La Grande Famiglia dei Gatti

Estratti e Raccordi

Nel 1954 Walt Disney lancia il suo primo programma televisivo, una serie antologica intitolata Disneyland, esattamente come il parco a tema di imminente apertura. Gli episodi di Disneyland presentavano un menu sempre vario, nel quale trovavano posto materiali di repertorio, insieme ad altri completamente inediti. In quest'ultima categoria si ricordano diverse miniserie in live action, nonché i documentari a scrittura mista del ciclo Tomorrowland. Per quanto riguarda l'animazione, la quasi totalità della produzione inedita consisteva nei cosiddetti interstitials, ovvero nelle sequenze di raccordo che avevano la funzione di introdurre e collegare insieme il materiale d'archivio. Walt Disney, si sa, non badava a spese quando si trattava di curare la qualità, e spesso queste “sequenze ponte” erano veri e propri gioielli. A causa della loro particolare natura, però, molti di questi tesori sono oggi inaccessibili. Reperirli è difficile, ed è ancor più arduo riuscire a fruirli in modo comodo, isolandoli dai filmati di repertorio ad essi collegati. Fortunatamente, alcune di queste sequenze possono oggi essere visionate, in qualità di “estratti” dei rispettivi episodi di provenienza.

La Storia del Gatto

È il caso del segmento animato che apre The Great Cat Family, il secondo episodio della terza stagione: si tratta di un filmato di tredici minuti, del tutto autonomo dal resto del programma, come fosse un normalissimo cortometraggio. All'inizio della sequenza vediamo un confronto fra i due estremi nella gerarchia della famiglia dei felini: il leone e il gatto. Con notevole scorno del leone, viene spiegato come sia stato proprio il gatto a ricoprire nel corso dei secoli il ruolo più importante nella storia dell'uomo. Inizia così un'affascinante retrospettiva, a partire dall'antico Egitto, dove il gatto venne addomesticato e addirittura divinizzato, arrivando ad avere dei veri e propri mausolei che lo celebrassero dopo la morte. Seguiamo poi le diverse migrazioni del gatto, vedendolo diffondersi nella vecchia Europa. Fu lì che nel corso dei secoli, grazie alla sua abitudine di dar la caccia ai topi, riuscì a rendersi utile all'uomo, aiutandolo a frenare la diffusione della peste bubbonica. Infine, in quella che è sicuramente la scena migliore, assistiamo agli anni più duri per la specie, quando ci si convinse che il gatto era un essere demoniaco, finendo per coinvolgerlo nella caccia alle streghe.

Il Fascino della Superstizione

Decisamente memorabile l'atmosfera di quest'ultima parte, e le scelte registiche che aiutano a dare al gatto quell'alone di mistero che giocò a suo sfavore durante gli anni della persecuzione. Ciò che lascia stupiti è però l'eleganza del comparto visivo che, contrariamente all'usanza dell'epoca, non fa uso di animazione ridotta o schematica, ma offre immagini davvero sofisticate e suggestive. Tracce di limited animation si possono trovare nella raffigurazione degli egiziani, scelta stilistica piuttosto comune, ma nelle sequenze gotiche troviamo uno stile insolitamente verista, come dimostra il design della vecchietta superstiziosa. Conclusa questa retrospettiva animata, il programma originale offriva sequenze a tema, tratte da Pinocchio (1940), Cenerentola (1950), Alice nel Paese delle Meraviglie (1951) e persino l'intero short Lambert, the Sheepish Lion (1952). Solo la sequenza introduttiva dell'episodio contiene materiale inedito: non stupisce quindi che, in virtù di questa sua autonomia, il segmento sia stato di recente estrapolato e inserito come extra all'interno dell'edizione home video de Gli Aristogatti (1970), presentandosi ad una nuova generazione di spettatori.

Nota: L'intero episodio venne adattato a fumetti da Al Hubbard per un comic book della collana Four Color.

di Valerio Paccagnella - Laureato in lettere moderne, è da sempre un grande appassionato di arti mediatiche, con un occhio di riguardo per il fumetto e l'animazione disneyana. Per hobby scrive recensioni, disegna e sceneggia. Nel 2005 fonda “La Tana del Sollazzo”, piattaforma web per la quale darà vita a diverse iniziative, fra cui l'enciclopedico The Disney Compendium e Il Fumettazzo, curioso esperimento di critica a fumetti. Dal 2011 collabora inoltre anche con Disney: scrive articoli per Topolino e Paperinik, e realizza progetti come la Topopedia e I Love Paperopoli.

Scheda tecnica

  • Titolo originale: The Great Cat Family
  • Anno: 1956
  • Durata:
  • Produzione: Walt Disney
  • Regia: Clyde Geronimi, Jack Hannah, Wilfred Jackson
  • Storia: , ,
  • Cast: John Dehner, Walt Disney
  • Musica: Oliver Wallace
  • Animazione: Eric Cleworth, Ward Kimball, Eric Larson, John Lounsbery, Don Lusk, John Sibley

Credits

Nome Ruolo
Dick Anthony Fondali
Eric Cleworth Animazione
Claude Coats Fondali
Tom Codrick Layout
John Dehner Cast (Narrator)
Walt Disney Cast; Produttore
Clyde Geronimi Regista
Jack Hannah Regista
Arthur Heinemann Layout
Winston Hibler Storia
Ray Huffine Fondali
Wilfred Jackson Regista
Ward Kimball Animazione
Eric Larson Animazione
John Lounsbery Animazione
Don Lusk Animazione
Ernie Nordli Layout
Bill Peet Storia
Ted Sears Storia
John Sibley Animazione
McLaren Stewart Layout
Oliver Wallace Musica