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[L'Osservatorio #4] Videogiochi: The Last Generation

Se trovate i post del forum prolissi, aspettate di vedere cosa succede quando ci viene in mente di scrivere dei veri e propri articoli approfonditi, o delle interviste ai limiti del terzo grado. Mettetevi comodi...

[L'Osservatorio #4] Videogiochi: The Last Generation

Messaggioda La Redazione » lunedì 18 novembre 2013, 00:17

Videogiochi: The Last Generation


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Non sono state poche le conquiste della settima generazione di macchine da gioco casalinghe, quella che ha visto competere il Nintendo Wii, l’Xbox 360 e la Playstation 3: l'irrobustimento dell'infrastruttura online ha interessato in particolar modo Microsoft e Sony, portando non solo alla crescita di una categoria di giocatori competitivi, precedentemente dislocati principalmente su PC, ma, più di recente, al proliferare di titoli prodotti da sviluppatori indipendenti. Nintendo non è stata da meno e grazie al servizio Virtual Console ha permesso ai giocatori più giovani di conoscere un gran numero di capolavori del passato, sdoganando la pratica del retrogaming.
Nintendo è stata poi protagonista della più chiacchierata e controversa delle innovazioni: l'implementazione del motion control. Accolti – con entusiasmo o con freddezza – come una rivoluzione, e nonostante non siano riusciti a imporsi come uno standard, i controlli di movimento hanno però spalancato le porte del gioco a tutti coloro che non avevano nemmeno mai pensato di riuscire a prendere in mano un controller.
È irrilevante che ci si sia schierati da una parte piuttosto che dall'altra: la settima generazione di console sarà ricordata per aver rappresentato un punto di svolta, per aver cambiato il volto del gaming spalancandone le porte ad un pubblico sempre più vasto.

Tra pochi giorni, gli ultimi due venerdì di novembre, saranno disponibili nei negozi Xbox One e Playstation 4 e, con i tre pesi massimi della next-generation schierati in campo, l'ottava console war potrà finalmente avere inizio. Anzi, le ottave console war: è inutile fingere, infatti, che Nintendo con il suo Wii U non competa su un campo del tutto diverso da Microsoft e Sony, trovandosi a sfidare più il mercato degli smartphone e dei tablet che non quello delle rivali casalinghe, cercando di richiamare a sè un pubblico fatto di giovanissimi, di famiglie e di non-gamer, un po' come riuscì a fare, con straordinario successo, con il Wii. La strada intrapresa da Nintendo è ben chiara ed è indicativa di un'identità forte di cui, nonostante tutti i corvitempesta di turno che la vedono destinata ad una fine imminente, il mondo dei videogiochi non è ancora pronto a fare a meno, proprio in virtù del fatto che rappresenta un’alternativa alla direzione verso la quale si sta muovendo il mercato: se Microsoft e Sony rappresentano il nuovo modo d’intendere il gaming, Nintendo rimane salda rappresentante della “vecchia scuola” o, se vogliamo, del classicismo videoludico - dove per classicismo non si intende “datato” ma, al contrario, “sempre valido”.
In ogni caso, quali che siano le posizioni di Nintendo, Microsoft e Sony per il conflitto imminente, sta di fatto che non c'è modo di sapere chi da tale confronto uscirà vittorioso.
Nintendo continua da anni a commettere gli stessi sbagli ed è da anni oggetto di profezie catastrofiste ma rimane sempre a galla, forte di radici vigorose: ce la farà di nuovo?
Microsoft e Sony si sfidano a colpi di specifiche tecniche ed esclusive di egual valore: si divideranno il mercato equamente o un contendente surclasserà l'altro?
Domande che lasciano il tempo che trovano e che, per il momento, è meglio non porsi. Ora come ora è più saggio provare a dimenticare dubbi e certezze che l'ottava generazione porterà con sè e gettare uno sguardo oltre.

Sarà una strana generazione, questa. Probabilmente l'ultima per le console come le conosciamo. Si parla tanto dell'arretratezza tecnologica di Wii U ma, nonostante si possano considerare all'avanguardia, in un certo senso anche Xbox One e Playstation 4 nascono già quasi vecchie. Nel concepire le loro ammiraglie tutte e tre le parti si sono concentrate non a proporre qualcosa di davvero nuovo, quanto piuttosto a seguire i cambiamenti del mercato.
Perfino Nintendo, innovatrice per definizione, dopo la tentata rivoluzione del wiimote si è presentata al pubblico con una riproposizione casalinga del suo DS, in un tentativo un po' goffo di bissare il debordante successo inaspettatamente ottenuto nel corso della settima generazione, e di cui le poche innovazioni proposte - remote play e gameplay asimmetrico - sono già state assimilate dalla concorrenza, in una corsa all'armamento tecnologico tanto serrata quanto poco lungimirante.

Tutta la generazione sarà, probabilmente, un grande momento di passaggio. C'è chi ha provato a facilitarlo, forse forzandolo prima del tempo, chi ha preferito concentrarsi sul presente e chi è rimasto strettamente ancorato alla propria identità e tradizione, ma sta di fatto che il mondo dei videogiochi sta cambiando a grande velocità e di fronte alla rivoluzione che sta per verificarsi, che con tutta probabilità vedrà scomparire il concetto di console per videogiochi (e, quasi certamente, la distinzione tra console casalinga e console portatile) in favore di dispositivi multimediali non troppo dissimili dagli attuali smartphone, ci sarà da prendere una posizione forte.
Non è difficile immaginare la strada che percorreranno Microsoft e Sony di fronte ad una simile eventualità, mentre più in dubbio appare il futuro di Nintendo. Le concorrenze vanno e vengono, ma Nintendo rimane sempre sulla piazza, in disparte o sulla cresta dell'onda, inamovibile nonostante tutto. Questo perchè il più grande nemico di Nintendo non è mai stato Sega e non sono Microsoft o Sony, bensì sè stessa. Nintendo riuscirà a rimanere fedele alla sua anima tanto tradizionalista quanto innovatrice se l'innovazione, per la prima volta, non sarà promossa da lei ma dal mondo esterno? Se per la prima volta non bisognerà mettere in discussione il proprio approccio al mondo dei videogiochi ma il mondo dei videogiochi stesso? Ci sarà ancora spazio per Nintendo, che non ha mai nemmeno accettato di inserire un lettore dvd o blu-ray nelle proprie console per videogiochi, in un mondo in cui le stesse console per videogiochi nella forma in cui le intendiamo oggi si avviano ad una lenta ma inevitabile estinzione?

--Dapiz
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Re: [L'Osservatorio #4] Videogiochi: The Last Generation

Messaggioda PORTAMANTELLO » lunedì 18 novembre 2013, 22:00

Analisi molto interessante, sono particolarmente d'accordo con quanto enunciato in questo passaggio:

La Redazione ha scritto:in un certo senso anche Xbox One e Playstation 4 nascono già quasi vecchie. Nel concepire le loro ammiraglie tutte e tre le parti si sono concentrate non a proporre qualcosa di davvero nuovo, quanto piuttosto a seguire i cambiamenti del mercato.


Trovo significativo che le nuove console Sony e Nintendo presentino caratteristiche, tanto nella loro individualità quanto nelle correlazioni con le rivali, inquietantemente simili a quelle già dimostrate anni fa nelle generazioni precedenti ed in particolare sono molti i parallelismi con la quinta: certo, rispetto ad allora Sega si è estinta, ma la Xbox One sembra decisa a ripetere gli stessi errori del Saturn in quanto a strategia di lancio e peculiarità dell'hardware.
Il fatto che si ripetano dinamiche che il mondo delle console aveva vissuto vent'anni fa può senz'altro essere indice di un movimento ciclico del mercato dei videogiochi, ma più probabilmente è sintomo dell'incapacità delle grandi aziende di approcciarsi ad un significato di gaming che sta cambiando, abbracciando quella nuova concezione di multimedialità citata da Dapiz.

Difficile dire però se ci troviamo davvero di fronte al crepuscolo dell'era delle console come le conosciamo: anche in questo condivido le impressioni di Dapiz, ma sono un po' più scettico riguardo l'effettiva realizzazione di uno stravolgimento di politiche ed intenti. Perché se è vero che questa ottava generazione ha creato un meccanismo quasi anacronistico è pur vero che questo meccanismo ha ancora possibilità (ed ampie probabilità) di incidere sul mercato, a sua volta falsando il feedback e consentendo al sistema ed agli equilibri attuali di campare almeno un po' più a lungo. E' di oggi, ad esempio, la notizia del milione e rotti di PS4 vendute al day-one, record storico sicuramente frutto di un'oculata pianificazione del marketing ma, proprio per questo, anche segnale di come il pubblico sia ancora disposto ad assecondare il sistema attuale se adeguatamente stimolato (e, perché no? abbindolato) da strategie che sappiano fare presa al di là degli effettivi contenuti proposti.

Ovviamente è possibilissimo che ci si trovi già di fronte ad una Last Generation, ma è più probabile che, prima del collasso delle concezioni attuali, ci aspetti una fase di ulteriore inasprimento del mercato e della concorrenzialità. E per come si sono messe le cose, il grande sfavorito è proprio Nintendo.


Ci sarà ancora spazio per Nintendo, che non ha mai nemmeno accettato di inserire un lettore dvd o blu-ray nelle proprie console per videogiochi[...]?


Ecco, credo che Nintendo dovrebbe fermarsi, pensarci un po' su e rivedere un po' la mentalità alla base di alcune scelte degli ultimi anni... ovviamente cercando di non tradire quello che è il suo spirito: ma al giorno d'oggi è davvero il minimo avere un occhio di riguardo per le terze parti e per l'implementazione di modalità online nei first party più celebri e credo che queste siano due mancanze che la grande N, al di là delle problematiche più specifiche del WiiU (novello N64?), non possa permettersi se vuole almeno combattere ad armi pari in una lotta che si preannuncia durissima.
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Re: [L'Osservatorio #4] Videogiochi: The Last Generation

Messaggioda Dapiz » domenica 24 novembre 2013, 16:57

PORTAMANTELLO ha scritto:Ovviamente è possibilissimo che ci si trovi già di fronte ad una Last Generation, ma è più probabile che, prima del collasso delle concezioni attuali, ci aspetti una fase di ulteriore inasprimento del mercato e della concorrenzialità. E per come si sono messe le cose, il grande sfavorito è proprio Nintendo. [...] Ecco, credo che Nintendo dovrebbe fermarsi, pensarci un po' su e rivedere un po' la mentalità alla base di alcune scelte degli ultimi anni... ovviamente cercando di non tradire quello che è il suo spirito: ma al giorno d'oggi è davvero il minimo avere un occhio di riguardo per le terze parti e per l'implementazione di modalità online nei first party più celebri e credo che queste siano due mancanze che la grande N, al di là delle problematiche più specifiche del WiiU (novello N64?), non possa permettersi se vuole almeno combattere ad armi pari in una lotta che si preannuncia durissima.


Personalmente non mi spiacerebbe che Nintendo sacrificasse un po' del suo puzzasottilnasismo e scendesse a compromessi con il resto del mondo, se non altro perchè sarebbe bello non leggere più notizie del tipo "interessantissimo titolo in sviluppo su ogni piattaforma in commercio tostapane compreso TRANNE che per Wii U", ma non credo sia questo che può salvare Nintendo. Nintendo che, al momento, non ha neanche bisogno di operazioni di salvataggio, come ho già specificato: è una premiata ditta in ottima salute, grazie alla forza dei suoi brand e dei suoi personaggi. Non penso proprio sia un caso che Sony cambi mascotte ad ogni generazione e che tutti quei nuovi characters studiati a tavolino per spodestare Mario e co. svaniscano nelle nebbie mentre il popolo del Regno dei Funghi continua a rimanere rappresentativo del mondo dei videogiochi presso un pubblico di tutte le età. Il problema che ho sollevato è di diversa natura: che succeda ora o tra un secolo credo che l'oggetto "console per videogiochi casalinga" sia inevitabilmente destinato a scomparire, in virtù di una serie di fattori (tecnologia di dimensioni sempre più ridotte, preferenza per il download piuttosto che per il gioco scatolato, necessità o presunta tale di disporre di ogni cosa in qualunque momento e da qualunque luogo e così via) per poi essere sostituito da qualcosa di diverso, che immagino potrebbe trattarsi di un dispositivo tutto-in-uno o, più semplicemente, di una console portatile in grado di restituire la medesima esperienza di una casalinga, collegandosi al televisore – e con la PSVita TV praticamente ci siamo già). Il mio dubbio riguarda l'eventuale risposta di Nintendo in uno scenario in cui si trovasse a competere direttamente con Sony e Microsoft per il dominio di un territorio, quello del mercato portatile, che è storicamente sotto il suo controllo. Mi chiedo, in sostanza, se nel caso questo scenario dovesse concretizzarsi Nintendo riuscirà a mantenere il dominio, se non verrà fagocitata dalla concorrenza o se non si ripresenterà la stessa situazione che si ha ora con le console casalinge, con un ipotetico Game Man Nintendo (la cui sola funzione sarebbe far girare videogiochi, rigorosamente in formato cartuccia) contro una Playmobile e uno SmallBox capaci di svolgere mille e più funzioni, più performanti e indubbiamente più accattivanti agli occhi del grande pubblico. Ci sono, ritengo, tendenze di mercato che potrebbero benissimo invertirsi, come per esempio la grande diffusione del gioco via internet, e altre che credo siano destinate a procedere dirtte per la loro strada, come appunto il bisogno di possedere un dispositivo multifunzione che ci permetta di fare di tutto e di più sia che ci troviamo sul divano sia sul sedile del treno, per cui qualora lo scenario videoludico cambiasse sostanzialmente non sono sicuro di come Nintendo ci si troverebbe. Comunque, su questo

PORTAMANTELLO ha scritto:Difficile dire però se ci troviamo davvero di fronte al crepuscolo dell'era delle console come le conosciamo: anche in questo condivido le impressioni di Dapiz, ma sono un po' più scettico riguardo l'effettiva realizzazione di uno stravolgimento di politiche ed intenti. Perché se è vero che questa ottava generazione ha creato un meccanismo quasi anacronistico è pur vero che questo meccanismo ha ancora possibilità (ed ampie probabilità) di incidere sul mercato, a sua volta falsando il feedback e consentendo al sistema ed agli equilibri attuali di campare almeno un po' più a lungo.


sono assolutamente d'accordo: gli oltre 30 milioni di 3DS piazzati, in piena epoca smartphone, sono indubbiamente indicativi del fatto che le vie del mercato sono infinite e che è possibile ottenere un grande successo anche andando contro corrente - cosa che Nintendo, in effetti, fa da un bel pezzo.
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Re: [L'Osservatorio #4] Videogiochi: The Last Generation

Messaggioda LBreda » lunedì 25 novembre 2013, 00:36

Dapiz ha scritto:sono assolutamente d'accordo: gli oltre 30 milioni di 3DS piazzati, in piena epoca smartphone, sono indubbiamente indicativi del fatto che le vie del mercato sono infinite e che è possibile ottenere un grande successo anche andando contro corrente - cosa che Nintendo, in effetti, fa da un bel pezzo.

Questa storia degli smarphone uccidi-console la vedo sempre piuttosto infondata.

Siamo onesti: lo smartphone è uno schifo per giocare. La batteria dura troppo poco, i controlli fisici non esistono, i sensori non sempre sopperiscono bene alla mancanza (ok, con un gioco di guida hai il giroscopio, ma con un GdR?). Inoltre, se si vuole una cosa che ragionevolmente regga i giochi attuali e dei prossimi, diciamo, due anni, si deve vendere un rene.

Lo smarphone può uccidere quelle console che, per prezzo e modo d'uso, gli si avvicinano. Come la PS Vita, che ha un parco giochi analogo, uno schermo analogo, un accento sul touch nonostante i tasti fisici, e un set di sensori da telefonino (gps compreso, se non erro). E infatti non va poi troppo bene.

Una console che sa rendersi originale, con una durata della batteria dignitosa (anche se non ottimale, nel caso del 3DS), con due schermi (pure se a bassa definizione), con un parco giochi di tutto rispetto e che non finga di essere altro che una console, ha il suo mercato, per forza. Io ho un telefono molto buono, anche se ormai non recentissimo, che è vitale arrivi a sera con la batteria, per mere questioni di lavoro, e MAI mi sognerei di usarlo per giocare. Se non per dei giochini da tempo morto.

E sì, sui giochini da tempo morto vincono gli smartphone, dai tempi di Snake, ma non è roba che toglie utenti al mercato delle console. Chi gioca solo per passare il tempo in metropolitana, non si compra una console in ogni caso.
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Re: [L'Osservatorio #4] Videogiochi: The Last Generation

Messaggioda Dapiz » lunedì 25 novembre 2013, 01:12

Concordo, infatti il punto è proprio questo: fino a qualche anno fa per giocare sul bus o comunque a spasso c'erano solo due possibilità: snake o Game Boy, ossia un passatempo fine a sè stesso, un giochino a tempo morto come dici tu, e un vero videogioco. Adesso invece lo smartphone offre un'esperienza di gioco che per quanto non sia paragonabile a quella di una console può comunque essere non meno impegnativa, curata e coinvolgente, senza però richiedere un dispositivo dedicato. Ad essere significativo è proprio il fatto che nonostante questo oltre trenta milioni* di persone di tutte le età e tipologie, non solo gamer appassionati dunque, continuino a scegliere la console, che peraltro richiede l'acquisto di software a prezzi decisamente superiori a quelli dei giochi che puoi comprare per telefonino.

Sull'uccisione delle console il discorso è diverso: non penso naturalmente che lo smartphone ucciderà la console casalinga, ma credo che il futuro sia nella console ibrida, portatile ma con prestazioni paragonabili ad una fissa. Anteprime di questa possibile evoluzione sono la PSVita TV o il/la Gamestick, e anche un capoccia di Sony, tempo fa, aveva ipotizzato una PS5 costituita unicamente da un servizio online corredato da un joypad.

*contando solo il 3DS, senza includere il DS, ancora più che attivo, e le portatili Sony, che farebbero aumentare la cifra di diverse decine di milioni di unità
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Re: [L'Osservatorio #4] Videogiochi: The Last Generation

Messaggioda LBreda » lunedì 25 novembre 2013, 01:19

Beh, l'anteprima più sperimentale direi che è la Ouya, sulla quale giochi gli stessi giochi che hai sul tuo telefono Android, portandoti a spasso record e tutto, se sono registrati online.

Della PS Vita TV ho capito poco. È una roba su cui far girare i medesimi giochi della PS Vita? Ho letto che alcuni non sono compatibili, quale è il discriminante?
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Re: [L'Osservatorio #4] Videogiochi: The Last Generation

Messaggioda Dapiz » lunedì 25 novembre 2013, 14:43

È il joypad. La PSVita TV è compatibile con il Dual Shock 3 (e in futuro lo sarà col 4) ma la PSVita ha controlli diversi rispetto al joypad casalingo, per cui i giochi che ne fanno un uso intensivo non saranno compatibili. È in sostanza un upgrade del Super Game Boy, un dispositivo che consente di giocare titoli portatili sul televisore, riducendo ulteriormente la distanza tra le due esperienze di gioco. Un po' come il remote play, che però fa l'inverso, rendendo semi-portatili giochi da console casalinga. È a parer mio la strada che Nintendo potrebbe intraprendere con il successore del 3DS: se supportasse il Wii U in maniera solida e sensata per i prossimi diciamo 3 anni* e poi rilasciasse un portatile in grado di collegarsi al televisore si avrebbero in un sol colpo un erede tanto per il Wii U quanto per il 3DS... questo ipotizzando che Nintendo e, in generale, il mercato dei videogiochi siano disposti a rinunciare alla suddivisione tra le due tipologie di videogioco, suddivisione che comunque si fa sempre più labile.

*il che non è un'ipotesi così inverosimile: sappiamo già che nel 2014 scenderanno in campo un buon numero di brand capaci di muovere grandi numeri. Il 2015 sarà probabilmente l'anno di Zelda, mi auguro affiancata da almeno uno Starfox, un Metroid o comunque un altro brand di rilievo e qualcosa di minore tipo Kirby's Redundant 2D Platformer U. È chiaramente presto per fare ipotesi su giochi in arrivo ma Nintendo è sempre stata piuttosto avara con i suoi brand e non mi pare così improbabile che detto quello che devono dire su Wii U decidano di spostarsi su un TVDS.
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Re: [L'Osservatorio #4] Videogiochi: The Last Generation

Messaggioda PORTAMANTELLO » lunedì 25 novembre 2013, 19:33

Dapiz ha scritto:Il problema che ho sollevato è di diversa natura: che succeda ora o tra un secolo credo che l'oggetto "console per videogiochi casalinga" sia inevitabilmente destinato a scomparire.


Yep, la mia era un'ulteriore estremizzazione del tuo esempio: Ci sarà ancora spazio per Nintendo, che non ha mai nemmeno accettato di inserire un lettore dvd o blu-ray nelle proprie console per videogiochi? , rispetto al quale sono andato ancora più nello specifico menzionando altri punti su cui Nintendo si è dimostrata ancora più ostile ed ostinata negli anni, punti che credo siano ancor più vicini alla nostra esperienza e quindi più facilmente ed immediatamente affrontabili (penso a Super Mario 3D World, che pare mancherà di qualsiasi forma di connettività - e Miyamoto stesso ha dovuto giustificarsi con $isolitiargomenti).


Dapiz ha scritto: se supportasse il Wii U in maniera solida e sensata per i prossimi diciamo 3 anni* e poi rilasciasse un portatile in grado di collegarsi al televisore si avrebbero in un sol colpo un erede tanto per il Wii U quanto per il 3DS


Ipotesi interessante e ben argomentata, ma proprio per questo hai ucciso il mio desiderio di comprarmi un 3DS per Natale. :P
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Re: [L'Osservatorio #4] Videogiochi: The Last Generation

Messaggioda Dapiz » lunedì 25 novembre 2013, 20:57

Tranquillo, suppongo che la mia ipotesi valga tanto quanto i "con la sua prossima console Nintendo si rimetterà in pari con la concorrenza" che pullulavano prima dell'uscita del Wii U. Fatti pure un 3DS, avrai di che goderne.
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