Paperino e il Serraglio Mitologico

Battibecchi in Famiglia

Nell'ambito delle tenpages barksiane, uno dei filoni più nutriti è quello dei bisticci domestici tra Paperino e Qui, Quo e Qua. Non si tratta di semplici scaramucce familiari, ma di battaglie campali e senza esclusione di colpi. Il riferimento principale di Barks erano i cortometraggi animati cui aveva lavorato in precedenza, come Donald's Snow Fight, mentre Don usa come modello esclusivamente le storie del maestro dell’Oregon.

Gli “avversari passivi” di questo episodio sono dunque i nipotini, sebbene nella loro declinazione più tranquilla e riflessiva: le Giovani Marmotte. La loro continua ricerca di perfezione mette a dura prova la pazienza di Paperino, in cerca di riscatto intellettuale presso i nipoti. Vederlo affannarsi nell'inventare animali impossibili, dimenarsi dietro pecore e galli, far impazzire Ciccio per poi perdere completamente lui stesso il senno è una vera e propria gioia per gli occhi. Don, pur non avendo mai lavorato come animatore, riesce a riproporre lo spirito dei cortometraggi classici, con un esilarante finale a base di collera e frustrazione per il povero Paperino.

Animali Fantastici e Come Inventarli

Il Serraglio Mitologico ci fornisce un'importante chiave per decifrare correttamente l'approccio creativo di Don Rosa. L'artista del Kentuky da sempre cerca di rendere le sue storie il più possibile realistiche, citando fatti storici oppure utilizzando, e piegando a suo favore, leggi scientifiche e fisiche. Proprio sulla verità zoologica si basa questa storia breve, in cui Don si diverte a interpretare graficamente la sua fauna senza senso, raffigurando pecore vegetali, cervi con trombe al posto delle corna e gatti maculati di viola, rimanendo tuttavia ancorato al reale.

Rosa afferma infatti di essersi accuratamente documentato sulle creature mitologiche di differenti culture, nella realizzazione del suo serraglio. Non manca infine il gusto per la parola, con il leit motiv esilarante “Sono rarissimi ai giorni nostri” pronunciato a più riprese da Qui, Quo, Qua. L'uso del dialogo e dei tormentoni permette a Don di cadenzare e strutturare la storia con precisione e regolarità, utilizzando poi l'accumulo di gag via via più ardite per raggiungere il climax nella quadrupla finale.

di Amedeo Badini Confalonieri - Il fumetto è sempre stato la sua grande passione, sotto forma prima di un rassicurante Topolino a cadenza settimanale, per poi inoltrarsi nel terreno filologico-collezionistico. Questo aspetto critico gli ha permesso di apprezzare altri autori, da Alan Moore a Jeff Smith, e soprattutto di affinare la curiosità verso tutta la nona arte del fumetto. Disney è il suo primo campo, ma non disdegna sortite e passeggiate in territori vicini. Scrive di fumetto e di cinema anche per il settimanale Tempi, per Lo Spazio Bianco e per il Papersera.

di Valerio Paccagnella - Laureato in lettere moderne, è da sempre un grande appassionato di arti mediatiche, con un occhio di riguardo per il fumetto e l'animazione disneyana. Per hobby scrive recensioni, disegna e sceneggia. Nel 2005 fonda “La Tana del Sollazzo”, piattaforma web per la quale darà vita a diverse iniziative, fra cui l'enciclopedico The Disney Compendium e Il Fumettazzo, curioso esperimento di critica a fumetti. Dal 2011 collabora inoltre anche con Disney: scrive articoli per Topolino e Paperinik, e realizza progetti come la Topopedia e I Love Paperopoli.

Scheda tecnica

  • Titolo originale: Donald Duck - Mythological Menagerie
  • Anno: 1987
  • Durata:
  • Storia:

Credits

Nome Ruolo
Don Rosa Disegni; Storia