda Valerio » sabato 19 aprile 2008, 19:30

Cmq non è fiappo, è bello.
Mi sa che l'unico suo crimine è di non avere scritto Pixar sulla cover...
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Re: Disney: Come D'Incanto

Messaggioda Francesco F » sabato 19 aprile 2008, 20:36

no no, i suoi crimini sono i seguenti:

- Poca animazione
- Poco misto
- Poca strega cattiva (truccata male, fralaltro)
- Drago bruttissimo
- Finale irrealmente banale
- Non gli hanno abbinato il corto di Pippo
- Lo hanno spacciato per il grande ritorno, mettendolo a Natale, e facendolo assomigliare a un classico Disney. E mi stava pure bene, se non fosse per quel finale...

I suoi pregi sono:

- Amy Adams
- le citazioni disneyiane
- quel poco di animazione
- le canzoni

I pregi potevano anche essere di più ma non mi avrebbero ripagato dall'arroganza con cui si sono posti nonostante quell'insulso finale.
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