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[WDAS # 5] Bambi

E' lo studio d'animazione più antico ma anche il più vitale. Tutto comincia da qui, e continua ancora oggi portando l'arte dell'animazione verso nuove frontiere. La mancanza di un nome riconoscibile ha portato per anni il grande pubblico a confonderne le opere con quelle delle altre filiali Disney, ma adesso tutto è cambiato. Benvenuti nel Canone Disney.

[WDAS # 5] Bambi

Messaggioda Valerio » lunedì 23 gennaio 2006, 22:47

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Se per classico intendiamo una storia di valori assoluti ecco allora che possiamo considerare Bambi il paradigma definitivo dell'animazione disneyana. Si tratta infatti della storia di una vita, una tematica che ci riguarda tutti a prescindere dall'età. Senza target e senza tempo in quanto non "contaminato" dalla secolarizzazione umana, Bambi è quindi la base sulle varianti della quale verranno costruite le trame di sessant'anni di animazione disneyana e non.
Uno dei classici preferiti di Walt, Bambi fa parte di quel gruppo di film messi in cantiere alla fine degli anni '30, in attesa di valutare il successo di Biancaneve. Bambi chiude così idealmente il quintetto dei primissimi classici Disney prima della parentesi episodica, e lo fa con stile, portando l'arte dell'animazione ai massimi livelli allora conosciuti. Si può dire quindi che il punto di forza di questo film stia nel comparto grafico, che propone animazioni curatissime, colori vivi e soprattutto fondali strabilianti che donano all'insieme un'atmosfera unica. La natura è l'elemento predominante che permea tutto sin dal primo fotogramma dei titoli di testa e continua poi con la lenta carrellata ottenuta con la telecamera multiplane che aiuta lo spettatore ad immergersi nei boschi del film.
La colonna sonora presenta quattro melodiche canzoni, la prima è quella che si sente nei titoli di testa, ma a differenza di quanto accadrà in seguito non è affatto la meno importante, visto che Love is a Song diverrà poi il tema principale che accompagnerà lo spettatore nei momenti salienti del film. Con Little April Shower la poetica delle piccole cose che pervade la prima parte del film si trasforma in paura e bisogno di protezione, in un crescendo d'intensità. Con la tanto deplorata morte della madre di Bambi, poi, si ha la chiave di volta di tutto il film, e, come sarebbe divenuta poi regola in futuro (Timon & Pumbaa, gli animali della foresta di Red & Toby), si ha una sdrammatizzazione totale grazie a Let's Sing a Gay Little Spring Song, la più leggera, che assieme al brano successivo, il tema d'amore Looking for Romance (I Bring You a Song), suggerisce che il tempo della famiglia è finito e inizia la stagione degli amori.
Bambi è un film di poche parole. In tutta la sua durata ne vengono pronunciate poco più di un centinaio, tutto è basato sui silenzi, o sulla musica. Fra le scene migliori si ricordano la lotta tra Bambi e il rivale Rollo, in cui la colorazione cambia totalmente dipingendosi di dramma, e la morte della madre, capolavoro di reticenza registica, che a suo tempo scioccò una vasta porzione di pubblico. A questo famosissimo caso è ispirato l'episodio degli Animaniacs "La Mamma di Bambi" in cui la scoiattola Vera Peste, ex star dei cartoni, dimostra al nipote che la mamma di Bambi non è che un'attrice che lei tempo addietro conosceva. E' un esempio di come il tempo abbia contribuito a identificare, nell'immaginario collettivo, l'intero film con questa scena.
Il finale di Bambi e il senso di ciclicità della vita verrà poi ripreso in seguito ne Il Re Leone, che guarda caso nelle prime fasi di lavorazione aveva assunto il provvisorio titolo di Bambi in Africa.
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Messaggioda RoM » venerdì 30 giugno 2006, 23:20

Iniziato nel 1937 e uscito nel 1942, Bambi, diretto da David Hand (al suo secondo lungometraggio come regista supervisore dopo Biancaneve e i sette nani), è uno dei più notevoli frutti della ricerca, da parte di Walt Disney, di nuove strade per il linguaggio cinema di animazione, qui usato per raccontare il ciclo della vita di un individuo dalla nascita all'età adulta. Ma non tutti gli spettatori sembrano essere riusciti ad accettare che un soggetto tanto impegnativo possa essere narrato attraverso un mezzo espressivo basato su convenzioni intrinsecamente non realistiche: di fatto, Bambi è, tra i film prodotti da Walt Disney, uno di quelli che hanno ricevuto nel corso degli anni più critiche negative (una sorte comune a un altro dei progetti più ambiziosi di Disney, Fantasia).
Nel film sono scandite le tappe della vita del giovane cervo Bambi: la nascita, la scoperta del mondo sotto l'ala protettrice della madre, la figura lontana e autorevole del padre, gli amici, la minaccia incombente dell'uomo (che non può non ricordare un'altra concreta minaccia incombente sull'America durante la lavorazione del film, quella della guerra) che ucciderà la madre di Bambi, ponendo fine alla spensieratezza infantile; quindi la crescita, la scoperta dell'amore, la lotta, la responsabilità e il confronto con un evento distruttivo e inarrestabile (e qui il fantasma della guerra appare lampante): l'incendio della foresta, ancora una volta causato dall'uomo; e infine il passaggio di consegne generazionale e la nascita dei figli che dà nuovamente inizio al ciclo della vita.
Attraversato da un intenso afflato lirico, Bambi gode di una grandissima cura formale (non senza qualche affettazione estetizzante un po' pleonastica): la qualità delle animazioni è elevatissima, e la bellezza pittorica dei fondali contribuisce a creare le atmosfere del film, in modo funzionale al ruolo drammatico, più che di semplice scenario, che ha in Bambi l'ambiente della foresta.
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Messaggioda Valerio » venerdì 30 giugno 2006, 23:46

RoM ha scritto:Ma non tutti gli spettatori sembrano essere riusciti ad accettare che un soggetto tanto impegnativo possa essere narrato attraverso un mezzo espressivo basato su convenzioni intrinsecamente non realistiche

Ti riferisci alla convenzione cartoni = umorismo infantile?
Più che reputato non-degno di raccontare la storia di una vita mi sembra che Bambi abbia ricevuto critiche negative che lo definivano noioso, oppure privo di trama. E poi per la morte della madre, che ha reso inaccessibile il prodotto al pubblico che più di ogni altro avrebbe dovuto apprezzare "le gag dei coniglietti e gli uccellini".
Ovviamente tutto questo NON IMHO.
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Messaggioda RoM » sabato 01 luglio 2006, 00:18

Beh sì, è stato criticato anche per quello. Ma io pensavo più che altro alle critiche riguardanti la commistione di realismo (il modo in cui sono disegnati gli animali e gli ambienti) e non realistici (gli animali parlano e pensano come esseri umani e sono, per l'appunto, disegni) e l'idea che il tema trattato fosse troppo ambizioso per un semplice "cartone animato" (ne ho lette diverse di questo tipo).
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Re: Classico Disney # 5: Bambi

Messaggioda Bramo » domenica 01 febbraio 2009, 23:30

Ieri sera mi sono buttato in una "maratona-Bambi": ho visto cioè questo film (erano anni che non lo riguardavo) e per la prima volta il suo sequel.
Devo dire che l'ho rivalutato. Le poche volte che l'ho visto da bambino non mi aveva mai preso più di tanto, probabilmente riconoscendolgi i difetti di cui sopra: poca trama, storia noiosa ed etichettata come triste per la morte della madre. Ieri sera, dopo molti anni che non lo rivedevo (non me lo ricordavo quasi per niente) mi ha molto colpito in positivo. Un film intenso, a suo modo epico, con forza emotiva molto marcata, con delle animazioni che ancora oggi riescono ad essere molto gradevoli e convincenti e sbavv!!! :P
Promosso come bel Classico, non dico che è andato in testa alla mia personale classifica ma ha risalito la china, questo sì.
Sicuramente è vero quanto ho letto da qualche parte qui sul Sollazzo: è un film che si può apprezzare appieno solo da adulti, o comunque da cresciutelli, per via della maturità maggiore e del background culturale più ampio che si acquisiscono con gli anni. Per me è proprio stato così.

Piccola nota: che strano, dato che da un po' sono abituato alle immagini dvd, rivedere una videocassetta così vecchia, con il video un pochino rovinato, e la qualità quello-che-è...molto pittoresco!!! (cit.) :asd:
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Re: Classico Disney # 5: Bambi

Messaggioda DeborohWalker » mercoledì 19 maggio 2010, 17:22

Visto a distanza di anni, ho apprezzato di più Bambi prestando maggiore attenzione agli aspetti tecnici.
Dal punto di vista della storia il giudizio rimane quello che avevo da piccolo, ovvero il semplicistico "non c'è una trama".
Col senno di poi lo traduco in una struttura piuttosto povera per quanto riguarda la vicenda, più simile a una mega-Silly Simphonies (delle ultime, quelle meno Silly, tipo il Vecchio Mulino) che in quadri abbastanza autonomi rappresenta la natura nelle diverse stagioni, legando il tutto col parallelismo con le stagioni della vita di Bambi.
Il risultato è discontinuo e trovo più difficile affezionarsi agli animali; probabilmente il fatto è dovuto anche alla natura semi-muta del film, ma i personaggi essendo realistici non riescono ad essere espressivi quanto un Cucciolo, un Apprendista Stregone o un Dumbo.

Passando alla morte della madre di Bambi, devo dire che è una sequenza molto più breve di quanto ricordassi: forse per l'importanza che ha assunto nell'immaginario comune, nella mia mente durava di più e addirittura mi sembrava di ricordare distintamente una scena in cui si vedeva qualcosa in lontananza, o la mamma colpita o il cacciatore...
Strano come il ricordo possa modificarsi, facendo prendere forma a un evento tanto sconvolgente evocato e mai mostrato.
Non so se è dovuto a questa memoria falsata, agli assestamenti fatti durante la lavorazione per escludere le scene "visuali" della tragedia, o alla percezione differente di un film a 70 anni di distanza, ma ho trovato il modo in cui viene affrontata la morte della mamma di Bambi un po' affrettato, anche se la potenza dettata dai silenzi e dall'imponenza del padre che esce dalla nebbia è innegabile.
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Re: Classico Disney # 5: Bambi

Messaggioda avaraccio_92 » mercoledì 19 maggio 2010, 18:57

Dopo una lunga assenza( anche se ho visitato spesso il sito) torno per rispondere ai commenti di Deboroh riguardo a uno dei miei Classici preferiti.

DeborohWalker ha scritto:Dal punto di vista della storia il giudizio rimane quello che avevo da piccolo, ovvero il semplicistico "non c'è una trama".
Col senno di poi lo traduco in una struttura piuttosto povera per quanto riguarda la vicenda, più simile a una mega-Silly Simphonies (delle ultime, quelle meno Silly, tipo il Vecchio Mulino) che in quadri abbastanza autonomi rappresenta la natura nelle diverse stagioni, legando il tutto col parallelismo con le stagioni della vita di Bambi.
Il risultato è discontinuo e trovo più difficile affezionarsi agli animali; probabilmente il fatto è dovuto anche alla natura semi-muta del film, ma i personaggi essendo realistici non riescono ad essere espressivi quanto un Cucciolo, un Apprendista Stregone o un Dumbo.


E' innegabile che Bambi non abbia una trama "importante", cioè in cui le varie scene si susseguono in modo logico e siano tra loro strettamente legate. Per Bambi si può parlare, come ha detto Deboroh, di scene sciolte, in cui sono descritte le varie fasi della vita del cerbiatto e dei suoi animali e il trascorrere delle stagioni. Trovo interessante e abbastanza corretta la definizione mega-Silly Simphonies, anche se non capisco se vuol essere inteso come una caratteristica negativa. La cosa su cui concordo meno con Deboroh è la mancanza di espressività e di fascino degli animali, soprattutto se sostieni che è dovuta alla loro mancanza di dialoghi e al realismo dei personaggi. E' vero che sono più espressivi molti altri personaggi dei lungometraggi di quel periodo, ma ciò non toglie che Bambi, ma soprattutto Tamburino, sono disegnati, soprattutto nella fase infantile, con uno stile accattivante o, meglio, "coccoloso", e questo già li rende molto piacevoli, dolci e capaci di commuovere, senza dimenticare che alcune scene (per esempio quella in cui Bambi scopre il mondo) sono davvero meravigliose e divertenti, sia per le animazioni, sia per i dialoghi. Inoltre, gli animali sono realistici fino ad un certo punto, perché io non ho mai visto lepri e cerbiatti con occhi così grandi :asd: .
Per quanto riguarda la morte della madre, anch'io quando l'ho rivisto qualche tempo fa ho avuto la sensazione che la sequenza fosse un po' troppa corta. Anche se, e non bisogna dimenticare ciò, Bambi è un film in cui la fanno da padrone i silenzi, il trascorrere delle stagioni, la dolcezza e la gioia, ma allo stesso tempo la tristezza e la paura, e questo lo rende uno dei più grandi capolavori della Disney.
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Re: Classico Disney # 5: Bambi

Messaggioda DeborohWalker » mercoledì 19 maggio 2010, 19:41

avaraccio_92 ha scritto:Trovo interessante e abbastanza corretta la definizione mega-Silly Simphonies, anche se non capisco se vuol essere inteso come una caratteristica negativa.

E perché mai?
Non è che ogni commento deve avere per forza un'accezione positiva o negativa, è semplicemente qualcosa di diverso.
Poi per il mio gusto personale è quello che cerco in un film preferisco una struttura narrativa più complessa, ma questo non significa che io condanni una scelta simile.

La cosa su cui concordo meno con Deboroh è la mancanza di espressività e di fascino degli animali, soprattutto se sostieni che è dovuta alla loro mancanza di dialoghi e al realismo dei personaggi. E' vero che sono più espressivi molti altri personaggi dei lungometraggi di quel periodo, ma ciò non toglie che Bambi, ma soprattutto Tamburino, sono disegnati, soprattutto nella fase infantile, con uno stile accattivante o, meglio, "coccoloso", e questo già li rende molto piacevoli

Bè, il fascino minore è sì dovuto alla mancanza di dialoghi e al realismo, non tanto per le caratteristiche in sé, quanto più per il loro utilizzo combinato. Tutto il cinema muto (da Chaplin a Oswald il coniglio) ha personaggi che recitano sopra le righe, con una "iper-espressività" che permette di trasmettere le sensazioni in modo chiaro ed efficace compensando l'assenza delle parole. Anche nei precedenti Classici Cucciolo, il Gatto di Pinocchio o l'Apprendista Stregone compensavano il mutismo con una gestualità più accentuata. Dumbo era più moderato nella recitazione ma comunque riusciva ad essere più efficace, inserito in una struttura più standard con una spalla che sottolinea le singole scene (e infatti i momenti con Tamburino sono tra i migliori da quel punto di vista per Bambi).

Inoltre, gli animali sono realistici fino ad un certo punto, perché io non ho mai visto lepri e cerbiatti con occhi così grandi :asd: .

Sì, quello ovviamente, ma di certo sono più realistici dei protagonisti di Elmer l'elefante e altre adorabili bestioline antropomorfe.
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Re: Classico Disney # 5: Bambi

Messaggioda Vito » venerdì 07 gennaio 2011, 13:34

Bambi lo ricordavo abbastanza bene, anche se nella mia memoria era più scolpito come film "triste". Bè, triste non lo è poi molto, dài, anche se certo non ci si ammazza dalle risate. E' un film pacato e raffinato in cui si parla pochissimo, il resto è pura bellezza visiva (siamo a livelli grafici ottimi, in cui il tempo si nota solo nella resa delle fiamme dell'incendio). Sono rimasto veramente affascinato da tutti quei fiori e foglie volanti, dai riflessi dell'acqua, dai paesaggi. L'atmosfera della foresta è resa alla perfezione, e ho molto apprezzato la scelta di non farla "contaminare" dalla presenza dell'uomo, del quale se ne sente soltanto parlare.

Comunque, confermo le mie impressioni avute in precedenza: non riesco ad affezionarmi molto ai personaggi cresciuti (rispetto ad esempio a quanto avvenuto con Simba). Sarà che nel mio immaginario, Bambi e Tamburino sono così perfetti nel loro essere cuccioli che quasi si avverte un senso di malinconia vederli crescere così di colpo. Ma il film non ha una vera e propria trama, parla del normale corso della vita, e quindi è anche giusto che sia così.
Il finale è bellissimo.
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Re: Classico Disney # 5: Bambi

Messaggioda Valerio » venerdì 21 gennaio 2011, 12:24

Secondo videosystem avremo Bambi, nuovo titolo della nuovissima linea Diamond (erede delle platinum), già il 2 marzo, con un bel po' di anticipo sugli americani.

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Ma c'è una cosa che suona male! Sembra che sarà monodisco. Cosa che costituirebbe un precedente assoluto per le Diamond Blu-Ray (ma che aveva visto in Cenerentola ai tempi del dvd l'inizio della fine). Tuttavia si tratta di un Blu-Ray, che di per sé è piuttosto capiente, e pare che i contenuti speciali siano praticamente un travaso della già quasi perfetta edizione platinum precedente, con alcune nuove chicche. E la cosa secondo me ha un senso, perché non è il caso di rebootare i making of quando di per sé vanno già bene. Insomma, se questa cosa non crea problemi a loro che il disco lo realizzano non capisco perché dovrebbe crearlo a noi visto che tutto ciò che vogliamo è effettivamente presente:

•Dietro le quinte Disney:
Bambi: scopri la stesura della storia;
•Scene eliminate;
•Galleria interattiva di Bambi;
•Giochi & Attività: Il grande libro del sapere Disney;
•Il making of di Bambi: Un principe è nato;
•Contenuti speciali del DVD

E alla voce Contenuti Speciali del dvd c'è dentro praticamente tutto il vecchio materiale. Vecchio materiale di cui dovrebbe far parte anche il making of, anche se è stato messo a parte, e di cui dovrebbe far parte anche quel "Scopri la stesura della storia" che seguiva passo passo la realizzazione di ogni singola scena e che qui dev'essere stato remixato come cinexplore.
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Re: Classico Disney # 5: Bambi

Messaggioda Bramo » venerdì 21 gennaio 2011, 20:23

E anche qui mi casca la mascella, sul fronte dvd...

CONTENUTI SPECIALI:
•Dietro le quinte Disney:
Bambi: scopri la stesura della storia;
•Giochi & Attività:
DisneyPedia: gli amici della foresta di Bambi

No, cioè... dall'edizione Diamond della Bella e la Bestia, che pur dovendo ancora finire di visionare si capisce già che è comunque un'edizione ben fatta, si passa a 'sto schifo? O fanno come con Dumbo, che racchiudeva molto più di quello che sembrava dall'elenco, oppure non vedo perchè chiamare edizione speciale una edizione del genere per il dvd...
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Re: Classico Disney # 5: Bambi

Messaggioda Valerio » venerdì 21 gennaio 2011, 20:29

Tranquillo, se include quel bellissimo making of fatto per l'edizione precedente, non hai bisogno di altro nella vita.
Il fatto è che da così a peggio: credo sia il momento di upgradare, e non perché sia mai stato un fervente sostenitore del BD, ma perché non si può più fare altrimenti. E anzi, il mio consiglio, a voialtri che state iniziando a collezionare classici con queste edizioni qui di cominciare adesso, non prima (c'era ancora il dvd diffusissimo), non dopo (ci saranno troppi recuperi da fare).
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Re: Classico Disney # 5: Bambi

Messaggioda Valerio » lunedì 21 marzo 2011, 21:07

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E venne il momento in cui cominciai a pensare di potermi godere la pensione. Ebbene sì, questo è uno dei BD che mi fanno sentire di essere "arrivato", collezionisticamente parlando, e che una volta tanto alla Disney sembrano avere le idee chiare su come gestire questa nuova generazione di edizioni. Perché questa Diamond è la miglior edizione in commercio di Bambi, eppure non è tanto diversa dalla Platinum del 2005. Molta gente punterà il dito sul fatto che i dischi sono uno e non due, sul fatto che i contenuti speciali sono riciclati dalla scorsa edizione, salvo rare cose, e che il master video è pressappoco lo stesso. Al che io rispondo che un'edizione perfetta come quella di sei anni fa non andava toccata, e infatti non lo si è fatto. E ci iniziamo finalmente ad avvicinare al concetto di edizione definitiva di un determinato film. Insomma la forza di quest'edizione è proprio l'essere rispettosa di come erano state fatte le cose sei anni fa, senza stravolgimenti e rinnegamenti.

Per prima cosa il master video. E qui bisogna introdurre il concetto di restauro digitale. C'era una volta il restauro analogico, che ogni volta era diverso e cromaticamente discontinuo, perché attingeva ad ogni edizione da una fonte diversa. Nel 2005 la Disney vide che la tecnologia si era evoluta a sufficenza da permettere ad una società di restauri (una gran brava società di restauri) di poter maneggiare i negativi originali, scannerizzarli e restaurarli digitalmente, ponendo fine all'era del restauro che è un'opinione, e potendo finalmente mostrare i film nel loro splendore originale. Inizialmente questo trattamento di favore venne destinato solo ai titoli della linea Platinum (quindi oltre a Bambi, Cenerentola, Lilli e il Vagabondo, Peter Pan, Sirenetta, Carica dei 101 e Libro della Giungla) ma con l'avvento del BD si è pensato di mettere in salvo l'intero archivio Disneyano sottoponendo a questo processo anche gli altri film che ai tempi non avevano ricevuto il trattamento di favore, ed ecco che possiamo quindi per la prima volta rimirare i colori originali di film come Fantasia e Alice e di tutti i titoli che seguiranno. Il restauro di questo Bambi non è quindi diverso (ed è un bene che non lo sia) da quello visto a suo tempo, hanno semplicemente ritoccato qua e là un paio di aloni e di grana che ai tempi era stata lasciata apposta per testare un po' le ricezione, e presentato il tutto ad una risoluzione superiore, adeguata al BD. Insomma, il Bambi definitivo.

Per quanto riguarda i contenuti sono suddivisi in inediti e ricicli dal vecchio dvd. Dalla vecchia edizione è stato importato, come giusto, il making of lungo un'oretta, che è veramente un capolavorone. Spiega Bambi nel minimo dettaglio intervistando il meglio della Disney e non tacendo neanche delle circostanze storiche in cui fu prodotto il film (sciopero compreso). Poi ci sono un paio di scene eliminate, la clip con Deja che fa il tour nei sacri archivi e delle bellissime gallerie (che ora con le nuove opzioni BD sono un piacere da spulciare). Non sono stati importati i materiali promozionali relativi a Bambi 2, in uscita all'epoca, e il filmato sul restauro digitale visto come gran novità e ormai fuori tempo massimo. L'unica assenza di spicco è un delizioso filmato intitolato La Capsula del Tempo: 1942, in cui si inquadrava l'anno in questione mostrando le uscite Disney del periodo e i collegamenti con la guerra.
E come si diceva le novità sono giustamente poche, del resto non c'era bisogno di molto altro. Ci sono un paio di nuove scene eliminate, di cui una (Due Foglie) molto toccante, un intro brevissima di Diane Disney ma soprattutto quell'altra bella cosa che non dovrebbe mai mancare in un'edizione di lusso: il commento audio. Che nell'epoca del BD si è trasformato in cine-explore, e che qui si è ulteriormente evoluto in qualcosa di ancora diverso. Nell'edizione 2005 c'era infatti un filmato lungo quanto il film in cui alcuni attori leggevano i testi delle trascrizioni degli incontri di brainstorming dove Walt e i suoi progettavano Bambi. Era una sorta di making of in diretta dalla viva (?) voce di "Walt", che però era poco gradevole da vedere visto che mostrava immagini di bozzetti a caso. Adesso questo contenuto è stato trasformato in un vero e proprio cine-explore, divenendo fruibilissimo e una gioia per gli occhi e le orecchie: finestrelle con il film che scorre fluttuano lungo lo schermo mentre una fantasia di immagini di repertorio intrattiene lo spettatore. Uno dei migliori remix in assoluto. A cui va aggiunto del materiale extra realizzato ad hoc selezionabile tempestivamente come approfondimento se si ha il tempismo di cliccare al momento giusto: le transizioni sono morbide e ben fatte e i filmati in questione mostrano facce note che aggiungono informazioni e persino alcuni cortometraggi inseriti integralmente di straforo, come Canine Caddy o On Ice. Una cosa simile al BD della Bella e la Bestia, solo che lì gli approfondimenti partivano dal making of, non dal commento audio.
Insomma siamo di fronte ad un lavoro di fino, che fa un bellissimo upgrade ad un'edizione già praticamente perfetta, confermando nel contempo questa politica intelligente che dimostra di sapersi porre un freno quando si è arrivati ad un certo punto. Inoltre conferma (come se ce ne fosse bisogno) quanto meglio è fruire di contenuti speciali misurati e ordinati anziché immergersi nel solito caos di clippine insipide di casa Pixar. Questo è davvero il Bambi definitivo, e se il tutto è stato comodamente in un disco il problema non si pone proprio.
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Re: Classico Disney # 5: Bambi

Messaggioda Rebo » mercoledì 30 marzo 2011, 13:54

Che doppiaggio italiano è quello utilizzato nel blu-ray, quello del 1948 o quello del 1968? Chiedo perché, in ogni caso, non mi pare quello che conoscevo io (della VHS anni '90).
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Re: Classico Disney # 5: Bambi

Messaggioda Valerio » mercoledì 30 marzo 2011, 14:06

Il secondo, che è considerato il definitivo.
Quello della vhs era stato inserito per sbaglio ed era quello arcaico, fatto leggermente al risparmio con le canzoni non tradotte. Era anche meno fedele: nella scena della morte della madre, quando il padre di Bambi gli diceva "tua madre non tornerà più" erano state aggiunte linee di testo che interferivano sui silenzi con spiegazioni tipo "l'uomo l'ha portata via, devi essere forte etc". Sicuramente ci abbiamo guadagnato (anche se non capisco perché non inserire tutti i precedenti doppiaggi ora che i BD sono così capienti...).
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Re: Classico Disney # 5: Bambi

Messaggioda FaGian » mercoledì 30 marzo 2011, 14:47

Grrodon ha scritto:Il secondo, che è considerato il definitivo.
Quello della vhs era stato inserito per sbaglio ed era quello arcaico, fatto leggermente al risparmio con le canzoni non tradotte. Era anche meno fedele: nella scena della morte della madre, quando il padre di Bambi gli diceva "tua madre non tornerà più" erano state aggiunte linee di testo che interferivano sui silenzi con spiegazioni tipo "l'uomo l'ha portata via, devi essere forte etc". Sicuramente ci abbiamo guadagnato (anche se non capisco perché non inserire tutti i precedenti doppiaggi ora che i BD sono così capienti...).

L'errore non fu l'inserimento della traccia storica, che venne anzi fatto coscientemente, ma fu di presentarlo come RI-doppiaggio curato da Frank Thomas e Olly Jonston" (sic!).

In pratica, quando presi la VHS all'epoca, io che non avevo idea di che tesoro fosse, pensai che fosse stato ridoppiato negli anni '90, e la qualità era talmente bassa (mancava perfino il famoso "rincitruLLUlito" di Lauro Gazzolo) che non potei che pensare a una porcata
E come me tutti gli altri acquirenti

Il brutto è che l'uscita successiva fu "Cenerentola" e anche per lei era pronta l'edizione con audio storico del 1950 (lo so perchè in un documentario di montaggio RAI trasmesso in quei giorni, e che ho registrato, usarono proprio quello), ma dopo le proteste per "Bambi" venne editata la versione ridoppiata. :cazz:


EDIT:
Ancora una cosa
Si vocifera che il cacciatore che uccide la mamma di Bambidoveva essere l'identità segreta del.... Giudice Morton di "Chi ha incastrato Roger Rabbit", ma alla fine si decise di non farne nulla, per non essere costretti a girare la scena in cui Bambi se lo trova davanti e lo riconosce, che venne giudicata troppo straziante
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Re: Classico Disney # 5: Bambi

Messaggioda Andrea87 » mercoledì 30 marzo 2011, 15:55

FaGian ha scritto:EDIT:
Ancora una cosa
Si vocifera che il cacciatore che uccide la mamma di Bambidoveva essere l'identità segreta del.... Giudice Morton di "Chi ha incastrato Roger Rabbit", ma alla fine si decise di non farne nulla, per non essere costretti a girare la scena in cui Bambi se lo trova davanti e lo riconosce, che venne giudicata troppo straziante


LOL! detta così, ed immaginandomela in Roger Rabbit, mi farebbe ridere. Non riesco proprio a pensarla come scena seria, anzi sembra tratta da un qualche flash di Peter Griffin :asd:
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Re: Classico Disney # 5: Bambi

Messaggioda Valerio » mercoledì 30 marzo 2011, 16:52

Sarebbe stato bellissimo!
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Re: [WDAS # 5] Bambi

Messaggioda Don Homer » sabato 22 dicembre 2012, 22:14

Ah Bambi, come parlarne senza citare la scena dalla mamma che ha traumatizzato generazioni. Comunque che dire, è un film stupendo, che riassume perfettamente una crescita e le sue fasi. Animazioni e musiche fantastiche, scene bellissime e emozionanti (l'incendio su tutte). Mi piace il fatto che qui il cattivo sia una presenza oscura che inconbe, è non un effettivo personaggio, a proposito dei personaggi, penso che siano uno dei punti deboli del film (escludendo Bambi e famiglia), ma vabbè forse sono troppo fiscale. Visto con gli occhi di oggi ci starebbe anche il fatto che il ritmo sia un po troppo lento, ma sorvoliamo su questa parte e godiamoci il resto.
Si vocifera che il cacciatore che uccide la mamma di Bambidoveva essere l'identità segreta del.... Giudice Morton di "Chi ha incastrato Roger Rabbit", ma alla fine si decise di non farne nulla, per non essere costretti a girare la scena in cui Bambi se lo trova davanti e lo riconosce, che venne giudicata troppo straziante

Ma dai, è dire che l'avevo pure letta in giro, ma pensavo fosse la solita sparata che si trova su internet.
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Re: [WDAS # 5] Bambi

Messaggioda SpecialMongo » giovedì 02 ottobre 2014, 12:48

Su Bambi esiste una piuttosto prematura intervista a Walt Disney, illustrata con disegni e foto, su 2 pagine, apparsa sul Long Island Daily Press di Domenica 10 Aprile 1938, quindi 4 anni prima che uscisse il film. L'ho scovata spulciando negli archivi dei quotidiani. Grazie ai responsabili che l'hanno caricata sul sito senza appesantirlo troppo:

http://www.ilsollazzo.com/images/intervistaDisney.jpg
"We Have All The Time In The World" George Lazenby (e Louis Armstrong) in Agente 007 - Al Servizio Segreto di Sua Maestà (1969)
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