Topolino al Campeggio

La Prima Pausa

Per la prima volta dopo molto tempo la striscia di Topolino “tira il fiato” e propone una sequenza cuscinetto, collocata nell’intervallo tra i due maxi-blocchi relativi a Robinson Crusoe e Macchia Nera. Topolino al Campeggio infatti dura solo un mese, ha un registro leggero e consiste in una carrellata di gag collegate blandamente fra loro dal tema della scampagnata fuori porta. Inoltre, cosa ancor più eclatante, dopo quattro anni di lavoro infaticabile e di continuity serrata, e ben otto di continua presenza ai disegni, Gottfredson si prende una breve pausa per motivi di salute.

Dopo aver impostato a grandi linee la trama insieme a Merrill De Maris, e aver disegnato solo sette strisce delle trentuno complessive, lascia l’onere di realizzare il corpo centrale ad un nuovo acquisto dello studio, il bravo Ross Wetzel, che dopo questa esperienza lampo al reparto fumetti prenderà servizio come animatore. Per certi versi si hanno echi del bellissimo corto Mickey’s Trailer, sebbene il mezzo da rimorchio con cui i personaggi partono per la villeggiatura non sia una roulotte bensì un pollaio riadattato. La destinazione, a cui fra un incidente e l’altro nessuno mai arriverà, viene chiamata Camp Phooey (in originale un’interiezione di disgusto), mentre al viaggio partecipano Topolino, Pippo e Tip e Tap, in visita mentre la loro madre, la signora Fieldmouse, è momentaneamente altrove.

Nipotini a Strisce

Per la prima volta i nipotini fanno capolino nella continuity delle daily strips, dopo essere rimasti confinati per anni nelle tavole domenicali, inseriti in trame più frivole e umoristiche. La loro presenza nella striscia la riavvicina alla serie della domenica, e costituisce un antipasto del clima più allegro e spensierato che molto presto Gottfredson andrà a creare, forse come reazione ai cupi anni di guerra che si profilano all’orizzonte. Le gag sono davvero buone e fra queste un paio fanno riferimento a quello stesso toro Ferdinando, protagonista di un corto Disney in uscita in quel periodo. Inoltre, lo stile tondeggiante di Wetzel costituisce un’ottima “seconda opinione”, sul personaggio di Topolino, in alternativa ad un Gottfredson che deve ancora metabolizzare pienamente il nuovo aspetto del personaggio.

Tuttavia, al termine della vicenda Gottfredson tornerà al timone della striscia gestendola quasi in esclusiva fino al 1942, quando la guerra renderà sempre più complicata la distribuzione dei quotidiani. E sebbene sia proprio da qui che si inizia a intravedere il processo di imborghesimento del Topo, si tratterà comunque di tre anni di alto livello, seppur con sostanziali differenze rispetto a quanto letto finora. In ogni caso, prima di voltare pagina e lasciarsi alle spalle gli anni ruggenti, Gottfredson avrà il tempo di fargli incontrare Macchia Nera, la cui cupa vicenda prende le mosse proprio dal finale di questa leggera disavventura.

di Valerio Paccagnella - Laureato in lettere moderne, è da sempre un grande appassionato di arti mediatiche, con un occhio di riguardo per il fumetto e l'animazione disneyana. Per hobby scrive recensioni, disegna e sceneggia. Nel 2005 fonda “La Tana del Sollazzo”, piattaforma web per la quale darà vita a diverse iniziative, fra cui l'enciclopedico The Disney Compendium e Il Fumettazzo, curioso esperimento di critica a fumetti. Dal 2011 collabora inoltre anche con Disney: scrive articoli per Topolino e Paperinik, e realizza progetti come la Topopedia e I Love Paperopoli.

di Amedeo Badini Confalonieri - Il fumetto è sempre stato la sua grande passione, sotto forma prima di un rassicurante Topolino a cadenza settimanale, per poi inoltrarsi nel terreno filologico-collezionistico. Questo aspetto critico gli ha permesso di apprezzare altri autori, da Alan Moore a Jeff Smith, e soprattutto di affinare la curiosità verso tutta la nona arte del fumetto. Disney è il suo primo campo, ma non disdegna sortite e passeggiate in territori vicini. Scrive di fumetto e di cinema anche per il settimanale Tempi, per Lo Spazio Bianco e per il Papersera.

Scheda tecnica

  • Titolo originale: Unhappy Campers
  • Anno: 1939
  • Durata:
  • Storia:

Credits

Nome Ruolo
Merrill De Maris Storia
Floyd Gottfredson Disegni
Ross Wetzel Disegni