Mickey Plays Papa

Virtuosismi in Bianco e Nero

L'incipit di Mickey Plays Papa rende l'idea dei progressi artistici compiuti dallo staff di Disney durante i ruggenti anni 30. Il cortometraggio ricicla la stessa idea alla base di Alice's Orphan (1926) e Mickey's Orphans (1931), e vede Topolino prendersi cura di un neonato, abbandonato da una vedova incappucciata sulla soglia della sua casetta. Già in quei primi lavori avevamo visto un bell'uso del bianco e nero, con cui gli animatori erano riusciti ad accentuare la drammaticità del gesto della povera donna. Adesso, cortometraggi come Playful Pluto e Mickey's Steamroller hanno cambiato ulteriormente lo stile visivo dei corti di Topolino che, sebbene siano ancora in bianco e nero, stanno iniziando a fare un uso pittorico delle diverse gradazioni di grigio. L'effetto è dirompente: il cortometraggio si apre con un gruppo di pipistrelli che vola verso lo schermo, mentre la vedova ammantata di nero si aggira intorno alla casetta, con fare minaccioso anziché afflitto. Sia i pipistrelli che il mantello della donna presentano le ombreggiature e gli effetti di luce più complessi visti fino a questo momento, e la resa cromatica è a dir poco sbalorditiva. L'atmosfera è pesante e carica di tensione: Topolino cammina con Pluto in avanscoperta, armato di un fucile e vestito solo del suo pigiama, esattamente come farà quattro anni dopo in Mickey's Parrot (1938)

Umorismo Minimalista

Dopo la scoperta che nella cesta c'è un bambino, dalle fattezze di topo ma con rosee gambe umane, assistiamo invece agli sforzi di Topolino per intrattenerlo e non farlo piangere. Si tratta di uno spunto sicuramente più realistico rispetto a quanto visto nei precedenti cortometraggi a tema, in cui vedevamo i neonati crescere e far marachelle non appena usciti dalla cesta. L'animazione Disney si sta progressivamente spostando su un piano meno surreale e più credibile, come dimostrato dalla sequenza della carta moschicida vista poco tempo prima in Playful Pluto. Ma sebbene il lavoro di Norman Ferguson costituisca un passo fondamentale nell'ottica di dare credibilità ai personaggi, l'effetto collaterale è che le gag risultano meno incisive e piuttosto dimenticabili. Lungo i nove minuti di durata di Mickey Plays Papa vediamo infatti Pluto alle prese con oggetti di uso comune e persino Topolino, cercando nuovi modi per intrattenere il piccolo, finisce per invischiarsi in questo tipo di situazioni. Non si può certo dire che Mickey Plays Papa sia fra i cortometraggi più memorabili del periodo, tuttavia è interessante notare come Topolino citi in ben due occasioni alcuni importanti attori di Hollywood, prima travestendosi da Charlie Chaplin, e alla fine imitando Jimmy Durante, tirato in ballo molto spesso nei corti prodotti in quegli anni.

di Valerio Paccagnella - Laureato in lettere moderne, è da sempre un grande appassionato di arti mediatiche, con un occhio di riguardo per il fumetto e l'animazione disneyana. Per hobby scrive recensioni, disegna e sceneggia. Nel 2005 fonda “La Tana del Sollazzo”, piattaforma web per la quale darà vita a diverse iniziative, fra cui l'enciclopedico The Disney Compendium e Il Fumettazzo, curioso esperimento di critica a fumetti. Dal 2011 collabora inoltre anche con Disney: scrive articoli per Topolino e Paperinik, e realizza progetti come la Topopedia e I Love Paperopoli.

Scheda tecnica

  • Titolo originale: Mickey Plays Papa
  • Anno: 1934
  • Durata:
  • Produzione: Walt Disney
  • Regia: Burt Gillet
  • Cast: Walt Disney
  • Musica: Frank Churchill, Bert Lewis
  • Animazione: Johnny Cannon, Hardie Gramatky, William Justice, Richard Lundy, Fred Moore, Tom Palmer, William "Bill" O. Roberts, Roy Williams, Marvin Woodward, Cy Young

Credits

Nome Ruolo
Johnny Cannon Animazione
Frank Churchill Musica
Walt Disney Cast; Produttore
Burt Gillet Regista
Hardie Gramatky Animazione
William Justice Animazione
Bert Lewis Musica
Richard Lundy Animazione
Fred Moore Animazione
Tom Palmer Animazione
William "Bill" O. Roberts Animazione
Roy Williams Animazione
Marvin Woodward Animazione
Cy Young Animazione