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Lucca 2015

Il popolo del pianeta Sollazzo e la sua orbita: siti satellite, ricorrenze, fiere ed eventi felici (e non)... Insomma tutto ciò che riguarda non solo il topic ma NOI, le meravigliose persone umane!

Lucca 2015

Messaggioda LBreda » lunedì 29 giugno 2015, 20:15

È stato presentato il manifesto della fiera di Lucca 2015, dal tema "Sí, viaggiare..." che si svolgerà dal 29 ottobre al 1 novembre 2015.

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Re: Lucca 2015

Messaggioda Pangur Ban » martedì 14 luglio 2015, 19:50

Kopinski (l'autore del manifesto 2015) è stato ospite l'anno scorso:

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Non seguendo il mondo dei games, ne conosco poco gli artisti. Molto bravo!
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Re: Lucca 2015

Messaggioda LBreda » mercoledì 22 luglio 2015, 17:48

La fiera avrà un tetto massimo di 80000 biglietti al giorno. Inoltre il giovedì e il venerdì costeranno meno del sabato e della domenica.
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Re: Lucca 2015

Messaggioda Pangur Ban » mercoledì 21 ottobre 2015, 19:32

Kim Jung Gi sarà ospite a Lucca Comics 2015

Kim Jung Gi è un artista della Corea del Sud nato nel 1975. Da giovane ha disegnato e insegnato disegno a Seul. Nel 2007 ha pubblicato il suo primo importante lavoro, lo sketchbook “2007” contenente 1000 pagine di scarabocchi, illustrazioni, caricature, ricerche, a coprire ogni possibile tema, dagli esseri umani agli animali, robot, caricature, fumetti eccetera.

Nel 2012, per la prima volta i suoi lavori sono stati esposti a livello internazionale e subito è diventato famoso tra i colleghi artisti per le sue incredibili capacità nel visualizzare a mente l’opera prima di mettere la matita sulla carta, risparmiandogli di dover tracciare altre linee a penna prima di inchiostrare.

Da allora ha pubblicato altri tre sketchbook, ognuno più pregevole del precedente, e un book con lo scrittore francese Jean-David Morvan (Spy Games, Glénat Editions).

La sua prima apparizione in Italia durante Lucca Comics & Games sarà l’occasione per vederlo all’opera durante uno dei suoi famosi Drawing Show.


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http://www.luccacomicsandgames.com/it/2 ... m-jung-gi/

Un drawing show:

https://www.youtube.com/watch?v=MGbvhyTZXfs

E' l'ultima tappa del suo tour europeo:

September 4-6 : BELGIUM, Bruxelles – Fête de la BD
September 15-19 : PORTUGAL, Troïa – Trojan Horse was a Unicorn
October 13-18 : GERMANY, Frankfurt – Frankfurt International Book Fair
October 21st : FRANCE, Paris – Pulps Comic Shop – 14:00 to 16:00
October 23-25 : FRANCE, Saint-Malo – Quai des Bulles
October 27-Nov. 1 : Italy, Lucca – Lucca Comics & Games


Dal programma:

Kim Jung Ji - Live Performance

Quando:

29 ottobre, ore 13:00
29 ottobre, ore 17:00
30 ottobre, ore 13:00
30 ottobre, ore 17:00
31 ottobre, ore 13:00
31 ottobre, ore 17:00

Dove:

all'interno della Comics Artists Area (Padiglione San Romano)

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Mi è stato confermato dagli addetti alle informazioni della Comics Artists Area che oltre ad esibirsi avrà un suo stand.
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Re: Lucca 2015

Messaggioda Pangur Ban » domenica 01 novembre 2015, 12:50

Assegnati i Premi Gran Guinigi 2015:

Graphic Novel: Il porto proibito (Radice e Turconi), Il ladro di libri (Tota e von Hove)
Fumetto breve: Natali Neri (Fabio Visintin)
Miglior serie: C’era una volta in Francia (Nury e Vallėe), Last Man (Vivès, Balak e Sanlaville)
Miglior disegnatore: Roger Ibanez Ugena
Miglior sceneggiatore: Robert Kirkman
Migliore autore unico: Asaf Hanuka
Maestro del fumetto: Alfredo Castelli
Premio speciale della giuria: La scimmia (Hartlepool, Lupano e Mureau)
Iniziativa editoriale: Gen di Hiroshima (Nakazawa)
Menzione speciale: Francesco Guarnaccia
Premio Self Area: Lucha Libre
Premio speciale librerie Feltrinelli: Zerocalcare
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Re: Lucca 2015

Messaggioda Valerio » lunedì 02 novembre 2015, 16:12

Il Resoconto

Primo Giorno: Buon Compleazzo

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Lo so che ogni anno inizio il resoconto dicendo "i presupposti per questa Lucca non erano buoni, e invece...", ma anche stavolta mi tocca dirlo. Anzi, stavolta mi tocca dirlo più delle altre volte, dato che la situazione era davvero disastrosa. Ed è un peccato che lo fosse, perché questa era la Lucca del Decennale del Sollazzo. Ebbene sì, siamo giunti al mio decimo resoconto, perché sono dieci anni che questa piattaforma online è attiva. E sono stati dieci anni pazzeschi, in cui sono successe cose pazzesche. Belle, brutte, mezzavia, ma anche tanto divertenti. E soprattutto costruttive, perché anche se siamo una realtà piccola, abbiamo creato cose molto grandi. Che magari fanno poco chiasso, ma rimangono grandi. Sono successe tante cose in questo posto nel corso del 2015: il sito è stato rinnovato, e il Compendium ha proseguito il suo cammino. Scriverlo per me è stato una tortura, un tour de force pazzesco al quale mi sono sottoposto nel corso degli ultimi mesi a ritmi davvero massacranti. Perché l'ho fatto? Perché andava fatto. E' una cosa che trovo mancasse e servisse. Perché proprio io? Perché altri sufficientemente pazzi non ne conosco. E perché l'ho voluto finire di scrivere a questi ritmi pazzeschi? Perché avevo fretta di voltare pagina, e assecondare le pressioni che molte persone intorno a me mi stavano facendo perché rivolgessi ad altro le mie attenzioni. Ma non mi sono arreso, ho fatto sacrifici e ce l'ho fatta, concludendo a settembre quella che è senza dubbio la più grande fatica della mia vita. Tutto ha un prezzo però, e al ritorno dall'"impresa" ho trovato una realtà intorno a me che non era quella che mi sarei aspettato. E quindi sono successe tante cose brutte, troppe cose brutte e in tanti, troppi diversi rami. Mi sono ritrovato a perdere amici, familiari e persino casa mia, e quindi ho dovuto rinunciare a progetti ai quali tenevo. Ne è valsa la pena? "Devi rinunciare a qualche cosa, quando insegui un sogno", diceva il Long John Silver di Glen Keane, quindi facciamo che mi fido di lui, e mi illudo che ne sia valsa la pena. Dopotutto era animato così bene.

Organizzare questa Lucca è stato traumatico. E' praticamente successa qualsiasi cosa per impedirmi di andare. La questione biglietti in prevendita ha messo i bastoni tra le ruote a molta gente, che si è ritrovata a non avere la possibilità di decidere con largo anticipo se venire o no. E questo ha letteralmente ammazzato l'organizzazione della Lucca del Sollazzo. Ma poi fosse successo solo questo. Macché! Scazzi, disagi, tensioni, divisioni e defezioni hanno letteralmente stravolto le dinamiche del nostro gruppo, facendolo arrivare a questo decennale nel modo peggiore possibile. A questo aggiungiamo la crisi economica che ha svuotato le tasche di molti, i costi sempre crescenti dell'esperienza lucchese, la real life che quando ci si mette si salvi chi può. Dovevo arrendermi? No. Come già dissi nel resoconto dell'anno scorso, Lucca per me è il Klondike. Troppi ricordi, belli e brutti, ho un rapporto viscerale con la città e la sua manifestazione, ricordi che hanno costruito una parte di me. In quel lontano e traumatico 2005, in una panchina sopra le mura io e Dapiz iniziammo a costruire qualcosa di buono. E siccome quella volta eravamo in due, forse mi bastava anche solo un'altra persona per sventolare con fierezza la bandiera del Sollazzo. Quella persona è stata Daria. Entrata poco più di due anni fa in questo nostro mondo, la ragazza ha dimostrato di "capirlo" come poche altre persone. Di capirlo e di capirmi, che forse è una cosa anche più difficile. Daria amministra il ramo artistico del Sollazzo, definendo la grafica del sito, rendendo il Compendium bello come lo vedete. E in questo caso Daria mi ha aiutato a trovare una soluzione di fortuna, mettendo a disposizione il suo appartamento a Firenze e rendendolo a tutti gli effetti la Tana di quest'anno. Non contenta, la ragazza si è offerta di creare un banner per il decennale (che vedrete molto presto) e di cucinare una torta celebrativa al cioccolato da portare in fiera e distribuire ai reduci che trovavamo. Sì, sarebbe stata una Lucca più scomoda, data la lontananza della nostra base, e della durata di un giorno solo. Ma sarebbe bastato a non spegnere quella piccola luce che mi si era accesa dentro dieci anni fa.

Quest'anno non trovo un passaggio BlaBlaCar all'ora che voglio io, e così a Firenze ci devo andare nuovamente in treno. Sfrutto la scomodità per leggermi Lupo Alberto e il Topo, come da tradizione. Dentro il Topo trovo Casty e Faccini e me la rido alla grande, poi leggo le tre brevi di WoM e non me la rido per niente, poi le tre di Sio e me la ridacchio e infine il prologo di Pk, cinque pagine che mi trasmettono tutto l'amore di Artibani e Pastro per quello che stanno facendo. Arrivato a destinazione torno... DALLA ZIA, abitudine che avevo abbandonato un paio d'anni fa. E avevo fatto male, mi sa. Tutto da lei è come prima, ci sono le statue horror, ma c'è anche la mancetta, i cantuccini col vin santo e tutte quelle abitudini infantili a cui ero affezionato. Poi suona il campanello e arriva Daria, pronta a prelevarmi per farmi conoscere cas...ehm Tana sua.

Appena arrivato davanti al portone faccio un incantesimo di protezione, applicando il sigillo del Sollazzo all'intera abitazione, che non si sa mai. Poi una volta dentro Daria mi fa fare un tour, e così vedo i suoi fumetti, i giocattoli della nipotina e tante altre belle cosette. E poi è il momento di fare la torta, che l'indomani porteremo in fiera. Mentre Daria cucina io le racconto la Grande Historia del Sollazzo, ovvero di come nel 1996 uscì Pk e nacquero le prime community online, di come giunsì sul web in cerca di anime affini, di come mi ritrovai a costruire questa realtà dalle ceneri dell'esperienza precedente. E' un racconto lungo, e doloroso da narrare. E infatti mentre lo faccio inizio a tossire, a rabbrividire e a subire i primi effetti di un raffreddorone che purtroppo mi porterò dietro ancora per molti giorni. Ma Daria è molto brava a fingere di non starsi annoiando, e riesce a tenermi in piedi con tisane e analgesici. La torta che confeziona è una vera meraviglia, è quella che spesso Dapiz fa, che lui chiama "la morbidina", e consiste in un crostone di cioccolato con dentro il cioccolato, mischiato con ancora cioccolato. Ve l'avevo mai detto che mi piace il cioccolato? Poi con uno stencil crea un dieci di zucchero a velo et voilà, la torta è pronta per essere fotografata, assaggiata e offerta agli amici.

La serata la passo con Daria, le sorelle e la nipotina a guardare X-FACTOR, dove c'è Skin che ha quasi cinquant'anni e ne dimostra venti e allora mi tiro su, e penso che dopottuto Dalì con quella cosa del tempo che affloscia gli orologi non avesse necessariamente ragione. E infatti prima di andare a letto ecco che giungono un paio di momenti "epifanici" che mi fanno capire che forse non siamo rimasti solo in due a festeggiare. Arriva infatti il bellissimo disegno di Vito per il decennale, e la testimonianza di Breda che scrive un commovente post celebrativo per la nostra pagina facebook. Seguono un paio di telefonate a Vito e poi a Dapiz, l'altro padre fondatore e si può dire che sebbene la mia salute vacilli, lo spirito e la voglia di affrontare la decima Lucca del Sollazzo non si sono estinti. Grazie, ragazzi. E' bello riuscire ad esserci anche quando non ci si è.

La Torta di Daria

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La Torta di Vito

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L'Epitaffio di Breda

Dieci anni fa, da un'dea di Valerio e Ivan, nasceva sulle mura di Lucca La Tana del Sollazzo.
Questo piccolo gruppo di persone è man mano cresciuto, e ne ha passate tantissime, accogliendo nuovi amici, vedendo nascere nuove passioni, e stringendo legami che finiscono per durare nonostante le vicissitudini della vita e le difficoltà che ogni gruppo di amici, tantopiù se così sparsi per l'Italia, si trova ad affrontare.
Dal forum che era, la Tana è diventata una vera e propria fucina di idee, e ha saputo produrre interviste, prendere posizione sulle cose che più le sono state a cuore, e che ha saputo creare il gioiello che è il The Disney Compendium.
Le idee sono tante, e le difficoltà nel portarle avanti crescono di pari passo. Siamo quindi felicissimi di questo traguardo, così raro per una community online, e ci auguriamo di trascorrere assieme, e assieme a chi continuerà ad unirsi a noi, ancora tantissimi di questi fantastici anni.
E mentre chi di noi è a Lucca si sbafa la torta di Daria, agli altri tocca accontentarsi di quella di Vito e Paperone :P
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Re: Lucca 2015

Messaggioda Valerio » martedì 03 novembre 2015, 16:09

Secondo Giorno: Abbracci al Cioccolato

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Ebbene sì, da Firenze a Lucca ce ne vuole. Un'ora e mezza di treno è lunga, non è mica come gli altri anni che in 10 minuti ci eravamo. Quindi la sveglia la punto alle 6.45 e arrivo in fiera sulle dieci e mezza. Io e Daria corriamo ad accaparrarci gli accrediti stampa che la fiera ha destinato al Sollazzo, quei potentissimi tesserini che da questo momento in poi utilizzeremo come la carta psichica del Dottore, facendo dentro e fuori dai padiglioni, incuranti della fila. Il giro inizia in Piazza Napoleone dove passiamo prima alla Tunuè, e veniamo riconosciuti come gestori della Tana del Sollazzo (non a caso vendono l'omnibus di Monster Allergy), poi alla Bao dove salutiamo Teresa & Stefano e infine il buon Zerocalcare che ha dalla notte dei tempi un'intervista in sospeso con noi nel suo enormissimo elenco degli accolli. Da quelle parti spunta anche Zangief, che è molto forte.

Giunti di fronte al Palapanini ci imbattiamo in una pattuglia di romani venuti appositamente, un gruppetto che è tipo una superbusta di quelle che vendevano nelle edicole quando ero piccolo. E contenevano tante robe random e difficilmente prevedibili, fatta eccezione per l'onnipresente e inossidabile "penna magica". La penna magica questa volta è il buon Gianduja, che ormai conosco da un miliardo di anni e che si unirà poi in serata nella Tana Fiorentina. Ma anche le altre sorprese non sono niente male, dato che una è sk/essekappa/skay/Stefano, un tipo che ha un nick che è un'opinione, e che non rivedo da tanti, troppi anni, sin dai tempi in cui il Sollazzo non c'era ancora, ma c'era lo Sbonk. E infine ecco il sorpresone della giornata: Elik. Oddio, è tornato Elik! Quella specie di gigante buono e brontolone che aveva messo in piedi il forum che state leggendo in questo momento, nei mesi immediatamente successivi alla Lucca dei Lunghi Coltelli, quella da cui tutto iniziò. Anni dopo Elik però mi aveva lasciato, perché flammavamo sempre. Io dicevo "così" e lui diceva "pomì", e alla fine "ciao." Appena lo vedo lo stringo, e gli dico "Mi manchi, scioccone" "Anche tu!" Dai, torna" "Ok". E la vita ci sorride ancora. E a suggellare l'amicizia ritrovata c'è ovviamente una fetta della torta di Daria.

Nel Palapanini di fumetti interessanti ce ne sono un bel po'. Faccio entrare tra i miei possedimenti un bel po' di roba, degli Star Wars canonici e non, e un bel po' di disneyate fra cui On the Road, Gli Argini del Tempo, la Pink Edition e Sio. Poi è ora di andare a pranzo, e quindi ci riuniamo tutti insieme al bar, insieme ad un altro ritrovato: Rebo. In tutto questo non ho citato la presenza del cugino di Elik, che dopo essermi strafogato di hamburger e patatine fritte, frenerà le brutte conseguenze della cosa sul mio intestino con una provvidenziale enterogermina. Dopo pranzo il gruppo fa un blitz al Games ma io decido di no. Ho poco tempo, un giorno solo, e ormai per me Lucca è davvero troppe cose, per cui bisogna operare delle selezioni. E io seleziono Casty, con il quale mi faccio due o tre ore di chiacchierate sul fumetto Disney, di quelle che ti fanno pensare che Casty è bravo a fare le storie ma è ancora più bravo a intrattenere il suo interlocutore. Che forse è proprio il motivo principale per cui è bravo a fare le storie. Oltre a noi due si avvicendano molti altri interlocutori tra cui Faccini, Zangief, Sprea... e Bramo. Ecco, vedere Bramo mi accende qualcosa dentro, e quindi poco dopo congedo Casty, perché ho degli affari da sbrigare col Bramini.

Per parlare di Bramo mi toccherà parlare come Bramo, usando quindi dei delicati eufemismi. Dovete sapere che quest'anno quel mattacchione di Bramo mi ha combinato un sacco di birbonate. Le sue marachelle mi hanno fatto spesso esclamare "accipigna", per cui ero andato in fiera con il proposito di prendere il buffacchiotto e ucciderlo (eufemismo anche questo, garantisco). Quindi appena me lo vedo sparire tra la folla lo riacchiappo, gli dico che dobbiamo fare i conti e lo porto in un vicolo buio. Bramo trema come una foglia, preparandosi al peggio. Ed è allora che lo abbraccio forte forte, gli dico che dopotutto non importa, e gli offro una bella fetta di torta. Lui si commuove, e tira fuori un fazzolettino, ma mica per piangere, gli scoccia sporcarsi le dita di cioccolato. Vabbé, tanti auguri anche a te, Bramo.

Io e Bramo passiamo un po' di tempo insieme a gironzolare per la fiera, mentre lo aggiorno un po' sugli ultimi risvolti della mia vita. E già che ci sono faccio mio il 30° numero di Monster Allergy, quello conclusivo, recentemente realizzato dall'Artibani col suo team. Incrocio pure Fausto, che mi abbraccia pure lui e mi invita il giorno dopo a venire alla presentazione di On the Road che farà con Mottura. Io avevo in previsione di tornarmene a casa il giorno dopo, ma sapete com'è, provate un po' voi a digli di no ad un Fausto che torreggia sopra di voi. E così la mia permanenza a Lucca viene magicamente prolungata. Andrò da solo, ma andrò. Evvai!

Si fa sera, ed è il momento di salutare un po' di gente. Bramo e Zangief si ritirano a Viareggio dove alloggiano insieme ad ANNACOLELLA, Elik e Sk se ne vanno lasciando nel nostro cuore tanta letizia per l'amicizia ritrovata. Rimaniamo io, guanduja e Daria, pronti per L'EVENTO STAR WARS!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!111111111111111111111
Ebbene sì, prima di andare a casa ci sarebbe questa faccenda da sbrigare, anche se la sbrighiamo solo io e Daria, mentre gianduja resta fuori. Ci rechiamo infatti nei giardini di un villone, perché pare che ci sia una "magnifica sorpresa". Arriviamo lì e... se escludiamo la riproposizione in loop della marcia imperiale, tutto ciò che offre l'evento è una grossa spada laser, che si annuncia rimarrà nei giardini della Villa fino all'uscita di Episodio VII. L'annuncio lo fa Daniele Bossari, direttamente dagli anni 90, e il pubblico rimane perplesso. Ah no, aspetta, avevo ancora attivato il filtro eufemismo. La folla pronuncia un gigantesco "Esticazzi", e la delusione raggiunge 8 gradi di magnitudo nella scala Jar Jar, unità di misura entrata ormai nell'uso dal 1999.

Dopo un lungo viaggio raggiungiamo la Tana, e Daria ci fa la pappa. Poi in serata parliamo della vita, del futuro e di Bulbasaur, e poi chiamiamo Vito per dargli gli aggiornamenti. E poi tutti a nanna. Io mi ritrovo a letto con gianduja, e penso bene di scroccargli la lettura del Topo che lui ha preso e io non ho trovato, con il primo episodio del Raggio Nero. E non c'è niente di meglio per chiudere questa intensa giornata fatta di ritorni e ricongiungimenti che riabbracciare un vecchio amico. Che non è Pk, né Artibani, né Pastro, né Angus, ma tutto questo insieme: un know-how che da troppi anni credevo perduto, e che invece è qui, pronto a dirmi "Ciao Valerio", e a beccarsi una fetta di torta. Il problema sarà quando al risveglio Gianduja troverà il giornaletto imbrattato di cioccolato.
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Re: Lucca 2015

Messaggioda happyhippy » mercoledì 04 novembre 2015, 10:23

Qui, se vi va, la nostra piccola fotostoria di Lucca15:

http://stefanoturconi.blogspot.it/2015/ ... toria.html

GRAZIE a tutti quelli che c'erano, in carne e ossa e... in spirito!!
E perdonate se non siamo riusciti a dedicarvi più tempo...

Alla prossima!! :ciao:
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Re: Lucca 2015

Messaggioda Valerio » mercoledì 04 novembre 2015, 15:30

Terzo Giorno: La Tana del Commiato

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Mi sento molto triste al risveglio, perché per me c'è ancora un giorno di fiera, ma mi tocca lasciarmi alle spalle GLI AMICI. Mi sveglio (e li sveglio) di buonora e mi congedo da loro con ulteriori abbracci e altre melensaggini. Me ne vado con grandi commozioni, e appena mi allontano... loro indicono un torneo di Mariokart e se la spassano. Io percepisco nell'aria questa cosa e rosico dolcemente. Il viaggio per la fiera è lungo, ma ad allietarlo c'è il numero finale di Monster Allergy, firmato da quel diavolaccio di Artibani, ancora una volta in coppia con la moglie Katja, proprio come ai vecchi tempi. Con quel fumetto ho un rapporto molto speciale, dato che all'epoca fu una vera ventata di aria fresca, un "nipote" della rivoluzione pknaica, che diede per giunta il nome a quella che è la mia attività online da 10 anni. Poi chiuse, nemmeno troppo bene devo dire e mi ci arrabbiai. E adesso che siamo nell'epoca del "tutto torna", rieccolo per un ultimo (?) saluto. E mi rituffo quindi in quel mondo pazzesco, messo in piedi da due autori pazzeschi e pazzescamente privo di paletti e limiti che invece attanagliavano i prodotti realizzati direttamente da Disney. Me lo bevo e quello che noto è che il modus operandi di Artibani (e famiglia) è il migliore di tutti. Quell'uomo prende i fumetti, ne carpisce l'essenza, poi intuisce cosa è giusto ereditare dal passato e cosa invece ha senso cambiare per adeguarsi al futuro e ne produce dei seguiti ideali, che soddisfano, stupiscono e fanno del bene al mercato fumettistico. L'operazione fatta con questo albo è analoga quindi a quella fatta con Pk l'anno scorso. Solo che è ancora più esplicita. Artibani e Centomo ci parlano tramite le pagine di questo fumetto e ci spiegano come funziona la vita, e quindi come ha senso e sarebbe sano funzionasse anche l'editoria. E' un fumetto sulla crescita, sulla nostalgia per l'infanzia, e sulla voglia di affrontare il futuro. E' un fumetto su quel difficilissimo bilancio che noi tutti siamo chiamati a fare ad un certo punto della nostra vita, quando ci rendiamo conto che per andare avanti è necessario cambiare delle cose... mantenendone costanti delle altre. Evolvere in un solco, quindi senza essere cariatidi, né essere banderuole. Io sono in un momento della mia vita particolare, in cui tutto questo lo sto vivendo sulla mia pelle e quindi forse in questa storia ci leggo anche più del lecito. Ma dopotutto va bene così, il compito della narrativa è lasciarti qualcosa.

Arrivato a Lucca inizio a cercare la chiesetta dove Fausto presenta On The Road con Mottura. Si chiama Chiesa dei Servi, ma io mi sbaglio e vado in giro a chiedere dove sia la Chiesa dei Poveri. E ovviamente non lo sa nessuno. Poi però ci arrivo e becco Fausto che parla anche lui della vita, delle scelte e di come riversare le proprie esperienze sulla carta, perché altrimenti si fanno fumetti che parlano di altri fumetti e libri che parlano di altri libri. Poi dopo la conferenza rimaniamo soli soletti io e lui e ce la raccontiamo un po', confrontandoci a modo nostro. Mi dimentico di pranzare. Perché poi filo alla presentazione del Raggio Nero, altra conferenza a cui scelgo di andare. Pensate un po', IO che me le sono sempre brutalmente saltate tutte negli anni passati. Tra un Pastro esaltatissimo e un Artibani che lancia anatemi contro i lettori che accusano di brogli il sondaggio della Torre me la spasso. E poi quando finisce la conferenza... resto dentro. Perché proprio lì, e proprio con Artibani, c'è un'altra conferenza ancora. Quella di Monster Allergy, proprio lei. Oltre ad Arti appare quindi la Katja (che per voi del forum è Vecchia Grizzly, in onore a Lys, ve lo ricordate?), e persino Dario Moccia che ha scritto l'intro dell'omnibus in questione. Il momento è magico, dato che si svelano molti altarini su come la serie all'epoca venne chiusa e quello che ne seguì. Infine, e qui arrossisco, la Katja spiega al pubblico che uno dei semi lanciati da Monster Allergy è proprio il nostro forum, al che tutti si rivolgono verso di me e io onorato & imbarazzato faccio un goffo inchino. E dentro di me piango di commozione, e lo prendo come un altro inatteso regalino di questo controverso decennale.

La mia Lucca si può dir conclusa. A metà pomeriggio infatti ho il Bla Bla Car che mi riporterà a casa. Ma poco prima di andare c'è tempo per un ultimo confronto con Zangief, che da bravo wrestler quando è sul palco della chat mi trolla & mi bulla seguendo il copione, ma appena sceso dal ring mi fa un paio di pat pat incoraggianti e mi congeda. Alla prossima, Maestro. Dopo un viaggio in macchina di alcune ore approdo a casa, o meglio nella casa della mia ragazza che attualmente è il mio quartier generale e che al momento è ancora vuoto. Sono stanco, raffreddato, un po' abbacchiato per esser tornato a casa tanto presto e pure un po' depresso perché non c'è nemmeno Dapiz a cui fare la brutta copia vocale di questo resoconto. Voglio ancora Lucca ma per il momento l'esperienza finisce qua.

Epilogo: Quarto Giorno e Seguenti

E' brutto svegliarsi nel proprio letto e sapere che c'è ancora della Lucca a Lucca. E invece tu sei solo in casa che ti prepari un brodino per il raffreddorino e passi la giornatina a guardare i tuoi fumettini impilati. In serata fortunatamente arriva Dapiz a beccarsi il resoconto. La Lucca del Decennale passa così, con gaia malinconia, mentre nel frattempo dalla Toscana giungono notizie come la vittoria di Teresa e Stefano al Guinigi, cosa che mi stampa un sorrisone sulla faccia. L'eredità lucchese comunque viene portata avanti, ed Elik è finalmente tornato a far capolino nei lidi sollazzeschi, mentre qualche tempo dopo ci arriva il disegno regalo anche di Tere&Ste che ci offrono un bellissimo Pippo. Eccolo qua:

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Dai, che l'anno prossimo sono undici! Siàmoci!
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Re: Lucca 2015

Messaggioda Francesco F » mercoledì 04 novembre 2015, 18:46

happyhippy ha scritto:Qui, se vi va, la nostra piccola fotostoria di Lucca15:

http://stefanoturconi.blogspot.it/2015/ ... toria.html

GRAZIE a tutti quelli che c'erano, in carne e ossa e... in spirito!!
E perdonate se non siamo riusciti a dedicarvi più tempo...

Alla prossima!! :ciao:

Congratulazioni per la vittoria! Io sono ancora immerso nella lettura del Porto, che ho cominciato proprio qualche giorno fa, perché sono indietrissimo su tutto... Prima o poi riuscirò a incontrarvi e strapparvi una dedica. Nel frattempo vi rubo l'idea della fotostoria e la giro al Sollazzo tutto: l'anno prossimo (o la fiera prossima) portate più macchinette fotografiche (o tirate fuori più spesso i furbofoni)! Quest'anno ne abbiamo fatta qualcuna in extremis, ma era scuro e sono venute tutte male. Avevamo una bella posa da Avengers. Avengers stramazzati sulla scalinata di una chiesa.

Quanto al malinconico resoconto di Valerio, sottoscrivo tutta la malinconia, gli abbracci, l'enterogermina.
DISCUSSIONE, NON RECENSIONE!

:solly:
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Re: Lucca 2015

Messaggioda Bramo » mercoledì 04 novembre 2015, 23:44

Dico anch'io qualcosa sulla Lucca di quest'anno.
Una Lucca senza dubbio diversa dalle precedenti a cui ero abituato: per la prima volta mi sono organizzato per conto mio per trovare alloggio, muovendomi autonomamente con la mia ragazza Anna e la sua amica Clara, senza quindi appoggiarmi alla Tana del Sollazzo in 3D come sempre stato, anche a causa di una spaventosa moria di persone solitamente presenti. Del resto, io stesso fino a poche settimane prima dell'evento sono rimasto in dubbio per la mia presenza su suolo lucchese quest'anno, giusto per dare l'idea di un'annata non certo semplice.

Ma alla fine sono riuscito a non saltare quello che, mi rendo conto ogni volta, è un evento piuttosto importante nell'arco del mio anno di attività, anche se poi me la racconto dicendo che alla fine non è più magico come i primi anni e che anche se saltassi poco male. Tutte balle.
Con tempo ridotto (sarei arrivato venerdì mattina come gli anni precedenti, ma invece di ripartire domenica sera ho deciso di anticipare al dopo pranzo, evitando di fatto la fiera nell'ultimo giorno e facendo solo 2 giorni pieni), senza compagnia sollazza - per quanto la presenza di Zangief nell'appartamento trovato abbia comunque salvaguardato questo aspetto, in qualche modo - e con un Valerio maldisposto nei miei confronti, si preparava ad essere una Lucca minimale se non addirittura funesta.

Così non è stato, e anche se non arriva ad essere la Lucca migliore che abbia mai fatto, è riuscita a non deludermi neanche un po'. Il venerdì l'ho usato per stare un po' in compagnia di Anna e per i primi acquisti, partendo dai privati (dove non ho comprato niente, nonostante qualcosina di usato la cercassi pure) e arrivando poi agli editori, facendo un rapido giro ricognitivo da quelli più interessanti (BAO, Coconino, Tunué, Rizzoli), osservando e comprando qualcosina; ma tosto mi sono diretto al PalaPanini, dove si sarebbe concentrato il grosso delle mie spese fieristiche tra Disney, Star Wars ecc. Allo stand di Topolino faccio incetta delle novità di mio interesse e indirizzo Anna su quello che potrebbe essere di suo gradimento, per poi incontrare Teresa Radice e Stefano Turconi con cui scambio qualche chiacchiera: è sempre splendido vedere dal vivo la coppia, persone davvero adorabili prima ancora che autori di grande spessore qualitativo. Hanno poco tempo e devono scappare subito, ma è stato comunque bello. Giro l'angolo e trovo un altro gigante dell'odierno Topolino: Casty. Il fumettista friulano è intento a raccontare aneddoti su aneddoti a Zangief (che finalmente rivedo dal vivo, dato che ancora non mi si era palesato), Sprea (con tanto di targhettino fatto di Lego) e Valerio, che appena mi vede mi annuncia che c'è una fetta di torta al Sollazzo pronta per me, con un tono di voce piuttosto ambiguo, tanto che questa nota strana la coglie pure il Castellan. Mi attardo ad ascoltare rapito i divertenti racconti dell'autore, oltre che le sue sempre condivisibili idee sul fumetto, ma poi è tempo di andare all'estrazione per i disegni di Lorenzo Pastrovicchio e Stefano Intini... ovviamente non vengo estratto, ma la fila mi permette di trovare alcuni amici del Papersera come Pacuvio, Fillo, Bacci e Camera 9, con cui scambio volentieri un po' di battute e confidenze. Presto arrivano anche Daria, Gianduja e Franz, seguiti dal cupo Valerio, che mi prende per il colletto e mi porta in un vicolo buio. L'atmosfera non era delle migliori, e pensavo che il biondo padovano non avrebbe risposto delle sue azioni a causa degli screzi dei giorni precedenti. Ma ecco che invece mi abbraccia, mi perdona e mi offre una fetta di torta di Daria, che aggiunge alle numerosissime skills a suo favore anche l'abilità da pasticcera.

Dedico una un'oretta tutta a Valerio, dunque, accompagnandolo in Tunuè per prendere il trentesimo Monster Allergy e per prendermi la tirata d'orecchi dovuta al non voler recuperare la serie nella nuova edizione. Lo accompagno perfino nei nuovi bagni, nobilitati a tal punto che li hanno sistemati dentro al prestigioso Palazzo Ducale, e ci raggiunge Zangief. Il trio così formato decide di tornare dalla Panini, mentre una stravolta Anna mi comunica telefonicamente che è tanto stanca che "col ca**o" che mi avrebbe seguito, rubando così un celebre intercalare di Zangief :P
L'incursione nella famigliare piazzetta non è comunque inutile, visto che mi dà modo di ritrovare ancora Daria, Gianduja e Franz, anche se per poco: la pattuglia si dirige infatti all'evento su Star Wars, mentre io e i miei tre compari abbiamo un appuntamento per la serata lucchese, al quale hanno gentilmente accettato di unirsi: la cena sociale dello Spazio Bianco!
Essa si svolge ogni anno durante Lucca Comics, ma nelle occasioni precedenti la distanza dell'alloggio sollazzo, la mancanza di mezzi autonomi e la voglia di passare le serata nella Tana in 3D con gli altri, mi hanno sempre portato a tirare pacco a Ettore Gabrielli e soci. Ma quest'anno era molto più semplice da gestire per me, e avevamo pure la macchina a disposizione! Ci dirigiamo allora verso il ristorante prenotato da un prode spaziobianchista, e arriviamo con un buon anticipo, primi fra tutti, così che si possa decidere tra noi come programmare il giorno successivo. Quando arriva lo squadrone, poi, la festa vera inizia tra risate, battute, scambi di informazioni e acquisti, fino all'ora in cui la stanchezza consigliava una ritirata strategica.

È sabato, alfine, giorno più ricco e al contempo stressante della fiera, storicamente. Saluto subito Anna, reclamata dal lavoro, e mi accingo a vivere al meglio l'apocalisse zombie che prometteva essere quel giorno. Ma Lucca sa sorprendere: se già il giorno prima avevo potuto notare una certa regolarità nel flusso di persone su suolo cittadino e anche tra gli stand, sabato la cosa è apparsa ancora più evidente. E se a questo si assomma anche anche prendere il regionale per arrivare a Lucca non è stato traumatico come temevo, direi che quest'anno qualcosa è cambiato nella gestione logistica della fiera.
In solitaria, mi precipito a effettuare gli acquisti essenziali che ancora non avevo compiuto, passo a salutare i Turconi e a chiedere com'era andata la premiazione del Gran Guinigi della sera prima (esultando per la loro vittoria, lo sguardo di Teresa era raggiante mentre me lo diceva), per poi mangiare un boccone al volo e fiondarmi alla presentazione della nuova storia di PK, dove peraltro incontro Iry e ci chiacchiero un po': la conferenza si rivela un'oretta molto bella in cui gli autori dimostrano di aver riversato tutta la passione e l'impegno con cui hanno lavorato e stanno lavorando sul rilancio di questa serie, tra un Francesco Artibani che non le manda a dire, pur sempre con il suo registro ironico, e un Pastro innamoratissimo di quello che sta facendo. Proprio Pastro sono riuscito a beccarmelo anche prima dell'inizio dell'evento, così che ho potuto salutarlo come si deve e farmi 4 risate con lui, che si è dimostrato una volta di più una persona allegra e acuta.
Fuggo appena l'evento si conclude per andare a vedere il padiglione Warner, nel quale oltre a prendere il DVD per i 10 anni del nuovo Doctor Who mi osservo con sguardo sognante la Batmobile da Arkham Origins, il Tardis (anche se da lontano) e i costumi di scena di Batman "griffati" dal Joker che si vedranno in Batman v. Superman. In tutta fretta mi precipito poi alla conferenza di presentazione delle novità BAO per il 2016, buona parte della quale è dedicata al libro di Zerocalcare che uscirà l'anno prossimo su Kobane. Vedere Zerocalcare in queste situazioni è sempre uno spettacolo, riesce a dimostrare la propria naturalezza e spontaneità in qualunque frangente.

Mi ricongiungo finalmente con Clara, con la quale vado al Games. Sì, Bramo al Games. L'anno scorso me lo evitai, memore del fatto che negli anni precedenti... non me ne fregava molto e avevo altro da fare. Ma quest'anno ero riuscito ad organizzarmi in modo tale da aver fatto tutto quello che volevo, quindi mi sono tolto uno sfizio.
Certo, ma erano le 4 di sabato pomeriggio!! Volevo l'apocalisse? Eccola!
E invece no!
Il sintomo principale della migliorata organizzazione lucchese l'ho rintracciato proprio in questo frangente: solo una mezz'oretta complessiva di coda per entrare, e dentro al padiglione si camminava abbastanza bene, a parte dove la gente provava i giochi, ma era un'area concentrata su un lato solo. Ho potuto quindi curiosare tra i gadget e negli stand dei libri con tutta calma, chiacchierando con la mia compagna di viaggio.

Ci riuniamo con Zangief che è già buio, ma non tardi. Ci dirigiamo in stazione per tornare a casa e... ecco l'incubo! Alla fine non si poteva sfuggirgli! La coda davanti alla stazione arriva fin quasi sulla strada, in un infinito serpentone inaudito. Mentre tutta la fila inveisce contro Trenitalia, il serpentone umano pian piano si muove verso la meta e molto prima di quanto pronosticato entriamo in stazione, saliamo sul nostro treno e riusciamo pure a sederci!
La serata a casa si svolge tranquillamente, tra pasta panna e salmone, il tentativo di vedere il nuovo episodio del Dottore e tante chiacchiere.

Domenica mattina, niente stand non essendo provvisto di abbonamento. È l'occasione per aggirarsi tra i cosplayer sopra le mura e per visitare parti della fiera che manco immaginavo ci fossero. Incoccio addirittura nello stand di Feudalesimo e Libertà, a ricordarmi che Lucca Comics è sempre più tante altre cose rispetto al semplice "fumetti e videogiochi".
Un rapido blitz in Piazza Napoleone per vedermi con un paio di persone, un incontro fortuito con Teresa e Stefano per scambiarci un po' di impressioni sulla fiera che sta ormai concludendosi e per salutarsi per bene (con Zerocalcare che passa e abbraccia Teresa, best scena ever!), un panino al volo, una telefonata a Zangief che non riusciamo purtroppo a rivedere e salutare decentemente, e io e Clara prendiamo la macchina con i 3 tizi di Bla Bla Car che scarrozziamo, per lasciare le amate mura alle nostre spalle.

Non è la mia miglior Lucca, dicevo. Però è anche vero che i vari intoppi che l'hanno menomata mi hanno permesso di viverla in maniera meno isterica e più paciosa, riuscendo a fare cose che classicamente non riuscivo ad incastrare, ritagliandomi tempo con amici e conoscenti che di solito potevo solo salutare velocemente, pianificando meglio i miei acquisti e gestendo meglio il tempo a mia disposizione, visto che avevo a disposizione un giorno in meno. Ho fatto Lucca con la mia ragazza, ho passato del tempo con i colleghi dello Spazio Bianco, ho proseguito l'ottima e proficua tradizione inaugurata già lo scorso anno di partecipare alle conferenze... e in più belle giornate di sole, graziate anche da scelte logistiche tali per cui sono riuscito a godermi la fiera perché sono riuscito a girarmela senza tirare bestemmie ad ogni ingorgo.
L'unico, grande rammarico è non essere riuscito a vedere Steven Moffat, ma nemmeno col binocolo purtroppo :(
Ma per il resto, una gran bella Lucca.
Andrea "Bramo" L'Odore della Pioggia
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