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[WDAS #41] Atlantis - L'Impero Perduto

E' lo studio d'animazione più antico ma anche il più vitale. Tutto comincia da qui, e continua ancora oggi portando l'arte dell'animazione verso nuove frontiere. La mancanza di un nome riconoscibile ha portato per anni il grande pubblico a confonderne le opere con quelle delle altre filiali Disney, ma adesso tutto è cambiato. Benvenuti nel Canone Disney.

[WDAS #41] Atlantis - L'Impero Perduto

Messaggioda Valerio » giovedì 08 dicembre 2005, 04:19

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E dopo tanto Fantasyland, ecco l'animazione Disney occuparsi di Adventureland, un campo ancora poco esplorato nell'animazione, se si esclude il Donbluttiano Titan A.E.: il secondo classico Disney a uscire nell'anno 2001 è quindi un film d'avventura dal sapore Verniano. Molte persone quando videro Atlantis ne rimasero scandalizzate, uno stile del tutto diverso da quello a cui la Disney li aveva abituati, con unghie triangolari e paesaggi nello stile del fumettista Mike Mignola. Non una storia di valori e sentimenti (che pure non mancano) ma una scanzonato viaggio alla ricerca della versione Disney del famoso continente perduto. Un fumetto animato insomma. E infatti fu in forma di fumetto che il progetto Atlantis approdò in Italia. Tre albi in formato comic book narranti il prima, il durante e il dopo, affidati a nomi come Artibani, Vetro, Razzi e Urbano, fra i migliori artisti della scuola Disney italiana. La trasposizione fumettata del lungometraggio venne affidata a nientemeno che a Claudio Sciarrone e suggellò definitivamente la collaborazione tra Disney americana e italiana, collaborazione che continua ancor oggi col progetto multimediale Disney Fairies.
La struttura è quella di molti film di viaggio - compreso Il Pianeta del Tesoro - con la meta raggiunta a tre quinti della durata complessiva. Atlantis inoltre è un film corale, il protagonista non è solo il cartografo Milo Tatch, un nerd ante litteram, ma un intero equipaggio di personaggi folli, che incredibilmente riescono a trovare tutti il giusto spazio all'interno dei 92 minuti di durata del film. Un cast caratterizzato splendidamente che si fa ricordare per personaggi come Vincenzo Santorini, Il dr. Sweet o Helga Sinclair, spettacolo per gli occhi in tutti i sensi. E poi c'è Kida, vero e proprio capolavoro di estetica, perfetta sotto tutti gli aspetti, sia fisicamente (Kida è tridimensionale nella sua spigolosità), sia nella sua caratterizzazione. Ma praticamente ogni animazione in Atlantis è un virtuosismo: il contrasto tra figure spigolose e movimenti morbidi rende l'insieme alquanto interessante e la scelta di realizzarlo in cinemascope ne aumenta fortemente la spettacolarità.
Proprio il suo punto di forza si è rivelato però il suo limite e lo ha reso un flop. Atlantis si è dimostrato un film di nicchia, perchè inadatto sia a un pubblico di puristi, i quali spiazzati non ne accettano la "diversità" rispetto al canone Disney consueto, che a un pubblico di normali fruitori di film live-action, che in Atlantis non trovano altro che una pallida emulazione di un film d'azione. Il film rimane infatti stritolato tra queste due identità e lo dimostrano alcune semplificazioni, come ad esempio il doppio voltafaccia dei mercenari o la spiegazione sui poteri del cristallo fatta dal re morente, alquanto affrettata. Secondo alcuni con una ventina di minuti in più la storia ci avrebbe guadagnato, ma senza dubbio ci avrebbe perso in asciuttezza e concisione.
Personalmente non posso che amare questo film coraggioso. Mi rammarico solo del fatto che per accattivarsi una fetta di pubblico che lo avrebbe poi snobbato, i registi Gary Trousdale e Kirk Wise abbiano deciso di sacrificare uno degli elementi più importanti per un film Disney: le canzoni.
Ultima modifica di Valerio il sabato 18 novembre 2006, 02:43, modificato 7 volte in totale.
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Messaggioda DeborohWalker » lunedì 13 febbraio 2006, 19:51

E anche questo esperimento Disney a grosso budget è un flop. Sembra matematico: ogni volta che la Disney spende un sacco di soldi per creare un Classico che si allontana dai canoni di ciò che si è visto fino a quel momento, la gente non apprezza.
Purtroppo Atlantis esce nelle sale in mezzo a due perle completamente inaspettate come "Le follie dell'imperatore" e "Lilo&Stitch", e quindi l'accoglienza che lo attende è piuttosto fiacca.

Questa volta la Disney vuole creare un film d'azione, abbandonando il musical e cercando di riprendere quel genere che tanto gli era noto negli anni '50 con alcuni live action. E facendo questo spera di attirare un pubblico un po' più adulto, tralasciando canzoncine, balletti e animali con gli occhioni, e versando nell'impasto un bel po' di sommergibili, mostri marini, energie mistiche, una femme fatale in stile film noir e il buon caro vecchio mito di Atlantide, sempre affascinante. Così facendo, spera di non far addormentare i genitori e i nonni trascinati al cinema dai bambini, e magari di strappare qualche biglietto in più in sala attirando anche qualche preadolescente. E come se tutto questo non fosse abbastanza spettacolare, la Disney decide di recuperare il formato cinemascope, utilizzato per l'ultima volta quindici anni prima con "Taron e la pentola magica" (e come per Taron, questo è il secondo film Disney a beccarsi la classificazione "PG Rating").
Il protagonista, Milo Thatch, ha un fisico che non fa invidia neanche a Pippo; nonostante questo ha passato la vita sui libri e può permettersi di chiedere ad un riccone di finanziargli una missione in cerca di Atlantide, la cara buona vecchià città sommersa alla ricerca della quale il suo defunto padre ha tanto penato.
E qui entra in scena l'equipaggio messo assieme per accompagnare Milo nell'avventura: a mio parere l'elemento che danneggia il film. Un gruppo di personaggi creati smaccatamente con lo scopo di fare gag ed essere divertenti, ma sono troppi e caratterizzati superficialmente. Non so voi, ma a me Molière, Vinnie Santorini, Cookie e Wilhemina non fanno ridere per nulla... Forse se la Disney avesse osato veramente creando un film 100% d'azione, senza inserire questi personaggi prezzemolini, avrei apprezzato molto di più il film. Ai quattro personaggi citati e che attirano tutto il mio odio ci sono due charachtr veramente affascinanti: la dark lady Helga, e il dottor Sweet, il primo eroe di colore in un film Disney.
E poi si arriva ad Atlantide, terra di anoressici, dove Milo troverà la sua bella principessina ad attenderlo, con la stessa personalità di un attaccapanni. Purtroppo prima del lieto fine dovremo sorbirci -troppi- combattimenti fracassoni con mostri marini, che a lungo andare annoiano...
Lo stile grafico è unico per la casa dalle grandie orecchie di topo (uffa, sto iniziando a non sopportare queste metafore da usare nelle recensioni per renderle leggibili!^^) adottatto un charachter design spigoloso per i protagonisti, con un risultato simile ai disegni di Mike Mignola o a "Titan A.E." di Don Bluth.
I disegni e le animazioni sono spettacolari, soprattutto per quanto riguarda i fondali incantevoli. La CG c'è: in alcuni casi è usata alla perfezione, mentre in altri è troppo invasiva, peccato.

Il film, all'uscita nelle sale, venne accusato di plagio nei confronti della serie animata giapponese "Nadia- Il mistero della pietra azzurra" di Hideaki Anno. Personalmente, da grande fan di quella serie quale sono, posso dire che, nonostante vedendo le prime immagini fossi convinto della fondatezza del plagio, una volta visto il film me ne dissuadetti completamente, così come avvenne nel caso del Re Leone. Certo, l'aspetto dei due protagonisti è quello, la storia di Atlantide è quella, ma niente di più... C'è la presenza di una pietra di colore azzurro, ma vi basta cercare qualche informazione sulla leggenda di Atlantide per capire che è un elemento fondamentale della sua cultura.

In definitiva, nonostante i difetti elencati, il film risulta gradevole. Io me ne sono procurato una copia del DVD, perchè nonostante l'elemente comico "che non mi fa ridere", l'elemento avventuroso è sviluppato a dovere e gli elementi visivi sono sbalorditivi. L'errore più grande da parte della Disneyè stato quello di non sbilanciarsi troppo, mantenendo per tutto il film un tono che non si rivolge mai completamente agli adulti e che difficilmente verrà apprezzato totalmente dai bambini. E così, per colpa di tutto ciò, ai botteghini vinse un mostro verde e il suo buffo asinello.

P.S. Io sono caduto nella prima delle numerose trappole DVD tesa dalla Disney: mi comprai il DVD appena uscì, scoprendo solo arrivato a casa che era una pessima edizione in 4:3 (ARGH!). Bieca operazione commerciale per far uscire l'edizione deluxe un annetto dopo con il 16:9 che si meritava un film uscito in cinemascope.
Per orgoglio e vendetta nei confronti della Disney non mi sono mai comprato l'edizione decente, e così mi tocca vedere un terzo di ciò che è stato disegnato per il film... State attenti e non fate il mio stesso errore, comprate solo la Deluxe!
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Messaggioda Valerio » lunedì 13 febbraio 2006, 21:39

DeborohWalker ha scritto:Ogni volta che la Disney spende un sacco di soldi per creare un Classico che si allontana dai canoni di ciò che si è visto fino a quel momento, la gente non apprezza.


Ecco una delle cose che più mi stanno sulle scatole. Finchè la Disney procedeva sul seminato tracciato da Menken fioccavano le accuse di poca originalità, troppe canzoncine e di cinema facile per famiglie. Quando ha intrapreso la strada della diversificazione dei generi sono tornati tutti nostalgici -.- E' andata a finire che me l'hanno mandata in bomba e ha sfornato Chicken Little.

E facendo questo spera di attirare un pubblico un po' più adulto [...] e magari di strappare qualche biglietto in più in sala attirando anche qualche preadolescente.

Ecco, questa è la grande vaccata commessa. Cioè il discorso ha anche senso in teoria ma poi in pratica no. La gente bollerà sempre il cartone come cosa da bambini, e se ne interesserà solo ed esclusivamente per farsi quattro risate. Ecco il motivo per cui si è affermato il format del film superficialissimo che sprizza citazioni da ogni fotogramma. Il preadolescente poi l'animazione la snobba per principio, a patto che non sia nerd, in tal caso è orientato più verso il materiale niopponico. L'italiano medio se ha voglia di un film d'azione non guarda certo Atlantis, ma un normalissimo live-action. Anche perchè un live-action offre molto di più ed è libero da tutte le regole estetiche che invece imbrigliano il classico. Regole estetiche che io adoro, beninteso.

E qui entra in scena l'equipaggio messo assieme per accompagnare Milo nell'avventura: a mio parere l'elemento che danneggia il film. Un gruppo di personaggi creati smaccatamente con lo scopo di fare gag ed essere divertenti, ma sono troppi e caratterizzati superficialmente. Non so voi, ma a me Molière, Vinnie Santorini, Cookie e Wilhemina non fanno ridere per nulla... Forse se la Disney avesse osato veramente creando un film 100% d'azione, senza inserire questi personaggi prezzemolini, avrei apprezzato molto di più il film.


Ecco, e io forse molto meno. Perchè, strano a dirsi ma io quei personaggi lì li adoro. Sarà che quando ho visto il film tenevo basso il livello di guardia, non eravamo ancora in fase umorismo-a-tutti-i-costi, e film come Le Follie dell'Imperatore, costituivano l'eccezione e non la regola, ma devo dire di averli apprezzati e considerati una parte integrante, se non fondamentale, del film. Forse è proprio l'approccio che si ha col film a fare la differenza, evidentemente fin da subito l'ho percepito come un'avventura ironica e scanzonata, motivo per cui sono stato felice di trovarci carrettate di humor. I personaggi che hai citato poi io non li ho mai "estratti" dal gruppo, che ho sempre considerato come un collettivo (comprendente anche Sweet, per esempio) di persone di ogni tipo, motivo per cui non mi sono preoccupato troppo di quanto spazio dovesse toccare a l'uno o a l'altro. Ma volendo scendere nel dettaglio e tirare in ballo i quattro personaggi che hai citato non posso che ritrovarmi a difendere quantomeno Coockie, Vinny e la Packard, caratteristi non invasivi. Su Moliére, devo darti atto, prevale il pagliaccesco, cosa che mi dispiace dal momento che secondo me come personaggio aveva potenzialità. Memorabile cmq la scena in cui gli altri rifiutano di raccontarne il passato per non scioccare Milo.

Purtroppo prima del lieto fine dovremo sorbirci -troppi- combattimenti fracassoni con mostri marini, che a lungo andare annoiano...


Bè, Leviatano a parte, che cmq non è nel finale, mi pare che ci sia solo un combattimento aereo contro Rourke e una fuga dalla lava con conseguente risveglio dei giganti.

State attenti e non fate il mio stesso errore, comprate solo la Deluxe!


Quoto. Del resto sono nella tua stessa situazione, e gradirei risolverla in qualche modo -.-
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Messaggioda DeborohWalker » martedì 14 febbraio 2006, 00:22

Grrodon ha scritto:Ecco, e io forse molto meno. Perchè, strano a dirsi ma io quei personaggi lì li adoro. Sarà che quando ho visto il film tenevo basso il livello di guardia, non eravamo ancora in fase umorismo-a-tutti-i-costi, e film come Le Follie dell'Imperatore, costituivano l'eccezione e non la regola, ma devo dire di averli apprezzati e considerati una parte integrante, se non fondamentale, del film.


Mmmh...
Secondo me (quindi la seguente catalogiazione vale solo per la mia persona) ci sono due tipi di personaggi comici:
1- quelli che fanno ridere
2- quelli che fanno ridere

Nella prima categoria, quelli che fanno ridere, ci possiamo mettere tutti i personaggi creati per avere una funzionalità nella storia, ma che poi vengono adornati di gag e simpatiche scenette. E quindi possiamo metterci personaggi come il genio di Aladdin, Lumière, Sebastian, ecc.
Nella seconda categoria ci sono i personaggi che vengono inseriti nel film SOLO ed esclusivamente cn l'intento di far ridere... Alcuni esempio sono le alci di Koda, la tartaruga (per me odiosa) di Nemo, l'equipaggio di Atlantis, e così via.
Io personalmente questo tipo di personaggi non li sopporto, dato che mi sembra di capire che il loro scopo nel film è solo quello di far ridere, come sono molti persoanggi di film Dreamworks come Madagascar, Robots.

Come al solito, è sempre e solo una my humble opinion.
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Messaggioda Valerio » martedì 14 febbraio 2006, 01:29

Opinione sensata, tuttavia ti ricordo che quei personaggi sono l'equipaggio del sottomarino, e che quindi una funzione ce l'hanno. E cmq non è che li devi vedere come singoli personaggi ma proprio come una comitiva, i compagni di avventura di Milo. Non sono degli sciocchi che si intromettono (semmai lo fa Milo), come gli alci di Koda, ma espertoni ognuno del proprio settore. E' gente seria, dopotutto. Che però è anche buffa, chi più chi meno.
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Messaggioda Valerio » sabato 18 novembre 2006, 03:03

Speciale Lucca
Atlantis: L'impero Perduto - De Luxe Edition
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E finalmente ce l'ho, e finalmente posso ritrovare un bel po' di cose che avevo visto al cinema ma che l'odiosa visione in 4:3 mi aveva tristemente negato. Bè solo una cosa va detta e cioè che questa doppiodisco è il ritratto di un'epoca che è stata e che probabilmente non tornerà più. Qui siamo ai livelli, qualitativamente parlando di Biancaneve, e per vedere ttuto il materiale mi ci è voluta una settimana. Il primo disco è identico alla versione precedente se non per il formato del film, ripristinato nella sua interezza. C'è il commento audio/video, la Disneypedia e null'altro visto che i contenuti della precedente edizione sono contenuti integralmente nel disco 2. Disco che si apre con una divertente introduzione, un cinegiornale creato ad hoc con delle immagini statiche che ripercorrono la storia del signor Withmore e della sua fondazione. E' un pretesto per introdurre al materiale extra, visionabile in vari modi, esplorando il dvd, consultandolo come un vocabolario oppure guardandone una sorta di best of.
Il making of è presente anche se sparso in millemila capitoletti, a loro volta sparsi nelle varie sezioni del dvd (probabilmente l'opzione best of serve a ricomporlo), ma ad ogni modo è qualcosa di indescrivibile. Tutti i making of dovrebbero essere così, niente smancerie e autori che ricordano con le lacrime agli occhi, ma gente seria che comunica informazioni a tutto spiano, non senza fare qualche battuta. E c'è parecchio da dire, e tutto molto interessante, come non succedeva da tempo. A questo aggiungiamo il fatto che è tutto doppiato in italiano senza dover leggere i sottotitoli. Insomma, credo di non aver mai visto niente di meglio. Ci sono le scene eliminate, compreso il bellissimo prologo vichingo, i trailer e sopratuttto tonnellate di gallerie di immagini. Che per i miei gusti sono anche troppe (in genere mi piacciono, ma qui si esagera decisamente). Insomma, IL dvd. Che mi ha ricordato perchè una volta mi
piacevano così tanto i contenuti speciali. Peccato che la Disney abbia cambiato politica e abbia soppresso le doppiodisco. Insomma, straconsigliato. A tutti.
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Messaggioda Tyrrel » venerdì 29 dicembre 2006, 10:56

Ieri sera l'hanno trasmesso su Rai Due, e ho colto l'occasione per vederlo. E meno male, visto che non l'avevo mai visto prima e non immaginavo certo che l'avrei apprezzato così tanto.
Trovo infatti che Atlantis sia una delle migliori produzioni Disney di sempre, che unisce una buona sceneggiatura ad un'animazione straordinaria. Peccato che il grande pubblico non abbia apprezzato il coraggio di questo film e della Disney che l'ha prodotto. Tutta "colpa" forse dei gusti che in generale ha il pubblico occidentale in merito ai film d'animazione, anche se c'è da dire che magari la Disney avrebbe potuto osare di più, in generale non abbandonando il filone innaugurato nel giro di pochi film (dando quindi il tempo al pubblico di abituarsi), e in particolare facendo un film più sbilanciato verso l'azione. Ad ogni modo a me è piaciuto tantissimo così, e di fatto ora Atlantis è uno dei simboli di un periodo che non tornerà più, se non tra molto tempo.
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Messaggioda Valerio » martedì 22 maggio 2007, 20:53

Atlantis è Vergognoso?

<Grrodon> <Warren[cena]> Atlantis per dirti <--- vabbè ma Atlantis era un fallimento annunciato, carino ma alla fine un plagio di "Nadia" fatto in maniera affrettata << 1) il plagio non è tale., ci sono cose uguali, ma la storia è diversa. allora anche il re leone dovrebbe essere un fallimento annunciato. e invece guarda un po' te com'è andata a finire
<Warren[cena]> il plagio non è tale., ci sono cose uguali, ma la sotria è diversa. allora anche il re leone dovrebbe essere un fallimento annunciato. e invece guarda un po' te com'è andata a finire <--- la saga fantascientifica pseudo-strizzante l'occhio ai manga è un fallimento annunciato
<Warren[cena]> il Re Leone non era nulla di questo
<Grrodon> Atlantis non strizza l'occhio ai manga. ci sono cose ispirate a Nadia. Ma l'unica cosa a cui strizza l'occhio è Mike Mignola (visto che è tra gli autori)
<Warren[cena]> ci sono cose ispirate a Nadia. <--- eufemismo?
<Warren[cena]> ^__^
<Grrodon> <Warren[cena]> il Re Leone non era nulla di questo << il re leone è un PLAGIO (capolavoro assoluto per carità) di Kimba di Tezuka
<Warren[cena]> il re leone è un PLAGIO (capolavoro assoluto per carità) di Kimba di Tezuka <--- lo so, ma mica vuol dire insuccesso
<Grrodon> allora non doveva esserlo neanche atlantis
<Warren[cena]> anche perchè la Disney si è guardata bene dal consentire di avere conoccrenza in questo senso
<Grrodon> la verità è che atlantis ha floppato non per il plagio
<Grrodon> ma perchè il film d'animazione d'avventura non lo vuole nessuno
<Warren[cena]> allora non doveva esserlo neanche atlantis <--- Re Leone= plagio ma storia classica. Atlantis= plagio pseudomodernoammiccante
<Warren[cena]> appunto
<Grrodon> Atlantis ammicca a Verne che moderno non è
<Grrodon> è Classico
<Grrodon> e Atlantis è pure un gran bel film
* Warren[cena] si è disconnesso (Quit: )
<Gorthan> Atlantis è vergognoso
<Grrodon> Atlantis è bello.
<Gorthan> Atlantis è Nadia.
<Grrodon> Atlantis è bello.
<Grrodon> poi che sia vergognoso che sia Nadia è un altro discorso, ma di suo è bello
<Grrodon> e sul Re Leone potevano avere il buon gusto di cambiare il nome al leoncino invece di fare Kimba/Simba
<Grrodon> però quello è uscito nel periodo di masismo splendore disney e nessuno gli ha detto ninete
<Grrodon> Col re leone potevano riconoscere l'ispisrazione a Tezuka, quantomeno nei credits e non l'hanno fatto. Tezuka invece ha sempre ammesso di essersi a sua volta ispirato a Bambi. lì però nessuno protesta, lo si è visto da piccoli
<Gorthan> il grosso problema è che se per Simba/Kimba è difficile stabilire l'esatta situazione, anche perché Kimba è un leone bianco, Simba significa leone
<Gorthan> potrebbe benissimo essere una coincidenza
<Gorthan> la questione è che Atlantis è veramente Nadia
<Gorthan> e la cosa *censura*osa è che Nadia è milioni di volte superiore ad Atlantis
<^Gourry^> omg
<Grrodon> la verità è che la disney di porcate in vita sua ne ha fatteanche troppe, però ha sempre avuto il buon gusto di non affidarle ai suoi studios d'elite, indipercui i film che escono da quegli studi lì (i famigerati classici) hanno un oscillazione qualitativa che sotto un certo standard non può proprio andare
<^Gourry^> non capivo perché il grrodoni andasse avanti ad autocontraddirsi O_o
<^Gourry^> poi ho capito che c'era il genova di mezzo
<Gorthan> problemi evroniani
<Grrodon> lol non hai la differenziazione colore nei nick?
<^Gourry^> no...
<Setzer_G> uh?
* manfroze è ora conosciuto come froz[cena]
Gorthan Grrodon: la questione studi dislocati pensa che c'è anche per Re Leone/Pocahontas, che sono stati lavorati assieme
<Grrodon> boh io da xchat sì, è un'opzione che tiene colori fissi per i nick secondo un principio suo
<Gorthan> dando molto più cash a Pocahontas
<Grrodon> sicuro
<Grrodon> però appunto ogni studio dislocato ha a sua volta le varie sezioni
<Gorthan> ma com'è che Il Re Leone, che sarà anche ispirato a Kimba, è un capolavoro dall'inizio alla fine?
<Gorthan> cioè... la prima scena del Re Leone...
<Gorthan> pensiamo solo a quella
<Grrodon> cioè per dirti io parlo dello studio Disney Feature Animation, quello responsabile della roba principale da stemboat willie a mucche alla riscossa, per dirci.
<Gorthan> è questo che Atlantis non ha. E' inutile che fai i discorsi "Atlantis è bello, anche il Re Leone è copiato"
<Grrodon> <Gorthan> ma com'è che Il Re Leone, che sarà anche ispirato a Kimba, è un capolavoro dall'inizio alla fine? << perchè è un film decisamente ispirato, uscito in un contesto di massimo splendore
<Gorthan> sì, ma non posso certo dire che Atlantis è bello
<Gorthan> mi spiace
<Gorthan> sarà stato ispirato, sarà stato quello che vuoi
<Grrodon> nn tuttii film possono avere un overtoure pari a quella del re leone, nè posso dire che atlantis è meglio del re leone. infatti consdiero il re leone il mio classico preferito
<Gorthan> (pensa invece che all'interno della Disney era sottovalutato. Era il film prima di Pocahontas)
<Grrodon> solo che appunto considero anche atlantis BELLO
<Gorthan> ah, ecco
<Gorthan> mah, a me sembra sempre una porcata
<Grrodon> non tutti possono avere la potenza di un massimo capolavoro
<Grrodon> pomi d'ottone e manici di scopa non è mary poppins
<Grrodon> eppure non è brutto
<Gorthan> già, ma potrebbero fare le cose per evitarlo, tipo evitare di copiare cose già capolavori
<Grrodon> Nadia cmq era a sua volta ispirato pesantemente a Laputa, va detto
<Grrodon> Cmq atlantis nasce con presupposti del tutto diversi da quelli di un plagio. se ci sono plagi sono appunto un risultato di ciò che i registi adoravano metterci dentro, l'imput alla base era quello di provare a creare un film d'animazione sbilanciato verso un genere
<Grrodon> cosa che al tempo non ra mai stata fatta dalla disney tranne bianca e bernie nella terra dei canguri
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Messaggioda Valerio » mercoledì 18 luglio 2007, 00:24

Le rens-censioni:

<rensel> è bello ma non proprio un capolavorone. lo è solo graficamente
<rensel> perchè come estetica forse è il più bello
<rensel> davanti al gobbo che a sua volta è davanti alla bella e la bestia (uhm questi film mi sembrano avere qualcosa in comune :P)
<Valerio> lo è solo graficamente << non è bello solo graficamente atlantis
<rensel> leggi bene: è un CAPOLAVORO solo graficamente
<Valerio> c'è tutto un nuovo modo di intendere lo humor, la recitazione, la caratterizzazione
<Valerio> le interazioni tra personaggi
<Valerio> tutta roba sviluppatasi grazie ai lilo e stitch e le follie
<rensel> per il resto sì, è bello, è originale, è atipico
<rensel> ma si vede che è il primo fatto a questa maniera
<rensel> fosse andato bene, e avessero insistito sul genere, per me poteva ancora dare molto di meglio
<Valerio> non è esattamente il primo only action, c'erano già stati taron e b&b nella terra dei canguri. però questo è il primo di sapore verniano
<rensel> era una potenziale Sirenetta dei film "moderni d'avventura", IMO
<rensel> però è un filone che rimarrà inesplorato
<Valerio> no bè l'errore è stato proprio averlo fatto, per quanto bello un film d'animazione d'avventura non può andare bene. non c'è pubblico. i bambini no, igli adulti lo snobbano perchè è un disney. i nerd sono gli unici ma anche loro rimangono nauseati dai disneyismo che invecenegli anime non trovano
<rensel> bof, io ai tempi avevo l'età giusta e mi era piaciuto tantissimo
<Valerio> i giuggioloni lo schifano , gli antichisti pure e i sofisticati lo deridono perchè ha in sè lo stile disney
<rensel> l'animazione d'avventura si può assolutamente fare, anzi, dà molta freschezza al genere
<Valerio> è il prodotto senza target
<Valerio> <rensel> bof, io ai tempi avevo l'età giusta e mi era piaciuto tantissimo << perchè, a me no? ma noialtri siamo disneyani e pker
<Valerio> ovvio che a noi può piacere
<Valerio> questo è il pkna dell'animazione
<rensel> cioè è un film molto "artistico" rispetto agli altri
<Valerio> e infatti ci hanno fatto pure la mini artibanica
<rensel> cioè era una sorta di graphic novel dei cartoni animati
<Valerio> ma chi lo può capire un film simile?
<Valerio> anche perchè anche i più buoni dicono che sarebbe stato meglio fosse stato più lungo e meno tirato via
<rensel> beh, può essere
<rensel> infatti non è perfetto, nel finale si perde moltissimo
<Valerio> cosa sulla quale non sono del tutto d'accordo. magari qualche minuto in più per spiegare cristallo e tutto sì, ma allungandolo troppo diventava un film ghibliano e si perdeva l'asciuttezza narrativa tipica della WDFA
<rensel> è poco avvincente, diciamo
<Valerio> <rensel> infatti non è perfetto, nel finale si perde moltissimo << bè forse nella fase risolutiva della crisi quando l'equipaggio si redime e il re fa la spiegazione, ma per il resto c'è un climax finale veramente fantastico. adoro sia il combattimento, sia il tradimento di rourke a helga, la morte di rourke e l'eruzione coi giganti
<Valerio> con tanto di altantide tortino
<rensel> e poi la scena dopo è solo spettacolo visivo
<rensel> non c'è davvero tensione, perchè sai che c'è il deus ex machina
<rensel> voglio dire, sono tutti lì raggruppati, quindi o muoiono tutti o non muore nessuno
<rensel> scartata ovviamente la prima...
<Valerio> vabbè ma mica ci pensi, conta il come
<Valerio> e quei giganti mignoliani lì sono spettacolo
<rensel> il tradimento comunque concordo, è fatto bene: non mi sarei aspettato che una volta tornata su, dopo averla fatta volare una prima volta, Rourke sarebbe riuscito a rispedirla di sotto
<Valerio> bè ad ogni modo non stiamo a guardare il capello. la disney ha sperimentato un genere e ci ha messo dentro tutta la sua arte. arte non statica ma con stile vario
<Valerio> e la cosa è ottima
rensel <Valerio> vabbè ma mica ci pensi, conta il come << falso, dai :P
<Valerio> ma dimmi un po', tu cosa ne pensi dell'equipaggio?
<rensel> se non c'è tensione non c'è tensione e basta
<rensel> ti godi la bellezza estetica e basta
rensel <Valerio> ma dimmi un po', tu cosa ne pensi dell'equipaggio? << non si fa troppo ricordare ma ci vuole
<rensel> cioè è necessario che ci sia "l'equipaggio"
<rensel> se poi stai a esaminarli uno per uno non dicono molto
<Valerio> a me piace da impazzire, è proprio lo humor che piace a me
<Valerio> è una galleria di macchiette ben composta
<Valerio> un quadretto ottimo
<Valerio> l'unica cosa è moliere che fa il buffone che non sopporto troppo
<Valerio> per il resto sono tutti ottimi, specialmente vinny e dolce
<Valerio> e pure coockie
<rensel> no, decisamente non è L'Umorismo che piace a me :P
<Valerio> mentre helga e rorke sono un virtuosismo continuo
<rensel> cioè, bof, sono la comitiva di ragazzetti buffi
<rensel> come organismo funziona anche, dai
<Valerio> bè non tutti sono buffi, è solo un equipaggio scanzonato
<Valerio> Dolce non è buffo
<Valerio> è simpatico
<Valerio> la packard è buffa ma appunto ha un paio di battute (tanto moriremo tutti)
<Valerio> cmq quelli buffi sono vinny, molière e coockie
<Valerio> gli altri sono solo caratteristici
<Valerio> renzo: altro?
<Valerio> ah cmq la canza dei gazosa sarebbe presente sottoforma di strumentale nel film
<Valerio> quando whitmore parla del nonno di milo
<Valerio> ho aperto il thread della vacanza
<Valerio> ah rotfl renzo, non ti sei espresso riguardo la polemica plagi
<rensel> non ho visto nadia
<rensel> sinceramente non me ne frega niente se è plagiato o meno
<Valerio> bè nadia, laputa, conan, verne, tutta la storiaccia
<Valerio> come anche per il re leone e kimba il leone bianco
<rensel> per il re leone penso sinceramente che se avessero conosciuto Kimba non sarebbero stati così idioti da chiamare il protagonista con un nome uguale
<Valerio> l'hanno conosciuto, eh
<rensel> che Atlantis sia ispirato può anche essere, e allora? è solo un film disney in più con una trama non-originale
<Valerio> bah cmq tanto anche nadia era un plagio :P
<rensel> e non penso proprio che Disney stia nelle storie
<rensel> sta in un modo di interpretarle
<Valerio> questa è la cosa più intelligente che hai detto da quando ti conosco
<Valerio> disney è estetica prima di tutto
<Valerio> disney sta in rafiki che sgranocchia la noce di cocco mentre fa l'incantesimo :P
<Elikro|proTesta> 21 11 50 | <rensel> sta in un modo di interpretarle => anche perchè di solito le storie sono sempre le stesse
<Valerio> cmq atlantis non è poi così poco disneyano
<Valerio> ah! e kida?
<Valerio> non è uno spettacolo?
<Valerio> cioè è un virtuosismo continuo
<rensel> bianca e bernie e bambi sono ugualmente disney anche se sono diversissimi. chicken little è una fiaba con personaggi animaleschi, ma è la cosa meno disney che la disney abbia fatto
<Valerio> movimenti, espressioni
<Valerio> <rensel> bianca e bernie e bambi sono ugualmente disney anche se sono diversissimi. chicken little è una fiaba con personaggi animaleschi, ma è la cosa meno disney che la disney abbia fatto << non è propriamente vero, riguardalo
<rensel> che fra tante sia la cosa con meno disney dentro è innegabile
<Valerio> è vero che è sottotono, ma non è vero che non è disney. ha dalla sua uno stile. basta cofnrontarlo con the wild per capire dove sta il disney presente in chicken
<rensel> è disney che assorbe un'estetica non sua
<rensel> non sto dicendo che NON è disney, ovviamente
<Valerio> estetica umoristica, non certo narrativa. riguarda la sceneggiatura
<Valerio> e sopratutto estetica fisica dei personaggi
<rensel> sto dicendo che ci sono cose non-disney molto più disney di chicken little, comunque
<Valerio> chicken si porta dietro la tradizione
<rensel> dirai subito "la sposa cadavere" ma non solo
<Valerio> bè anche balto, simbad
<Valerio> roba fatta da gente disney in trasferta
<Valerio> tipo baxter
<Valerio> animatore di rafiki, quasimodo e giselle
<Valerio> cmq non mi hai detto se ti è piaciuta kida
<Valerio> e whitmore :P
<rensel> sì che mi è piaciuta kida, ovvio
<rensel> anche se ogni tanto non sembra lei
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Re: Classico Disney #41: Atlantis - L'Impero Perduto

Messaggioda Vito » lunedì 05 dicembre 2011, 23:02

Sempre piaciuto, Atlantis.

Un'esplorazione trascinante, buona musica e scene memorabili rendono questa pellicola un ottimo film d'avventura, genere poco esplorato dalla Disney animata.

Le animazioni sono una goduria totale, compresa la stilizzazione tendente allo squadrato che ho sempre trovato assai stimolante.

Che cos'è dunque che non va in Atlantis? Boh, non saprei. Forse mi sento di quotare Deboroh e puntare il dito contro i personaggi, ma i compagni di avventura di Milo li ho sempre abbastanza graditi. Kida vabbè, lasciamo stare che è meglio. :sbav:

Forse la pecca è proprio... Milo. Sarà che gli adventure movie hanno sempre avuto personaggioni quali Indiana Jones, Jack Sparrow e compagnia, ma devo dire che non mi è parsa una scelta felice realizzare l'avventurona con Alessandro Cecchi Paone. Il nerdino timidino e occhialuto non riesce infatti a reggere il sapore epico della pellicola, finendo per non trasmettere molta immedesimazione allo spettatore.

Ma ovviamente il mio è un parere personale. Sicuramente a qualcuno il personaggio impacciato Muciaccia/Cecchi Paone piacerà assai più di un mattatore alla Sparrow.
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Re: Classico Disney #41: Atlantis - L'Impero Perduto

Messaggioda Valerio » martedì 06 dicembre 2011, 05:33

Esatto, è una tipologia che piace.
E' il FILM Atlantis a non piacere, non nelle sue parti ma nell'insieme, essenzialmente perché è il tipo di film che non si voleva che la Disney facesse. Ovviamente questo è sbagliato, e va benissimo che esista Atlantis, ma è dura far digerire ad un pubblico affamato di avventura le stilizzazioni narrative Disney e ad un pubblico affamato di Disneyosità le sequenze action di un film d'avventura. Un Pker però potrebbe essere il prescelto...
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Re: Classico Disney #41: Atlantis - L'Impero Perduto

Messaggioda Andrea87 » sabato 17 dicembre 2011, 12:07

Vito ha scritto:Forse la pecca è proprio... Milo. Sarà che gli adventure movie hanno sempre avuto personaggioni quali Indiana Jones, Jack Sparrow e compagnia, ma devo dire che non mi è parsa una scelta felice realizzare l'avventurona con Alessandro Cecchi Paone. Il nerdino timidino e occhialuto non riesce infatti a reggere il sapore epico della pellicola, finendo per non trasmettere molta immedesimazione allo spettatore.


mai visto Stargate, vero? :P
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Re: [WDAS #41] Atlantis - L'Impero Perduto

Messaggioda Zenox » sabato 29 dicembre 2012, 17:37

Visto oggi, -ultimamente sto recuperando vari classici Disney, evvai- e inizialmente pensavo fosse un po' una copia del "mistero della pietra azzurra"- serie animata Gainax uscita anni fa- e nonostante che abbiano alcuni punti in comune, -ragazza gnocca d'atlantide, protagonista nerd, pietra magica ed ecc- mi è piaciuto. E il tutto mi è sembrato una storia più matura per i canoni Disney, vediamo sangue, morti, esplosioni e tante scene d'azioni e personaggi che si comportano umanamente -anche se lo stereotipo regna sovrano-.
Film bello e maturo e adoro i film che trattano di scoperte e avventure, quindi ve lo consiglio..ma..fate finta che non esiste nessun "mistero della pietra azzurra".
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Re: [WDAS #41] Atlantis - L'Impero Perduto

Messaggioda Don Homer » mercoledì 22 gennaio 2014, 20:10

Non c'è molto da dire in realtà su questo film, è piacevole e divertente, non ha molto in comune con i risultati eclatanti del Rinascimento Disney ma è rimane un film godibile, che esplora il lato avventuroso fantascientifico. Buona anche la colonna sonora e riusciti i personaggi (insolito che la Disney abbia inserito per protagonista un nerd col fisico di un manico di scopa :D )
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Re: [WDAS #41] Atlantis - L'Impero Perduto

Messaggioda Zampe di Gallina » martedì 03 gennaio 2017, 16:47

Malauguratamente la via del film d'avventura dal taglio un po' più adolescenziale non era andato bene al botteghino neanche l'anno prima con la Dreamworks, visti i magri incassi de La strada per Eldorado (a mio parer godibilissimo, rimpiango il suo fallimento più di quello di Atlantis, e che ha oggi un piccolo fandom assai affezionato).
Lo stesso accadrà due anni dopo con Sinbad solo peggiorando ulteriormente i risultati.

Comunque avrei degli appunti da fare sul gruppo.
Spesso dicono etnicamente diversificato, ma in realtà sono una collezione di stereotipi americani.
- Il francese sporco
- L'italiano bombarolo
- La tedesca femme fatale che alla fine è cattiva
Trattati un po' meglio l'afroamericano e l'americana ispanica...

EDIT:
Domandai nel Papersera ma visto che l'autor segnalò la cosa chiederei anche qui.
Come sono le storie di Milo di Sciarrone & Co?
Lessi che la prima è un antefatto, la seconda è l'adattamento, la terza è un sequel col ritorno di Rourke.
Vorrei capir se soprattutto la terza val la pena d'esser ricercata e letta...
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Re: [WDAS #41] Atlantis - L'Impero Perduto

Messaggioda Valerio » martedì 03 gennaio 2017, 18:54

Il terzo albo presenta tre brevi storie. Discrete, ma è il progetto generale che era interessante, nel globale.
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Re: [WDAS #41] Atlantis - L'Impero Perduto

Messaggioda Zampe di Gallina » martedì 03 gennaio 2017, 23:34

Valerio ha scritto:Il terzo albo presenta tre brevi storie. Discrete, ma è il progetto generale che era interessante, nel globale.

Una curiosità che mi piglia molto: (sotto spoiler)
So che nel terzo albo Rourke ritorna in forma di cristallo rosso prendendo possesso della tecnologia di Atlantide, e in copertina si vede la sua testa galleggiante luminosa. Diviene uno dei mascheroni che galleggiano attorno al cuore o conserva l'interezza della sua forma fisica precedente? Solo la testa o tutto il corpo? Immenso o a dimensioni originali?
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Re: [WDAS #41] Atlantis - L'Impero Perduto

Messaggioda Valerio » mercoledì 04 gennaio 2017, 02:24

Non ricordo, ma era un ritornino e poi rimoriva, nulla di eclatante.
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Re: [WDAS #41] Atlantis - L'Impero Perduto

Messaggioda Zampe di Gallina » mercoledì 04 gennaio 2017, 11:06

Valerio ha scritto:Non ricordo, ma era un ritornino e poi rimoriva, nulla di eclatante.

Capisco. Mi incuriosisce perché uno dei difetti di Atlantide era la mancanza di uno scontro finale eclatante ai livelli di altri scenari precedenti, anche se carino. Rourke stesso era una sorpresa interessante per il me assai più giovincello dell'epoca, ma era telefonatissima per chiunque avesse un po' d'anni in più (comandante militare, "sarà un'esperienza che ci arricchirà tutti"...).
Indi l'idea che il mostro cristallino avesse una fase ulteriore di maggior minaccia non essendo solo un mostro di luce che finisce autodistrutto mi ha incuriosito.
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