Pippo nel Pallone

Alla Scoperta del Fumetto Disney

Nel 1987 la Disney Company è ancora nel pieno del suo rilancio, attuato da Roy Disney, Michael Eisner, Frank Wells e Jeffrey Katzenberg, che si sono insediati ai vertici tre anni prima. Le loro quattro personalità riescono, attraverso un delicatissimo gioco di equilibri, a condurre l'azienda verso quello che oggi viene definito "rinascimento disneyano". Non tutti i loro progetti avranno però uguale fortuna. Fra le idee che verranno presto scartate c'è quella di creare all'interno degli studios d'animazione, appena ribattezzati Walt Disney Feature Animation (oggi Walt Disney Animation Studios), un'unità di lavoro cui affidare una serie di mediometraggi con protagonisti gli standard characters. Questo “team nel team” si occuperà quindi del rilancio di Topolino e soci, operando però con un budget più contenuto. L'idea è quella di tornare agli anni 50 e rimettere in scena l'animazione limitata e il design stilizzato tipici dei cortometraggi di allora. Sport Goofy in Soccermania è il primo (e ultimo!) frutto di questa bizzarra manovra.

Il mediometraggio è inoltre il prodotto di una Disney giovane e promettente, e lo si nota dal fatto che la storia sia stata scritta da tre nomi che avranno un certo peso nello scenario futuro. Tad Stones diventerà infatti uno dei più importanti sceneggiatori della Disney Television, Joe Ranft si rivelerà una leggenda alla Pixar mentre Michael Giaimo rimarrà invece ai WDAS diventando art director di film come Pocahontas (1995) e Frozen (2013). I tre artisti nel concepire la vicenda decidono di portare finalmente sullo schermo il mondo degli standard characters così come si era evoluto in quegli anni di vuoto. E nel far questo scelgono di attingere ad una fonte ancora vergine ma dal grande potenziale: il fumetto disneyano.

La Storia di Sport Goofy

Sebbene questa featurette venga ascritta alla filmografia di Pippo, non è il dinoccolato amico di Topolino quello che vediamo agire sullo schermo, bensì uno dei suoi tanti cloni. Goofy si era dimostrato un personaggio versatile già in piena epoca d'oro: erano innumerevoli i corti che lo vedevano ricoprire ruoli diversi dal consueto, arrivando a prestare il suo volto anche a più personaggi contemporaneamente. Questa abitudine avrebbe portato a considerare alcuni suoi cloni (come l'uomo medio George Geef) alla stregua di figure autonome, creando nell'immaginario il concetto di “pippide”. Sport Goofy non era in origine un personaggio vero e proprio, bensì una semplice linea di merchandising che vedeva Pippo impegnato a praticare gli sport più svariati. Questo marchio divenne famoso soprattutto in Francia dove uscirono diverse storie a fumetti targate Sport Goofy, tuttavia fu solo nel 1987 con l'uscita di Soccermania che la figura di questo pippide sportivo venne ufficialmente distinta dal classico Goofy.

Ferrato in ogni genere di attività sportiva, Sport Goofy conserva lo stesso candore del suo dinoccolato cuginetto, e non gli manca un certo moralismo nell'esaltare lo spirito sportivo. Il lato “pedagogico” del personaggio non sfuggirà al fumettista italiano Massimo Marconi, che l'anno successivo deciderà di lanciare il personaggio in Italia nella storia promozionale Il Segreto di Sport Goofy, disegnata da Giorgio Cavazzano, in cui l'atleta rivela ad un gruppo di ragazzini di esser stato negato per lo sport da bambino, ma che tutto questo cambiò conoscendo il minibasket. Sport Goofy apparirà successivamente anche nel ciclo scritto da Pierpaolo Pelò e disegnato da Sergio Asteriti Le Avventure della Gemma Pippolina, in cui figurerà fra i più importanti parenti di Pippo.

Paperone a Paperopoli

Il vero grande protagonista di Soccermania è però Zio Paperone (Uncle Scrooge), il più importante personaggio creato da Carl Barks. Il magnate di Paperopoli aveva avuto una felicissima carriera sulla carta stampata, ma solo raramente era stato impiegato nell'animazione. Possiamo individuare un breve cameo di Paperone nella sigla del Mickey Mouse Club (1955) e nella sequenza animata in Italia da Romano Scarpa e conosciuta come Camminata Disney (1982). Tuttavia, nelle sue due più importanti interpretazioni, Scrooge McDuck and Money (1967) e lo straordinario Mickey's Christmas Carol (1983), lo Zione aveva sfoggiato un look piuttosto differente da quanto visto nei fumetti di Carl Barks. In Soccermania ritroviamo dunque un Paperone fedele al modello originale, con basette bianche e la classicissima palandrana. La sua voce non è però quella di Alan Young che l'aveva doppiato quattro anni prima e continuerà a farlo anche dopo, bensì di Will Ryan. Anche lo scenario urbano in cui Paperone si muove altro non è che la Paperopoli fumettistica, con tanto di Deposito situato sulla cima della Collina Ammazzamotori. È la prima e unica volta che nella produzione dei WDAS ritroveremo questi elementi, da sempre relegati alla dimensione cartacea.

In Soccermania Paperino è assente, probabilmente a causa dei suoi limiti vocali che avrebbero intralciato lo storytelling, qui più articolato del solito. In primo piano troviamo invece Paperone che regala ai nipotini un trofeo prezioso, ritenendolo erroneamente una patacca. Per riaverlo indietro lo zione sarà costretto a sponsorizzare la squadra di Qui, Quo e Qua, composta curiosamente da animali non del tutto antropomorfi, il cui allenatore sarà proprio Sport Goofy, reclutato per caso. A contendere il trofeo a Paperone troviamo invece la Banda Bassotti. Se escludiamo la Camminata Disney di Romano Scarpa, prodotta in Italia, è la prima volta che i Bassotti approdano all'animazione: li troviamo qui privi di numero identificativo sul petto, ma graficamente e caratterialmente molto fedeli alle loro controparti cartacee, a differenza di quanto avverrà in futuro nel serial televisivo Duck Tales. Per completare il quadretto non si può fare a meno di citare il breve cameo di Archimede e del fedele Edi.

Animazione (Il)limitata

Le ispirazioni fumettistiche di Soccermania si accompagnano ad una massiccia dose di umorismo slapstick, in una continua alternanza di sapori. Fumetto e animazione si rincorrono mescolandosi di continuo, portando ad alcune fusioni inaspettate, come la scena in cui Sport Goofy canticchia il tradizionale motivetto di Pinto Colvig The World Owes Me a Living, ignaro dell'imboscata che gli tenderanno i Bassotti. Tutto conduce infine alla partita decisiva, che altro non è che un sentito omaggio a Ward Kimball e alla sua partita di calcio disputata dagli animali nell'isola di Naboombu nel lungometraggio a scrittura mista Pomi d'Ottone e Manici di Scopa (1971). Persino l'arbitro della partita è quasi un clone del maggiordomo del re leone incontrato da Angela Lansbury e David Tomlinson. Durante il match la squadra di Paperone, composta tutta da animali, perderà ogni traccia di antropomorfismo per lasciarsi andare ai loro istinti più ferini, in un turbine di riuscitissime gag.

Per quanto riguarda il comparto grafico, è vero che Soccermania fa in gran parte uso di animazione limitata, ma è anche vero che c'è un abisso con quello che purtroppo sarà lo standard qualitativo delle produzioni televisive. Che il mediometraggio appartenga alla scuderia dei WDAS è evidente: la qualità del disegno e il modo efficace ed espressivo in cui l'animazione ridotta è impiegata regalano a Soccermania un sapore inconfondibile. Nei credits è possibile individuare alcuni nomi che scriveranno la storia dell'animazione Disney: Kevin Lima, Kirk Wise, Tony Fucile, Chris Buck, Will Finn, tutti artisti perfettamente in grado di capire in che modo è possibile risparmiare sui movimenti, in modo da non compromettere la qualità bensì valorizzando l'aspetto comico. Ad uscirne meglio è ovviamente la recitazione di Paperone, le cui pose ed espressioni volutamente esagerate risultano sempre cariche di appeal, spiccando con classe su tutto il resto del cast.

Un Ponte tra due Realtà

Sulla falsariga di Soccermania era già in lavorazione un secondo mediometraggio con gli standard characters, ma i lavori vennero fermati quando la dirigenza dell'epoca bocciò brutalmente l'esperimento. Soccermania venne giudicato decisamente poco in linea con lo standard qualitativo disneyano e venne quindi dirottato dal grande schermo alla televisione. Il mediometraggio venne incluso all'interno di un programma televisivo antologico che riuniva alcuni classici cortometraggi di Pippo a tema sportivo, e venne successivamente diffuso in home video. L'idea di realizzare animazione disneyana a basso costo però non morì con Soccermania. La dirigenza infatti decise di non avvalersi più dei WDAS in questo modo, ma di allestire uno studio a parte per i progetti a basso budget: nacque così la Walt Disney Television Animation.

All'interno di questo nuovo reparto, totalmente separato dai WDAS, rifluirono alcuni nomi che avevano lavorato a Soccermania, tra cui Tad Stones che divenne uno degli uomini chiave dello studio. Uno dei primi progetti della Disney Television fu la realizzazione di Duck Tales, serie televisiva con protagonista Zio Paperone, ispirata proprio alle sue avventure fumettistiche. È credenza comune che Soccermania costituisca una sorta di episodio zero di Duck Tales, e quindi un ponte tra due ambiti produttivi disneyani piuttosto distanti. Non è del tutto falso, ma di certo l'avventura di Sport Goofy e Paperone contro i Bassotti è più che altro l'espressione di una Disney semplice e animata da un unico grande obiettivo: far rivivere Paperopoli con la magia dell'animazione.

di Valerio Paccagnella - Laureato in lettere moderne, è da sempre un grande appassionato di arti mediatiche, con un occhio di riguardo per il fumetto e l'animazione disneyana. Per hobby scrive recensioni, disegna e sceneggia. Nel 2005 fonda “La Tana del Sollazzo”, piattaforma web per la quale darà vita a diverse iniziative, fra cui l'enciclopedico The Disney Compendium e Il Fumettazzo, curioso esperimento di critica a fumetti. Dal 2011 collabora inoltre anche con Disney: scrive articoli per Topolino e Paperinik, e realizza progetti come la Topopedia e I Love Paperopoli.

Scheda tecnica

  • Titolo originale: Sport Goofy in Soccermania
  • Anno: 1987
  • Durata:
  • Produzione: Cleve Reinhard

Credits

Nome Ruolo
Cleve Reinhard Produttore