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[WDAS #20] Gli Aristogatti

E' lo studio d'animazione più antico ma anche il più vitale. Tutto comincia da qui, e continua ancora oggi portando l'arte dell'animazione verso nuove frontiere. La mancanza di un nome riconoscibile ha portato per anni il grande pubblico a confonderne le opere con quelle delle altre filiali Disney, ma adesso tutto è cambiato. Benvenuti nel Canone Disney.

[WDAS #20] Gli Aristogatti

Messaggioda Valerio » sabato 07 gennaio 2006, 14:10

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Gli anni '70 iniziano con Gli Aristogatti, primo film prodotto dopo la morte di Walt Disney. A dire il vero Walt aveva seguito il progetto nelle primissime fasi di lavorazione, per lasciargli quell'impronta allegra e spensierata che aveva contraddistinto le sue ultime opere: e infatti anche Gli Aristogatti si inserisce perfettamente nella tradizione xerox di quegli anni, presentando una storia fatta di trame losche, strani incontri e molto umorismo. Questo corrispettivo felino della Carica dei 101, che a sua volta narrava di un rapimento di cani, va considerato, dopo l'illustre predecessore, il secondo road movie animalesco della storia Disney. Non si può infatti parlare di vero e proprio film di viaggio nel caso del Libro della Giungla o di Alice nel Paese delle Meraviglie, dove il vagare senza meta prevaleva sulla sensatezza del percorso. Quel che è certo è che il viaggio di Duchessa e gattini è un ottimo pretesto per presentare un serraglio parigino di tutto rispetto che spazia da oche ubriache a cani col complesso di Napoleone: tutti personaggi assai ben caratterizzati, Romeo in primis, piacione irlandese che in italiano è stato felicemente romanizzato. Anche gli umani hanno di che farsi notare: infatti, nell'animazione dell'avvocato Hatecour, di Madame Adelaide e sopratuttto dell'antagonista più umano e tenero che si sia mai visto, il maggiordomo Edgar, i virtuosismi si sprecano, e le smatitate tipiche dello stile Xerox non fanno che valorizzare il tratto degli animatori. Edgar, in particolare, è protagonista di un rarissimo esempio di sottotrama del cattivo, che si alterna a quella dei protagonisti mostrandoci il povero villain indaffarato a far sparire gli indizi che lo incriminano. Tutto questo non fa che avvicinarlo allo spettatore, rendendo Edgar il primo (e forse unico) antagonista "buono" della tradizione Disney. Peccato che in questo florilegio di caratteristi proprio Duchessa, la protagonista, non risulti molto simpatica, penalizzata da una caratterizzazione alquanto insipida.
La colonna sonora è opera prevalentemente degli onnipresenti fratelli Sherman, già autori di ogni possibile colonna sonora anni '60, che si tratti di classici d'animazione, live action o musica da parchi, che affiancano il "solito" Bruns impegnato invece con le strumentali. Le canzoni sono quattro: The Aristocats, ascoltabile durante i credits iniziali (che come avverrà in Robin Hood, mostrano in anteprima alcune animazioni del film), l'infantile e melodica Scales and Arpeggios, Thomas O'Malley Cat, con cui ci viene presentato Romeo, ma soprattutto la splendida Ev'rybody Wants to Be a Cat, scena madre del film che propone l'incontro tra due mondi, quello dell'aristocrazia abituata alla musica classica e quello del jazz che nasce nelle strade, qui suonato da gatti randagi. Una quinta canzone, She Never Felt Alone, è stata invece tagliata e ciò che ne rimane è un brevissimo monologo ritmato di Duchessa, la cui musicalità viene perduta nel doppiaggio italiano.
Con Gli Aristogatti, firmato ancora una volta dal regista Woolie Reitherman, il gruppo dei nine old men conferma di potercela fare anche senza Walt, forti di un'eredità accumulata in quarant'anni di storia dell'animazione.
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Re: Classico Disney #20: Gli Aristogatti

Messaggioda Lightning » mercoledì 21 novembre 2007, 13:34

E' uno dei (pochi...purtroppo) film disney che ho visto (e stravisto) quando ero piccolo...L'ho rivisto qualche tempo fa con Grrodon che mi ha fatto notare che la trama è la summa degli ultimi 2 film Disney dell'epoca: incontro amoroso tra due classi sociali differenti (Lilli e il Vagabondo) e il rapimento (La carica dei 101). Insomma una specie di 2 al prezzo di 1.
Ha avuto più successo in Europa che in America e questa mi pare una similitudine con Ratatouille ... può essere che gli americani non amino molto le atmosfere parigine (o quelle europee in generale)???
Bho, comunque, è un film divertente e senza troppe pretese, belle canzoni (poche ma buone), da ricordare la scena dei gattini che suonano il piano, la festa jazz a casa di Romeo, e le divertenti e azzeccate oche pettegole e il loro zio ubriaco.
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Re: Classico Disney #20: Gli Aristogatti

Messaggioda hector » lunedì 18 maggio 2009, 23:38

Nell'ultima versione in dvd, che mi attirava sostanzialmente per lo special televisivo sui 'cats' ho trovato una sorpresa; l'inserto sulla canzone eliminata "She never felt alone" non è il solito demo accompagnato da una sequenza di storyboard o di fotogrammi del film (peraltro sempre ben acetti, non fraintendiamo). La canzone era stata già pubblicata in versione cartacea in uno spartito di canzoni tratte dal film e in una edizione della colonna sonora, tuttavia i commenti di R. Sherman su quello che sarebbe dovuto essere l'impiego della canzone e della sua 'reprise' nel film arricchiscono l'inserto speciale fornendo concreti dettagli sul "backstage" (un po' come avevamo avuto già modo di apprezzare nel dvd de 'la spda nella roccia' relativamente alla canzone "the magi key", ecco!)
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Re: Classico Disney #20: Gli Aristogatti

Messaggioda Vito » lunedì 11 luglio 2011, 12:15

Oh, eccolo qui il MIO CLASSICO PREFERITO.

No dai scherzo, ma di sicuro - col rischio di sembrare un trollone - fino ad ora nel percorso della mia cronologica dei Classici (sono arrivato a Robin Hood) è senza dubbio il film che preferisco.

Lo adoro dall'inizio alla fine: i gatti sono più affascinanti dei cani (mi riferisco alla Carica dei 101, "gemello" canino del film), gli incontri coi vari personaggi tutti deliziosi e riusciti, l'atmosfera campagnola parigina è azzeccatissima e stimolante, le canzoni e la colonna sonora notevolissime, e la resa romanesca di Romeo nella nostra versione fa guadagnare 10 punti in più in quanto a immedesimazione... Quel personaggio sembra vero, soprattutto nei dialoghi.

Non trovo che Duchessa sia insipida, anzi, rappresenta perfettamente la donna (!) di classe raffinata che però senza pregiudizi e snobbismi di sorta riesce a divertirsi pure coi grezzoni. A trovarne! :P

Non ricordavo che Napoleone e Lafayette avessero così tanto spazio, ma alla fine non nuociono alla trama principale del film (e dopotutto la loro presenza serve a focalizzarsi sul personaggio di Edgar, il "villain" di turno) e sono divertentissimi.

Un vero e proprio road movie perfettamente riuscito, non esente da piccoli difettini (ma chi non lo è?) ma sicuramente IMHO una delle migliori prove disneyane di sempre.

E' un peccato che in America questi gattini siano snobbati, io li preferisco di gran lunga a molti Classici osannati dal mondo.
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Re: Classico Disney #20: Gli Aristogatti

Messaggioda NuttyIsa » giovedì 14 luglio 2011, 19:08

Senza dubbio il doppiaggio dialettale di Romeo è uno dei migliori che si ricordi, nel mondo dell'animazione! Molti dovrebbero prenderne esempio, dato che al 90% i doppiaggi dialettali sono robetta relegata a frasi fatte napoletane/siciliane/altridialettidelsudingenerale che risultano spesso inopportune e parecchio antipatiche.... quindi W Romeo!

E concordo sulla bellezza del film, ha delle chicche storiche...oltretutto mi fa tenerezza pensare che quasi tutte le domeniche mattina sono svegliata dalla famigliola del piano di sopra che suona al pianoforte la canzoncina delle scale e degli arpeggi di Minou e Bizet :P

(e i cani milanesi mi fanno scompisciare, altro buon esempio dialettale come Romeo ben riuscito :D )

Stupendo, insomma!
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Re: Classico Disney #20: Gli Aristogatti

Messaggioda DeborohWalker » giovedì 14 luglio 2011, 19:09

Ah, allora dillo che ti fanno schifo le parlate dei terroni.
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Re: Classico Disney #20: Gli Aristogatti

Messaggioda NuttyIsa » giovedì 14 luglio 2011, 19:17

DeborohWalker ha scritto:Ah, allora dillo che ti fanno schifo le parlate dei terroni.


Lol, ho detto che spesso sono fatte in modo ridicolo :P (o peggio doppiati da personaggi famosi che parlano in dialetto a slogan tipo quelli di Zelig/Colorado XD) E poi volendo anche il dialetto romano potrebbe essere visto come terrone (anche se non ho ancora capito se può essere considerato come tale)... comunque è bello :P
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Re: [WDAS #20] Gli Aristogatti

Messaggioda Valerio » venerdì 12 ottobre 2012, 15:46

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E' uscito il BD. E' uscito senza slipcover, senza varianti legate alle combo, ai sequel, ai cofanetti, al packaging, senza ALCUN PROBLEMA insomma: si tratta dell'onestissimo porting dell'edizione uscita in USA, senza interferenze europee: il che è una delizia. La scarsa considerazione verso questo film ha fatto sì che la Disney lo infilasse nel cestone della promo a 12.90 euro sin dal DAY 1, il che per quanto svilente è una manna per le nostre tasche.
Nell'epoca dei dvd uscirono due edizioni per questo film, restaurate analogicamente: una in 4:3, una in 16:9, che aveva suscitato alcune polemiche per via delle porzioni di disegno tagliate sopra e sotto. Polemiche messe poi a tacere dal fatto che i Classici xerox anni 70 erano stati realizzati in 4:3 ma pensati per essere proiettati in 16:9. L'amaro in bocca però restava. Con questo BD possiamo finalmente goderci il restauro digitale del film, che dovrebbe dire l'ultima parola sulla questione: il formato è infatti una via di mezzo, che recupera qualcosina dalla precedente edizione pur rimanendo rettangolare. Il che è ottimo perché restituisce l'inquadratura "intesa" senza mostrare tagli brutali alle immagini. Quanto al restauro in sé mi ha letteralmente conquistato. Alcuni si sono lamentati per l'uso eccessivo di filtri DNR, ma personalmente ho riscoperto un film, oltre che divertente, visivamente intrigantissimo, in cui le smatitate xerox predominano e caratterizzano ogni frame. Wow.
E i contenuti speciali? Innanzitutto va detto che il BD eredita tutti quelli delle due precedenti edizioni. E' quindi compreso il corto di Figaro "Bath Day", o lo specialissimo corto/estratto da Disneyland "The Great Cat Family", bellissimo quanto introvabile. E non può mancare la retrospettiva sui fratelli Sherman "Gli Aristocratici delle canzoni Disney", e lo speciale su "She Never Felt Alone", la canzone eliminata. Ma di nuovo cosa c'è? Eh ben poco, purtroppo: l'inizio alternativo in forma di storyboard raccontato dallo Sherman sopravvissuto, come sempre disponibilissimo, e un video "musicale" offensivissimo che remixa in modo orrido alcune frasi dette da Minou nel corso del film. Ma al di là di questo sul serio c'era da aspettarsi materiale nuovo? Ormai le politiche le conosciamo, per cui direi che questo BD è quanto di meglio potesse capitare al film. Comprare, please.
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Re: [WDAS #20] Gli Aristogatti

Messaggioda Don Homer » mercoledì 01 gennaio 2014, 19:28

Altro road movie simpatico e carino, con molti rimandi sia alla Carica dei 101 che a Lilli e il Vagabondo e personaggi simpatici: il maggiordomo Edgar (come si fa a biasimarlo ? Aveva tutte le motivazioni del mondo), i due cani, Romeo, le oche (zio Reginaldo), il vecchio avvocato. E poi: "Tutti quanti voglion fare il Jazz..."
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